SPUMANTE METODO SCACCHI: LA VERA STORIA RACCONTATA DAL DOTT. PIERO GUIDARELLI

Lo spumante marchigiano Metodo Scacchi torna alla ribalta per una polemica sollevata sul quotidiano La Repubblica che  mette in dubbio la paternità, risalente al 1622, al medico Francesco Scacchi. Ne parliamo con il dottor Piero Guidarelli, presidente dell’Accademia Chirurgica “Durante Scacchi” A.P.S. con sede in Fabriano, ripercorrendo la storia dello spumante Metodo Scacchi, fiore all’occhiello per il nostro territorio che potrebbe diventare un brand di produzione con interessanti sviluppi, anche occupazionali.

Dottor Guidarelli, hanno suscitato un vespaio di polemiche le dichiarazioni del signor Manuel Orazi di Macerata, comparse sul quotidiano La Repubblica, in cui viene messa in dubbio la paternità dello spumante al medico Scacchi. Come vogliamo rispondere al signor Orazi?

Innanzi tutto ringrazio per l’attenzione che mi avete dimostrato. Sinceramente non mi preoccupo delle polemiche, che in questo periodo particolare riempiono il tempo di molti soggetti che, probabilmente, non hanno altro a cui pensare, oltretutto nelle Sue dichiarazioni il Sig. Orazi commette due errori: lo scrittore del libro era Scacchi e non Scocchi (probabile errore di digitazione) e non era un frate, bensì Medico. Farei invece il punto su questo argomento che dovrebbe essere di grande interesse per il nostro territorio. Ognuno ha il sacrosanto diritto di esprimere le proprie opinioni, anche se dovrebbe argomentarle (vedi Orazi e Merlo), ritengo che ha fatto bene il Vice Presidente della Giunta Regionale delle Marche Mirco Carloni a citare e probabilmente mostrare il libro di Francesco Scacchi al Vinitaly,  che è il luogo giusto in cui promuovere i nostri prodotti e la nostra storia, e quando afferma “inconfutabile prova documentale” ha semplicemente ragione, evidentemente il Sig. Orazi non ha letto il libro e non conosce la bibliografia dell’argomento.

Possiamo riassumere per i nostri lettori la storia dello spumante metodo Scacchi?

Francesco Scacchi era un Medico nato a Fabriano nel 1577, morto e sepolto a Fabriano nel 1656.

Era figlio di Durate Scacchi un eccellente Chirurgo, il più importante esponente della Scuola Chirurgica Preciana,  autore del prestigioso Volume di tecniche chirurgiche “Subsidium Medicinae” del 1596, che per 43 anni è stato il Chirurgo della condotta di Fabriano e a cui abbiamo intitolato la Accademia Chirurgica “Durante Scacchi” A.P.S. che ha  sede in Fabriano e mi onoro di Presiedere,  ci occupiamo di formazione chirurgica per Studenti di Medicina, Specializzandi e Specialisti e in undici anni contiamo 1400 allievi provenienti da tutta Italia e in parte dall’estero. Nel 1622 Francesco Scacchi scrisse il Libro “De Salubri Potu Dissertatio” cioè “l’arte di bere sano” diviso in 22 capitoli: è un libro dotto, affronta tanti argomenti valutando le varie situazioni con un atteggiamento scientifico e clinico, il capitolo 21 (da pagina 224 a pagina 232) è intitolato: “Se il vino frizzante, comunemente detto piccante sia utile alla salute” in cui oltre a valutare i benefici, ma soprattutto i danni per l’organismo conseguenti all’assunzione di queste bevande, descrive le modalità con cui questi vini venivano prodotti, ovviamente nella nostra zona. E’ scritto che, miscelando il vino vecchio (perciò già fermentato e senza residui di zucchero) con uve/mosto che fornivano zuccheri e i lieviti (concetto allora non conosciuto) più un terzo di acqua calda mescolati nel tino quando ancora il vino era nuovo, rinchiudendo  il tutto in un contenitore, prevalentemente botti, si otteneva una nuova fermentazione con conseguente produzione di anidride carbonica, e da qui il vino frizzante….in sintesi si promoveva la rifermentazione…e qui sta la novità! Questo avveniva nel 1622, Dom Perignon l’abate di Hautvillers, famoso nel mondo come l’inventore dello Champagne, nacque nel 1638 e morì nel 1715 guarda caso data e morte coincidono perfettamente con quelle di Luigi XIV di Borbone detto il Re Sole (?1?)

