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Ospedale Profili, dibattito politico in attesa dell’assunzione di personale

“Una sanità capillare e territoriale che possa supportare l’ospedale di Fabriano”. E’ quanto chiede Carlo Ciccioli, capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale delle Marche, il giorno dopo l’incontro, nella città della carta, del vertice convocato dalla Giunta Acquaroli in vista della revisione del Piano Socio Sanitario delle Marche. “Il caso Fabriano è emblematico di quanto possa essere miope la politica sanitaria della sinistra, soprattutto se animata anche da sentimenti di rivalsa personale che ledono soprattutto i cittadini. Da parte nostra – dice Ciccioli – abbiamo assicurato una celerità maggiore per quel che riguarda la costruzione della nuova palazzina antisismica che ospiterà 4 sale operatorie e che farà del Profili uno polo di eccellenza. Abbiamo inserito il progetto nell’elenco triennale delle opere pubbliche. In più cercheremo di fare il possibile, in conferenza Stato-Regioni, per superare il Decreto Balduzzi o, almeno, far comprendere come un Punto nascita attivo a Fabriano – conclude – sia necessario. Lo stesso dicasi per Pediatria e la carenza generale di personale medico e infermieristico”. Al vertice ha partecipato anche la consigliera regionale Chiara Biondi, Lega. “E’ stato un incontro proficuo, di ascolto e condivisione. Ci siamo messi a disposizione per creare una sanità efficiente dell’entroterra, a salvaguardia dell’ospedale di Fabriano” ha detto a conclusione dei lavori a cui hanno partecipato anche i sindaci della zona e i sindacati. Nei giorni scorsi, intanto, si è parlato di Pediatria (ora attivo in modalità ambulatoriale h12) in consiglio regionale. Discussa una interrogazione delle consigliere regionali del Movimento 5 Stelle, Simona Lupini e Marta Ruggeri. “La chiusura del punto nascita non può essere la scusa per ridurre un servizio fondamentale per la popolazione, servono assunzioni di pediatri. L’assessore Saltamartini ha rimandato di nuovo la questione al prossimo Piano Socio-Sanitario: stesso esito di tante altre interrogazioni, che riguardavano altri ospedali in sofferenza per carenze di servizi o personale. Non bastano le promesse, servono impegni concreti” il punto di Lupini e Ruggeri.

Marco Antonini