SAN FRANCESCO FESTIVAL, LA QUARTA EDIZIONE

Il San Francesco Festival in collaborazione con l’Ordine dei Frati Minori di S. Maria di Valdisasso, la Diocesi di Fabriano – Matelica, l’ Ordine Francescano Secolare Diocesi di Fabriano, le Associazioni FaberArtis, Fabriano Storica, Zuzzurellando tra Marche Umbria e Appennino Valleremita, l’ I.I.S. Morea – Vivarelli di Fabriano, anche per la IV edizione torna a proporre un tema di attualità, un messaggio francescano che coinvolge tutti, nessuno escluso:
Sulle orme di San Francesco per un’economia a misura di creato: «Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba».

“San Francesco d’Assisi- dichiara Roberta Antonini, Presidente San Francesco Festival Fabriano – riconosceva nella natura uno splendido libro attraverso il quale Dio ci parla e ci trasmette la sua bellezza e la sua bontà. La Terra e i suoi elementi si coordinano e si fronteggiano con le vicende umane, in un rapporto fatto ora di ostilità ora di fraternità e complicità, rafforzato dal lavoro e dalla sofferenza, sintesi di una totale integrazione spirituale, dove l’uomo volge lo sguardo e porge le proprie braccia. L’avvento delle macchine ha stravolto il ritmo segnato dal tempo e ha segnato il declino della civiltà contadina e della sua cadenza naturale scandita dalle stagioni, dove la vita stessa era assimilabile al tempo della terra: l’infanzia e la giovinezza per la primavera, l’età adulta della maturità per l’estate e la saggezza della senescenza per l’autunno e l’inverno”. Gradualmente le tradizioni, le feste popolari, gli utilizzi del tempo e del sacro che testimoniano la cultura di un luogo e ne rappresentano il vissuto più profondo della comunità in esso stanziata, sono state travolte. Francesco d’Assisi esalta il modello del contadino del Medioevo che interagisce con la natura, cioè il Santo eleva l’essenza di quegli uomini che del Creato tentano di comprendere, accogliere e non violentare, le architetture misteriose. Una concordanza tra passato e presente, tra le storie dei giovani e quelle medievali di San Francesco e Santa Chiara attraverso progetti di economia rurale, di agricoltura sostenibile attraverso uno sviluppo di sistemi di mercato: un’economia inclusiva, circolare e green, fondata sulla fraternità e sulla solidarietà dove al centro vige il benessere dell’uomo e del creato.

PROGRAMMA FESTIVAL
VENERDI’ 1 OTTOBRE
ORATORIO DELLA CARITA’

ORE 16,30 INAUGURAZIONE FESTIVAL
FRANCESCO E IL CREATO: UN RAPPORTO INTENSO

Gabriele Santarelli Sindaco del Comune di Fabriano
Ilaria Venanzoni Assessore alla Cultura Comune di Fabriano
Francesca Mannucci Responsabile Cultura e Turismo Comune di Fabriano
fra Simone Giampieri Ministro Provinciale Marche Ofm
fra Ferdinando Campana Ofm
Ordine Francescano Secolare Diocesi di Fabriano
Don Marco Strona Diocesi Fabriano-Matelica
Don Umberto Rotili Diocesi Fabriano-Matelica
Francesco Fantini Storico
Sonia Ruggeri Presidente Associazione FaberArtis di Fabriano

Modera Katia Stazio

CONFERENZA
ARTE E NATURA: SAN FRANCESCO D’ASSISI E IL POLITTICO DI VALLEROMITA DI GENTILE
DA FABRIANO
fra Ferdinando Campana Ofm
Francesco Fantini Storico

Il Polittico di Valleromita, dipinto a tempera e oro su tavola di Gentile da Fabriano, databile intorno al 1410-1412, venne commissiato da Chiavello Chiavelli, signore di Fabriano, per l’Eremo di Valdisasso sito in una valle boscosa presso Valle Romita, poco dopo il 1405. Un percorso di bellezza che rivela ancora una volta l’importanza del legame tra arte e natura, eterna ispirazione di artisti e tra questi non ultimo Gentile da Fabriano. L’arte è come la fede, ha in sé un germe di eterno e di infinito. Lasciamoci stupire e interrogare dallo splendore dei tanti tesori che hanno abbellito, nel corso dei secoli, la storia del nostro territorio. La loro bellezza, unita alla bellezza della spiritualità che da essi viene emanata, costituisce una via privilegiata, volta non solo a favorire la rivisitazione delle proprie radici storico – artistiche – culturali, ma anche ad attivare quel percorso di riflessione interiore e spirituale che apre alla speranza e aiuta a renderci “tutti più fratelli”.

