Fabriano, buoni spesa. Arrivate 650 domande, 315 escluse per mancanza di risorse

Fabriano – I buoni spesa Covid-19 erogati, con fondi nazionali, non bastano per venire incontro alle esigenze del comprensorio fabrianese. Nonostante il Covid-19 la principale emergenza è sempre la stessa: arrivare a fine mese in un entroterra che soffre di una crisi di lavoro senza precedenti. I buoni alimentari una tantum sono una prova: all’Ambito 10 sono arrivate 650 domande e 315 sono state escluse per mancanza di risolse. Sul piatto 123.600 euro. Ad accendere i riflettori su questo problema è una mamma di Fabriano che ha 5 figli piccoli. “Ho presentato regolare domanda dei buoni spesa – racconta – in quanto il bando era per chi non supera 10mila euro di reddito Isee. Siccome quello di mio marito è fermo a 6.600 euro ho fatto domanda. Siamo entrambi disoccupati, con cinque figli minori. Siamo in difficoltà”. La donna auspicava l’arrivo di questi buoni spesa prima di Natale. Ieri la doccia fredda. “Dagli uffici mi hanno comunicato che, iniziando a pagare i buoni a chi ha zero reddito Isee, noi siamo rimasti fuori per mancanza di fondi. Non so più a chi chiedere aiuto”. A fare chiarezza è il coordinatore d’Ambito 10, Lamberto Pellegrini, che gestisce questo progetto per i Comuni di Fabriano, Sassoferrato, Cerreto d’Esi, Genga e Serra San Quirico. “Le domande pervenute sono 650, quelle escluse per mancanza di requisiti 76, quelle ammesse 259, quelle escluse per mancanza di risorse 315. In tutto le risorse erogate ammontano a 123.600 euro”. Il coordinatore d’Ambito precisa: “Siamo partiti da reddito Isee zero e ci siamo dovuti fermare a 4.292,97 euro”. E’ la conferma che la crisi c’è e che il covid-19 ha dato il colpo di grazia. In pochi, forse, si aspettavano così tante domande. Sulla vicenda interviene anche il sindaco, Gabriele Santarelli: “Le risorse sono quelle trasferite dal Governo. In questi giorni l’Ambito ha iniziato ad erogare i buoni spesa. Escluse per mancanza di risorse ben 290 domande. In tutto sono molte di più di quante ne sono arrivate quando abbiamo fatto gli altri bandi. Un particolare del tutto imprevedibile”. L’auspicio della giovane mamma è che possano arrivare altri fondi per aiutare anche le famiglie che sono rimaste fuori per mancanza di fondi. 

Marco Antonini

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