Commercio in difficoltà, Burzella e Zannelli incontrano governatore Acquaroli

di Ennio Mezzopera, Giancarlo Pellacchia – Fratelli d’Italia Fabriano

Fratelli D’Italia, come la sua leader Giorgia Meloni, non ha mai lanciato sterili proclami a vuoto, ma ha
sempre guardato alla concretezza dei fatti, cercando sempre soluzioni valide al fine di risolvere problemi.
Questo incipit, che potrebbe sembrare palesemente scontato per un partito, in effetti, in tempi di politica
spesso beceramente urlata, non lo è.

Così, dopo una serie di incontri con i rappresentanti del “Centro commerciale naturale Fabriano”,
Roberto Burzella, in qualità di presidente e Leonardo Zannelli, in qualità di vice presidente, dove
sono state discusse le serissime e concrete problematiche che stanno investendo il settore del
commercio in questo periodo di pandemia, si è passati all’azione, andando ad incontrare i vertici
regionali, che come sempre, nella storia della nostra militanza, si sono dimostrati estremamente
disponibili e pronti ad ascoltare ed analizzare le istanze portate dai cittadini ed a cercare soluzioni ai
problemi. In regione, grazie al Presidente Francesco Acquaroli ed a tutta la giunta, si sta respirando
un’aria nuova, scevra da tutte quelle pregiudiziali prettamente politiche che hanno caratterizzato gli
ultimi anni.

Così, Ennio Mezzopera, presidente del circolo cittadino di FdI insieme a Roberto Burzella e
Leonardo Zannelli sono stati ricevuti da Marco Ausili, membro della commissione attività produttive e
dal Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli che hanno ascoltato le proposte presentate e
che ora sono al vaglio per essere portate ai vertici nazionali, per far si che siano condivise in tutto il
territorio italiano. Le proposte fatte dai commercianti hanno trovato, sin dai primi incontri, terreno fertile
nelle nostre persone in quanto è pensiero estremamente condivisibile quello di superare i macchinosi
sistemi messi in essere dai “tecnici” del governo che hanno pensato bene, di creare “figli e figliastri”
dividendo le attività commerciali semplicemente per codici Ateco e generando chiusure su settori che
potrebbero, con un minimo di buon senso, restare aperti.

Molti temi sono stati portati nel confronto con il Presidente Acquaroli ed il consigliere Ausili, evidenziando
le criticità del territorio fabrianese, continua Ennio Mezzopera, non ultimo, il caso Elica e su questo, come
già ribadito, abbiamo chiesto un attenzione particolare, non solo al problema dei dipendenti, ma anche
e soprattutto ai lavoratori dell’indotto, artigiani e partite iva, questi lavoratori non hanno nessuna
protezione, a loro dobbiamo l’attenzione più forte, progettando con loro e per loro un percorso
alternativo di riconversione o riqualificazione.

Forse queste persone sono abituate ad andare in giro solo con la macchina blu e con l’autista, schifando i
mezzi di trasporto pubblici, forse è molto tempo che non mettono più piede in un negozio, se non dietro
appuntamenti riservati e in cui hanno tutto a disposizione, forse vivono su un altro pianeta, avendo
segretarie che fanno acquisti per loro conto, ma la realtà è ben diversa: basterebbe andare un sabato
mattina in un supermercato, per rendersi conto che, pur rispettando i parametri imposti dai vari DPCM, è
facile trovare molte persone davanti i banchi del fresco in attesa del proprio turno o molte persone in fila
alle casse. Quindi, dov’è il problema se un barbiere riceve per appuntamento e se dentro il locale non ci
sono più di due o tre clienti per volta? Dov’è il problema se nelle palestre si fa attività per appuntamento
gestendo i flussi su fasce orarie. Non vedo cosa possa succedere se un negozio d’abbigliamento riceva su
appuntamento. Non ho mai visto folle oceaniche nei negozi al dettaglio, basterebbe quindi solo creare un
sistema di appuntamenti ed il gioco è fatto. Ma queste forse sono solo elucubrazioni troppo
semplicistiche e troppo facilmente applicabili per giustificare poi tutto lo stuolo di “tecnici scienziati” che
cercano soluzioni.

Certo aspettarsi soluzioni del genere da personaggi che hanno pensato ai banchi con le rotelle o al bonus
monopattino, risulta difficile.
Fratelli D’Italia, da sempre sta proponendo soluzioni concrete e ci dispiace per chi urla e vaneggia
inventando ogni tre per due delle problematiche a livello regionale inesistenti o ingigantendo degli
intoppi, spessissimo dovuti a carenze lasciate da chi ha ridotto questa nostra regione ai minimi termini,
ci dispiace per chi schiuma spesso rabbia appellandosi a “ideali” che neanche gli appartengono più,
lanciando improperi e rimproveri a destra e a manca, ma noi siamo per la concretezza: questi sono fatti
non “salsicce”.

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