Indelfab, “Svanisce un sogno sperato, promesso, ma mai neanche iniziato”

A cura della Segreteria FIOM CGIL Ancona

La firma dell’accordo per il licenziamento collettivo di 489 dipendenti della Indelfab ( ex JP
industries ), avvenuto proprio l’ultimo giorno utile ai fini dell’espletamento della procedura di
mobilità, segna la fine di una triste e lunga vertenza.

Un fallimento non solo societario e di un progetto di azienda mai realmente partita, ma
dell’intero sistema paese, incapace di trovare una soluzione lavorativa dentro uno dei più
grandi disastri industriali; questo nonostante la valanga di soldi pubblici utilizzati sotto forma
di ammortizzatori sociali, nonostante tutti i sacrifici fatti dalle lavoratrici e dai lavoratori ed a
fronte delle innumerevoli disponibilità date, sempre pronti a credere e a sperare nelle promesse
fatte, confidando negli impegni istituzionali ed imprenditoriali, che purtroppo alla fine si sono
tutti dimostrati vuoti.

L’impossibilità di ricorrere ad ulteriori ammortizzatori sociali, per la salvaguardia
occupazionale, dichiarata dal Ministero del Lavoro ha portato le parti sociali a siglare
l’accordo, dopo aver ottenuto da parte della Curatela l’impegno a ritirare i licenziamenti
qualora subentrassero altri strumenti o manifestazioni di interesse a rilevare l’azienda, che ad
oggi non sono pervenute.

La FIOM di Ancona esprime profonda preoccupazione per il futuro
occupazionale delle persone interessate e per il territorio montano in
generale, al tempo stesso si augura che possibili manifestazioni di interessi si propongano per
l’acquisto complessivo dell’azienda, o anche solo di asset e/o immobili, tenendo comunque
conto in ogni caso dell’esigenza di salvare e tutelare più posti di lavoro possibili.

La Segreteria della FIOM di Ancona ritiene indispensabile, anche alla luce dei fondi destinati
al rilancio dell’industria manifatturiera dal PNRR, uno sforzo ulteriore da parte delle
Istituzioni per adoperarsi a non lasciare morire un patrimonio industriale importante strategico
come quello rappresentato dalla Indelfab e così definitivo più volte sia dal MISE che dalla
Regione, utilizzando anche risorse finalizzate alla risoluzione delle crisi industriali ed al
rilancio del Paese e delle aree colpite da anni di processi di desertificazione industriale..

Politiche attive, progettualità industriale, salvaguardia del made in Italy e delle filiere
produttive, accompagnamento alla pensione e staffetta generazionale, sono tutti temi generali
che si materializzano in maniera drammatica nell’area del fabrianese, dove la Indelfab
rappresenta l’emblema di un declino industriale la cui tendenza può essere invertita solo con
una vera progettualità e con un’azione sinergica di tutti.