 

ORE 21.00 PRESENTAZIONE PUBBLICAZIONE
“ SAN FRANCESCO PELLEGRINO DELLA POVERTA’. CRONOLOGIA E ITINERARI DEI SUOI
VIAGGI. TUTTI I LUOGHI DELLA VITA DEL SANTO ”
Edizioni Nisroch
a cura di Federico Uncini con introduzione di fra Ferdinando Campana Ofm

INTERVERRANNO:
Aldo Pesetti di Fabriano Storica e Fabriano Insolita e Segreta
Sonia Ruggeri dell’Associazione FaberArtis
Rita Corradi del San Francesco Festival Fabriano
fra Ferdinando Campana Ofm

Modera Katia Stazio

“La pubblicazione riporta la vita di San Francesco riferita al suo lungo pellegrinaggio svolto in mezzo alla gente con l’esaltazione della povertà in nome di Gesù attraversando la penisola italiana, la Francia, la Spagna e il Medio Oriente, arrivando fino all’ Egitto e in Terra Santa. Ciascun luogo frequentato è stato censito dopo una minuziosa ricerca e consultazione di antichi testi scritti da studiosi e agiografi della vita del Serafico. Le fonti su San Francesco sono varie e di diversa ispirazione, tuttavia restano prevalentemente agiografiche e come tali vanno studiate con attenzione: non sempre in esse si può trovare ciò che si desidera sapere o la conferma delle tradizioni accumulate nei secoli. Alcune date riportate dei suoi viaggi possono essere imprecise o discutibili per cause di divergenze dei testi consultati. Questo trattato vuole esaltare un San Francesco ad imitazione dei poveri e dei mendicanti, il suo aspetto itinerante, secondo il principio di portare il proprio sostegno materiale e spirituale al prossimo andando incontro dove egli si trova. Francesco visse e attuò un incessante vagare, portandosi fino ai confini dell’Europa, sostentandosi del frutto del lavoro che gli veniva offerto per strada e dove questo non era possibile, attraverso l’elemosina. Da Assisi il suo pellegrinaggio si irradiò nelle Marche, in Umbria, in Toscana e secondo le tradizioni e la documentazione, si spinse fino ad arrivare in Campania, in Puglia e Basilicata utilizzando principalmente la viabilità romana, ancora efficiente ai suoi tempi, solcando le consolari come la Flaminia, la Cassia, e l’ Appia.” Federico Uncini

SABATO 2 OTTOBRE
ORATORIO DELLA CARITA’
ORE 17.00 “AMORE E MARAVIGLIA E DOLCE SGUARDO”
SAN FRANCESCO E DANTE : IL CANTO XI DEL PARADISO
CORALE DIOCESANA DI FABRIANO M° GIUSEPPE PAPALEO
LETTURA A CURA DI KATIA STAZIO
INTRODUZIONE A CURA DI SONIA RUGGERI

Un viaggio narrato attraverso parole e musica dell’ XI Canto del Paradiso di Dante Alighieri e dedicato a San Francesco. Nell’ anno in cui ricorrono i 700 anni dalla morte del Sommo poeta, ascoltiamo le parole del domenicano San Tommaso che parla di San Francesco.

MUSEO DIOCESANO DIOCESI FABRIANO – MATELICA

ORE 10.00 – 13.00
ORE 16.00 – 18.00 IL MUSEO DIOCESANO: STORIA, ARTE E CULTURA
A cura dei volontari dell’Associazione Culturale FaberArtis di Fabriano

Il Museo Diocesano della città e della Diocesi di Fabriano – Matelica. Un itinerario riconducibile anche all’opera e ai percorsi di vita e di fede di santi come Benedetto, Francesco, Romualdo e Silvestro, persone attraversate dalla luce di Dio, che, quali veicoli di importanti modelli religiosi, culturali, architettonici, artistici, economici e sociali, hanno permeato la nostra terra della loro spiritualità, della loro bellezza, della luce di Dio.

