Le Anime del Purgatorio di Massimo Stanzione

Nel giorno in cui si ricordano i defunti nella loro commemorazione, analizziamo un intenso e importante dipinto avente come tema le Anime del Purgatorio, il cui culto è stato sempre forte e sentito per il credo cattolico cristiano.
A Napoli, in pieno centro tra i Decumani all’incrocio di via Tribunali con via Nilo, c’è la chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio, detta così anche Purgatorio ad Arco da una “torre d’arco” che venne demolita per ordine del viceré don Pedro di Toledo. Nei primi anni del sec. XVII venne costituita una congrega che si proponeva di far celebrare messe ogni giorno per i “fratelli” della congrega e per “tutte le altre anime purganti prive di ogni aiuto mondano”: insomma, per le anime “pezzentelle”.

Nei secoli la “terra santa” della chiesa inferiore divenne il centro più noto del culto dei morti e delle anime del Purgatorio. Tra i tesori d’arte più preziosi del sacro edificio spicca l’impressionante “Madonna delle anime del Purgatorio” del 1642, di Massimo Stanzione, tra i maggiori artisti del Seicento partenopeo. Lo Stanzione va oltre Caravaggio quando indirizza lo “slancio” delle figure dal basso verso l’altro con la straordinaria variazione dei punti di vista prodotta dal movimento degli angeli e delle “anime” e con la geniale disposizione a cerchio delle figure al centro della tela: Massimo Stanzione con questa tela, si avvicina ai modelli del razionalismo classicista.

Francesco Fantini

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