Riaprire Pediatria h24, le posizioni di Ciccioli e Lupini

Dopo il presidio di protesta di sabato scorso all’ospedale Profili di Fabriano per chiedere il ripristino del reparto di Pediatria, oggi ridotto ad attività ambulatoriale con 12 ore di servizio al giorno dal lunedì al venerdì, il caso arriverà in Consiglio Regionale, con un’interrogazione della consigliera del Movimento 5 Stelle, Simona Lupini. Sull’argomento è intervenuto anche il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Carlo Ciccioli, che se la prende con la precedente giunta regionale. “Fabriano e il suo ospedale hanno pagato un prezzo altissimo alle scellerate scelte del governo di centrosinistra della Regione, con l’ex Presidente Luca Ceriscioli. L’esempio del declassamento del reparto di Pediatria del Profili ridotto, oggi, ad ambulatorio, è emblematico di come la sinistra non abbia tenuto in debita considerazione la sanità dell’entroterra” l’attacco del capogruppo di Fratelli d’Italia, Carlo Ciccioli. “A seguito della chiusura del Punto nascita non era conseguenziale il declassamento del reparto di Pediatria. Se per il Punto nascita ci si poteva nascondere dietro i freddi numeri previsti dal Decreto Balduzzi, per Pediatria ciò non è vero. Noi vogliamo porre rimedio a tutte le scelte del centrosinistra anche in materia di riequilibrio sanitario. Va in questa direzione l’accelerazione per quel che riguarda la costruzione della nuova palazzina antisismica che ospiterà 4 sale operatorie e che, di fatto, farà del Profili di Fabriano uno polo di eccellenza nelle discipline chirurgiche. In più cercheremo di fare il possibile, in conferenza Stato-Regioni, per superare il Decreto Balduzzi o far comprendere come un Punto nascita attivo nell’ospedale di Fabriano sia necessario, o almeno una struttura unica decentrata con l’ospedale di Jesi. Per Pediatria – conclude – la carenza generale di personale medico e infermieristico a livello nazionale certamente non aiuta, ma ci si sta lavorando. Non mancherà l’impegno per restituire a Fabriano la sua centralità anche in ambito sanitario”.

Sulla vicenda pone l’attenzione anche la consigliera M5S, Simona Lupini. “La protesta dei cittadini è assolutamente giustificata: un orario del genere crea tanti problemi alle famiglie. I genitori sono costretti a spostarsi per decine di chilometri, verso Jesi o in Umbria, e ciò va avanti da troppo tempo. Bisogna riportare il prima possibile la copertura del servizio a 24 ore, e per farlo serve nuovo personale. Sembra ci sia una disponibilità di ore per l’assunzione di uno specialista ambulatoriale”, sottolinea la consigliera Lupini, vicepresidente della Commissione Sanità e Politiche sociali, che ribadisce anche l’impegno per il Punto nascita. “La gravidanza non è soltanto un’equipe di professionisti che ti aiuta nel momento del parto: è un processo lungo e complesso, tanto più in tempi Covid. Essere vicini ai propri cari, venire seguite da assistenti sociali e specialisti, ricevere supporto psicologico durante la gravidanza e dopo il parto, poter avere risposte tempestive ai bisogni dei propri figli sono diritti inalienabili dei cittadini e delle cittadine, anche di chi vive in montagna e nelle aree interne delle Marche” conclude Lupini.

Marco Antonini

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