DOMENICA 3 OTTOBRE
CAMPOREGE – VALLEREMITA – EREMO DI SANTA MARIA DI VALDISASSO

“ SENTIERO DI SAN FRANCESCO “

In collaborazione con la Diocesi di Fabriano – Matelica, l’Ordine dei Frati Minori di S. Maria di Valdisasso, , l’ Ordine Francescano Secolare Diocesi di Fabriano, le Associazioni FaberArtis, Fabriano Storica, Zuzzurellando tra Marche Umbria e Appennino Valleremita, l’ I.I.S. Morea – Vivarelli di Fabriano. Verrà inaugurato il nuovo sentiero, un itinerario religioso tra storia e natura. Si tratta di un percorso ricostruito il più fedelmente possibile alla storicità del sentiero, avvalorato da documenti e dalla sua percorribilità risultata attiva da secoli, che ricalca l’itinerario percorso da San Francesco per raggiungere l’Eremo di Santa Maria di Valdisasso. Il sentiero, completamente immerso nella natura, costeggia la riva destra del fiume Giano, lungo quello che anticamente era un tracciato romano che collegava l’Umbria con i territori delle odierne Marche fino al porto di Ancona: percorso sicuramente attraversato anche dal Santo. Un luogo di preghiera immerso nella natura, in cui l’uomo ritrova la propria tranquillità e forza interiore, perché San Francesco in essa intravedeva l’essenza del Creato con le sue architetture misteriose. Il sentiero inizia nella zona di Vetralla-Ponte del Gualdo, prosegue verso gli Archi di Malvaioli e Le Balzette fino a raggiungere Camporege, dove il santo si diresse per raggiungere l’Eremo di Santa Maria di Valdisasso insieme a frate Egidio. Non conoscendo la strada, quando giunsero al castello di Camporege (oggi scomparso) videro un contadino che stava arando il suo campo e gli chiesero indicazioni per raggiungere la meta. L’uomo li guidò fino all’ Eremo e al suo ritorno trovò il terreno arato. La località da allora viene indicata come il Campo del Miracolo. Proseguendo ci si imbatte in una piccola chiesetta in pietra del XII secolo. Restaurata nel 1927, è stata dedicata a San Francesco. Percorrendo il corso del fiume Giano che conduce a Valleremita, si giunge in un rigoglioso bosco, una dissimetria di versanti dei monti Puro e Rogedano e ci si ritrova a camminare tra faggi a bassa quota fino a raggiungere l’Eremo di Valdisasso, che si erge nella sua semplicità francescana.

ORE 14,30 RITROVO A CAMPOREGE
ORE 15.00 CERIMONIA DI INAUGURAZIONE E BENEDIZIONE
A CURA DI DON UMBERTO ROTILI, DIOCESI DI FABRIANO-MATELICA

ORE 16.00 VALLEREMITA
FEDERICO UNCINI E FABRIANO STORICA
Il Sentiero di San Francesco, un itinerario recuperato da antiche mappe che ripercorre i luoghi visitati e le strade solcate dal Poverello di Assisi durante la sua venuta a Fabriano. Un tracciato fedelmente ricostruito ed avvalorato da molteplici documenti e dalle tradizioni della zona che si innesta nel “Sentiero della Carta” già attivo lungo la valle del fiume Giano.
I RAGAZZI DEL 3ATS DELL’ I.I.S. MOREA – VIVARELLI
I ragazzi a testimonianza del lavoro svolto durante il PCTO con l’Associazione Zuzzurellando tra Marche Umbria, illustreranno il progetto “L’erba della giovinezza: un itinerario nel verde” che punta a coniugare alcuni luoghi legati a due importanti testimonianze storiche presenti nel territorio fabrianese: il “Sentiero di San Francesco” e il “Sentiero della Carta”. Per l’occasione sarà distribuita la guida da loro realizzata a testimonianza del lavoro svolto.

MUSEO DIOCESANO DIOCESI FABRIANO – MATELICA

ORE 10.00 – 13.00
ORE 16.00 – 18.00 IL MUSEO DIOCESANO: STORIA, ARTE E CULTURA
A cura dei volontari dell’Associazione Culturale FaberArtis

Il Museo Diocesano della città e della Diocesi di Fabriano – Matelica. Un itinerario riconducibile anche all’opera e ai percorsi di vita e di fede di santi come Benedetto, Francesco, Romualdo e Silvestro, persone attraversate dalla luce di Dio, che, quali veicoli di importanti modelli religiosi, culturali, architettonici, artistici, economici e sociali, hanno permeato la nostra terra della loro spiritualità, della loro bellezza, della luce di Dio.

LUNEDI’ 4 OTTOBRE
CHIESA DI SANTA CATERINA

GIORNATA DEDICATA ALLE CELEBRAZIONI IN ONORE DI SAN FRANCESCO D’ASSISI
ORE 7.00 Celebrazione Eucaristica con i Frati Minori di Valdisasso
ORE 8.30 Santo Rosario
ORE 9.00 Celebrazione Eucaristica con i Frati Minori di Valdisasso
ORE 10.00 Frati disponibili per la confessione

ORE 16.00 APERTURA MOSTRA “ 34° CONCORSO ANNUALE FRANCESCANO”
ORE 17.00 PREMIAZIONE CONCORSO

ORE 18.30 SOLENNE CELEBRAZIONE EUCARISTICA
Presieduta da S.E. Mons. Francesco Massara, Vescovo della Diocesi Fabriano-Matelica
fra Ferdinando Campana Ofm
fra Simone Giampieri Ministro Provinciale Marche Ofm
Comunità dei Frati Minori di Valdisasso
Ordine Francescano Secolare Diocesi di Fabriano
Gabriele Santarelli Sindaco del Comune di Fabriano
Ilaria Venanzoni Assessore alla Cultura Comune di Fabriano
Francesca Mannucci Responsabile Cultura e Turismo Comune di Fabriano