Quali studi hanno portato a questa “inconfutabile prova documentale” presa di mira da Orazi?

Nella bibliografia antica sono descritti in molte occasioni i vini frizzanti, Galeno (129 – 216 d. C.) medico di Pergamo, ne parla nel suo ‘De simplicium medicamentorum facultatibus libri undecim’, una chiara documentazione sull’esistenza, nel I sec. a.C., dei vini spumeggianti ci è fornita da Virgilio nell’Eneide, il medico Gerolamo Conforti, di Brescia, con il titolo di ‘Libellus de vini mordaci” 1570 descrive che la spuma del piccante è individuata nella ebollizione del mosto cioè la fermentazione, ampia descrizione del fenomeno è descritta dal Medico Andrea Bacci 1524-1600 nostro conterraneo nel suo trattato in 7 volumi

“De naturalis Vinorum Historia” del 1596, ma nessuno di questi descrive il concetto della rifermentazione che invece per primo pubblicò Francesco Scacchi e una ulteriore prova fu data da Andre Simon scrittore e critico gastronomico francese che, nel 1913 su Bibliotheca Vinaria, commentando il De Salubri Potu Dissertatio scrisse che in quel lavoro c’era la prima descrizione di come si faceva il vino frizzante/spumante.

La risposta ad Orazi di Francesco Merlo, editorialista del quotidiano La Repubblica, parla di eccesso di identità. Cosa ne pensa?

Per quanto riguarda invece il commento del giornalista Francesco Merlo di Repubblica “ Eccesso di identità, ombelico del mondo, arte di arrangiarsi: anche le Marche scivolano dal centro al sud..” mi sembra una fastidiosa affermazione fatta con un eccesso di superficialità.

Riguardo al metodo Scacchi, si sta prendendo in considerazione l’idea di poter partecipare a rassegne internazionali del settore per raccontare la vera storia di questo spumante Made in Marche?

Sarebbe auspicabile, attualmente la nostra Cooperativa agricola “Mastro Marino” è titolare del marchio registrato “Metodo Scacchi”, con un disciplinare molto restrittivo consente la produzione di Spumante fatto con il metodo descritto da Francesco Scacchi; negli anni insieme al Dr. Francesco Sbaffi Enologo e agli altri soci, abbiamo organizzato eventi e convegni su questo argomento e avanzato diverse proposte di produzione che sinceramente non hanno avuto un grande seguito. Secondo me è sicuramente importante avere la primogenitura del metodo descritto nella bibliografia del passato, ma non basta, bisogna farlo diventare un brand/marchio anche di produzione, che potrebbe creare occupazione e ovviamente promuoverlo con vigore, convinzione e tenacia a livello nazionale e internazionale ovviamente con l’impegno delle istituzioni locali e regionali.

Tante sono le attività che la vedono protagonista, tra le ultime iniziative a cui ha partecipato quali secondo lei meritano particolare attenzione?

Da molti anni nella mia attività chirurgica e didattica ho sempre fatto in modo di promuovere le bellezze e le bontà della nostra  zona;  ultimamente, nel  53° Congresso Nazionale della Società Italiana di Storia della medicina,  che si è svolto la scorsa settimana, ho presentato una relazione dal titolo “Illustri Medici, anche scrittori, dell’Alta Valle dell’Esino nel XVI secolo” in cui ho parlato di Durante Scacchi, Francesco Scacchi e Andrea Bacci puntando l’attenzione, oltre che sulla parte clinica e chirurgica descritte nei loro libri, sulla storia e sulle caratteristiche turistiche e in particolare enogastronomiche della nostra città e del territorio circostante. Nel futuro continuerò a farlo.

Gigliola Marinelli

 

Dottor Piero Guidarelli

 

 

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