“L’Hospice dell’ospedale Profili accorpato in altro reparto per carenza di personale”

Fabriano – E’ stato nuovamente rivoluzionato il reparto Hospice sito all’ospedale Profili e destinato ai malati terminali. Nei giorni scorsi una nuova modifica con il trasferimento presso il reparto Post Acuzie per carenza di personale. In ospedale è arrivata una comunicazione firmata dalla direttrice del Presidio unico ospedaliero, Sonia Bacelli, e dal dirigente dell’area Infermieristica, Marcello Campolucci. “Preso atto delle dimissioni anticipate non previste di diversi infermieri con incarico a tempo determinato, già prorogati al 31 dicembre 2022, e di ulteriori carenze sopraggiunte anche per frequenti riscontri di positività al covid sempre di personale assistenziale – si legge nel documento – è necessaria la riorganizzazione temporanea e provvisoria dell’Hospice”. Nel dettaglio è previsto l’accorpamento presso i locali della degenza Post Acuzie prevedendo 6 posti letto “che garantiscono capienza ben oltre la media dei presenti negli ultimi mesi”. Contemporaneamente è stato previsto l’impiego del personale infermieristico e Oss assegnato all’Hospice per l’assistenza dei pazienti ricoverati in degenza Post Acuzie, in 8 posti letto. «La riorganizzazione è da ritenersi reversibile e revocabile qualora le risorse assistenziali disponibili si ripresentassero di nuovo sufficienti» conclude la missiva.

Ad alzare la voce è il presidente dell’Associazione Oncologica Fabrianese, Giorgio Saitta. “Circa 20 anni fa realizzammo l’Hospice per malati non più assistibili a casa. È venuto il Covid-19 ed i primi che ne hanno fatto le spese sono state le persone in più gravi condizioni. L’Hospice – dichiara lo storico medico di famiglia – è stato chiuso e riaperto più volte. Pochi giorni fa i malati trasferiti in altro reparto non idoneo ad accoglierli in maniera degna. Tutto ciò perché Area Vasta 2 vuole risparmiare, così non rinnova i contratti agli infermieri e decide di utilizzare al loro posto gli infermieri dell’Hospice. Questo reparto che ci è costato fatica, impegno, soldi. Questi malati non contano niente”. Saitta ha scritto all’assessore regionale Saltamartini.

Marco Antonini

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