CON LA PARTECIPAZIONE DELLA “ CORALE DIOCESANA DI FABRIANO “ M° GIUSEPPE PAPALEO

TUTTI I GIORNI DEL FESTIVAL
CHIESA SANTA CATERINA
ORE 8.30 Santo Rosario
ORE 9.00 Celebrazione Eucaristica con i Frati Minori di Valdisasso
ORE 10.00 Frati disponibili per la confessioni

34° CONCORSO ANNUALE FRANCESCANO

Ritorna il Concorso organizzato dalla comunità dei frati francescani e dal San Francesco Festival su un tema attualissimo in questo periodo di emergenza dovuto dal Coronavirus in armonia con l’amore per l’ecologia.
«Laudato si’, mi’ Signore», cantava san Francesco d’Assisi. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza e ci accoglie tra le sue braccia: «Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba». Francesco è l’esempio per eccellenza della cura per ciò che è debole e di una ecologia integrale, vissuta con gioia e autenticità. I bambini dovranno riflettere sul seguente tema, in linea con il San Francesco Festival cittadino :

“ FRANCESCO E IL CREATO: UN RAPPORTO INTENSO ”

I tre soggetti da realizzare a scelta saranno:

1. S. Francesco Riceve un Uccellino
Francesco attraversava il lago di Rieti su una piccola barca. Andava a Greccio. Un pescatore gli regalò un uccellino acquatico (un martin pescatore?). Francesco lo accolse con gioia e, aprendo le mani, lo invitò a volar via. Invece l’uccellino si accovacciò tra le sue mani come dentro un nido. Francesco alzò gli occhi al cielo, lodando Dio per il piccolo fratello con le ali. Poi lo benedisse e l’uccellino volò via.
Tommaso da Celano, Vita Seconda, FF 753
2. La Cicala
In Assisi, alla Porziuncola, su un fico posto accanto alla cella di Francesco, c’era una cicala che, nelle ore calde, cantava soavemente. Un giorno Francesco le disse: “Sorella mia cicala, vieni a me”. E subito lei volò tra le sue mani.
“Canta, sorella mia cicala, le disse Francesco, loda con gioia il Signore, tuo Creatore”. Subito lei cominciò a cantare e non smise fin quando Francesco non unì la sua lode al frinire della cicala e non la congedò con la sua benedizione.
Tommaso da Celano, Vita Seconda, FF 757

3. Il Pane Su una Grande Pietra del Fiume
Una volta Frate Francesco andava a Roma con Frate Massèo. Arrivati in una città assai affamati, andarono di porta in porta a chiedere l’elemosina di un pane per l’amore di Dio. Francesco ero piccolo e nessuno lo conosceva: ricevette dei pezzi di pane secco. Masseo era bello e grande nel corpo: ricevette tanti buoni pezzi e del pane intero.
Quando i due frati si ritrovarono, andarono presso il fiume della città. C’era una bella pietra larga: vi misero sopra il pane raccolto.
Disse Francesco: “O Frate Masseo, noi non siamo degni di un così grande Tesoro!”. “Francesco, chiese Frate Masseo, come si può chiamare Tesoro tutto questo? Qui non c’è tovaglia, non ci sono posate, piatti, tavolo, casa; non c’è servitù”.
Disse Francesco: ” È questo il Tesoro: nessuno ha preparato tutto questo, soltanto la divina Provvidenza, come si vede dal pane donato, dalla pietra così bella, dall’acqua così chiara”.
Fecero la preghiera e mangiarono pieni di gioia il pane del Padre del cielo.
I Fioretti, capitolo 13, FF 1841

Il concorso verrà svolto dai bambini delle scuole materne e primarie degli Istituti Comprensivi della Diocesi di Fabriano – Matelica ( Fabriano, Sassoferrato, Genga, Cerreto D’Esi, Matelica )
La Consegna degli elaborati dovrà avvenire entro il 30 settembre a mezzo:
– sanfrancescofestivalfabriano@gmail.com
– http://sanfrancescofestivalfabrianosimplesite.com
– previo appuntamento con la Sig. Antonini Roberta, contattandola al numero 348 281 1314
La mostra sarà aperta fino a sabato 17 ottobre e visitabile negli orari di apertura della Chiesa di Santa Caterina.
Durante il Festival verrà divulgato un video degli elaborati al concorso e inseriti nella nostra pagina Facebook.:www.facebook.com/SanFrancescoFestivalFabriano.

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