VIABILITÀ, CNA FABRIANO: “NON BASTA INAUGURARE NUOVE TRATTE”

Fabriano – La CNA di Fabriano punta nuovamente i riflettori sulle costanti problematiche riguardanti la viabilità delle aree interne, stante il paradosso tra la recente inaugurazione della prima tratta della Pedemontana Fabriano-Muccia da una parte e gli innumerevoli disagi che automobilisti e autotrasportatori vivono quotidianamente nelle tratte viarie, sia principali che secondarie, del comprensorio della Valle del Sentino. Marco Silvi, referente CNA Area Montana, tiene il punto su una situazione divenuta ormai di fatto insostenibile: “Ciò che è accaduto martedì nella galleria Sassi Rossi Nord è la “goccia che fa traboccare il vaso”. Il secondo incidente nelle ultime due settimane nella SS 76 che ha costretto i malcapitati automobilisti a ben 3 ore e mezzo di coda in ambo le direzione tra le uscite di Genga e Fabriano. Un tratto di strada costellato di cantieri e continui cambi di corsia, che si moltiplicano ulteriormente sia verso il confine umbro che procedendo verso Ancona. Chi da Jesi arriva all’uscita di “Fabriano ovest” e viceversa si trova a percorrere quasi più chilometri ad unica corsia a doppio senso di marcia piuttosto che la doppia corsia unidirezionale, senza contare i continui passaggi nella carreggiata opposta.”

“Percorrere questo tratto – continua Silvi – equivale ogni volta ad una vera e propria “sfida” da vincere facendo affidamento a tanta attenzione e ad una gran dose di pazienza. Sempre pochi giorni fa un autobus di studenti è andato fuori strada, fortunatamente senza gravi conseguenze, nel tratto lungo la strada extraurbana di San Donato, percorso secondario che molti automobilisti sono costretti a percorrere a fronte della chiusura della Provinciale Berbentina la cui riapertura è prevista solo entro la prossima primavera. Se a ciò aggiungiamo le costanti incognite legate alla sicurezza della strada che attraversa la Gola di Frasassi, risulta veramente difficile celebrare con entusiasmo l’inaugurazione della tratta pedemontana tra Fabriano e Matelica Nord, che rappresenta senza dubbio una positiva evoluzione infrastrutturale in questo territorio, ma non compensa assolutamente l’insieme dei disagi presenti negli altri settori.”

La CNA chiede con assoluta urgenza la velocizzazione dei numerosi cantieri nel tratto della quadrilatero che va da Jesi al confine umbro fermo restando la criticità nel viadotto Mariani i cui tempi di messa a norma sono ovviamente diversi così come il rigoroso rispetto dei termini previsti per la chiusura lavori nel tratto della Berbentina. E in secondo luogo auspica che l’imminente cambio al vertice della Provincia di Ancona, con le elezioni per il nuovo presidente e quindi il nuovo Consiglio Provinciale mantenga e ove possibile ampli l’attenzione dell’ente sullo stato della viabilità secondaria in zona montana. “Le aziende di tutto il comprensorio hanno bisogno di una logistica efficiente che per loro è come ossigeno- conclude Marco Silvi, non possiamo soffocarle di anidride carbonica mentre sono “ferme in galleria”.”

 

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