PalaGuerrieri, il punto dei quattro candidati

Fabriano senza palazzetto e con la Janus Fabriano verso un doppio salto indietro. Dopo la retrocessione dalla serie A2 la società è sul punto di rinunciare al campionato di serie B. Al momento, secondo la dirigenza Ristopro, «l’unica dimensione possibile è la serie C Gold» in quanto «senza prospettive concrete sull’utilizzo del PalaGuerrieri non ha senso continuare a buttare soldi o ipotizzare un’altra stagione terribile da eremiti a Osimo». Sulla questione prendono posizione i quattro candidati sindaci, Vinicio Arteconi, Roberto Sorci, Daniela Ghergo, Joselito Arcioni, secondo l’ordine di posizionamento sulla scheda elettorale.

«Che il Covid abbia contribuito a limitare e condizionare la vita sportiva, è un dato oggettivo; che l’indecisione della macchina comunale abbia dato il colpo finale è altrettanto lampante. Ad oggi – dichiara Vinicio Arteconi – nessuno ha saputo con certezza lo stato strutturale del PalaGuerrieri; verifiche e/o perizie tecniche non pervenute. La Ristopro – prosegue – è stata la prima società a farne le spese e la decisione di retrocedere alla serie C Gold è quanto mai dolorosa quanto necessaria, visti anche i costi. Saremo sempre disponibili con la società – conclude Arteconi – per collaborare e sostenerli. Così come con tutte le altre società sportive che operano sul territorio, nessuno escluso».

Sulla questione Palas ribadisce il candidato della coalizione Roberto Sorci: «Il palazzetto è una priorità: oltre al discorso sportivo è un hub strategico per la Protezione civile in caso di terremoto. Non possiamo permetterci di tenerlo chiuso. Ad oggi non c’è nessun atto che dice che il PalaGuerrieri è inagibile. La prima cosa da fare è far redigere un progetto per rimetterlo in funzione. Bisogna valutare nei dettagli e scegliere la via migliore, se la demolizione o il ripristino. Chiunque vincerà le elezioni – evidenzia Sorci – dovrà ripartire dal tempio del basket. Una decisione veloce va presa. Uno dei nostri primi passi sarà quello di rimettere in moto la struttura comunale, Ufficio Tecnico compreso».

Da Coalizione Democratica, spiega la candidata Daniela Ghergo: «La mancanza del Palasport – dichiara – è una ferita da sanare subito. Non possiamo permetterci che i sacrifici delle società siano resi vani da carenze degli impianti. Nessuno deve essere costretto a rinunciare a campionati o eventi. Le responsabilità sono politiche e risalgono a più di un decennio fa, quando le amministrazioni avevano altre priorità. Abbiamo già studiato con tecnici competenti le soluzioni – anticipa Ghergo – e garantiremo la riapertura del Palas per la stagione 2023/2024. La mia amministrazione fungerà da collegamento tra società e attività imprenditoriali e commerciali del territorio, per consentire un dialogo che porti lo sport ad essere valorizzato anche per i suoi risvolti economici».

Dichiara il candidato Joselito Arcioni, Movimento 5 Stelle: «Da parte nostra abbiamo fatto sempre il possibile concedendo le palestre a costo dimezzato e nell’ultima sfortunata annata abbiamo accolto tutte le richieste che la società ci ha rivolto concedendo gratuitamente beni comunali. L’obiettivo è e rimane avere una struttura per accogliere eventi di alto livello. La scelta di scriversi a un campionato inferiore è dimostrazione di responsabilità. Dopo 40 anni sono ottimista: potremo avere presto una struttura. Non è un problema di risorse: il Comune – precisa Arcioni – ha circa 7milioni di euro da utilizzare, senza ulteriori indebitamenti. Fabriano ha sofferto di una generalizzata assenza di manutenzione alla quale noi abbiamo cercato di porre un argine».

Marco Antonini