FABRIANO CITTÀ DELLA CARTA E DELLA FILIGRANA, PDL APPROVATA IN COMMISSIONE

Ancona, 1 febbraio 2021 – Approvata dalla prima commissione consiliare regionale la proposta di legge presentata Riconoscimento, promozione e valorizzazione di Fabriano come città della carta e della filigrana”. Presentata dalla leghista Chiara Biondi, promuove l’identità regionale come espressione di inventiva, cultura e maestria simboleggiate dalla carta fatta a mano, soprattutto quella filigranata. Oltre a Fabriano, nel circuito dei luoghi la cui storia è stata segnata dalla produzione cartaia ci sono anche Ascoli Piceno, Pioraco e Castelraimondo. “La notorietà conquistata dalle Marche nell’ultimo secolo con la produzione industriale deve molto all’intraprendenza e all’inventiva che Fabriano ha trasmesso fin dal medioevo. La carta è stata a lungo l’oro delle zone montane. Credo che abbia ancora tutte le carte in regola per rappresentare una miniera di nuove opportunità” spiega la consigliera della Lega che non manca di ringraziare la maggioranza di centrodestra per la condivisione unanime del progetto così come la concittadina e relatrice di minoranza Simona Lupini e tutti coloro che, nel tempo, si sono spesi per arrivare a questa importante legge regionale che contribuirà in modo fattivo e concreto a supportare la candidatura per l’inserimento della carta filigranata nell’elenco dei beni immateriali tutelati dall’Unesco.

“Sarebbe il primo riconoscimento delle Marche in questo settore delle tutele Unesco il che potrebbe avere ricadute importanti per Fabriano, il suo comprensorio e la regione tutta. – aggiunge Chiara Biondi – Attraverso la legge regionale di cui sono firmataria potremo lavorare in modo organico e di prospettiva per massimizzare questo risultato sia in termini di notorietà che di sviluppo culturale, turistico e imprenditoriale. L’eccellenza frutto di creatività e manualità difficilmente riscontrabili altrove è l’asset principale dell’economia italiana e marchigiana: perché non puntarci? Attraverso questa legge metteremo in rete comuni marchigiani legati alla storia, alla cultura e alla tradizione della carta per promuovere studio e apprendimento delle tecniche di produzione in parallelo alla costituzione di nuovi laboratori artigianali e alla rivitalizzazione di luoghi ed edifici legati all’archeologia industriale. Tutti elementi che portano verso una direzione unica: creare lavoro con l’economia della cultura”.

La nota di Simona Lupini, M5s

Dopo un lungo percorso, oggi finalmente è stata approvata la Proposta di Legge di iniziativa di Chiara Biondi, che vede Simona Lupini come co-firmataria, sul riconoscimento di Fabriano come Città della Carta e della Filigrana. Un successo bipartisan, voluto testardamente dalle due consigliere fabrianesi, la leghista Chiara Biondi e la pentastellata Simona Lupini. “La collaborazione tra diverse forze politiche è necessaria, quando si difendono l’impegno e l’interesse di un’intera città: Fabriano è famosa in tutto il mondo per la produzione di carta ormai dal XIII secolo. Questa proposta non è solo una medaglia da appendersi al petto, ma un’occasione molto concreta: ora manca solo l’approvazione finale in Consiglio”, ha dichiarato soddisfatta Simona Lupini.

Il riconoscimento della Regione porterà infatti opportunità molto concrete: nel testo della proposta si dà grande spazio al tema della formazione professionale dei mastri cartai, in modo da evitare la scomparsa di un importante mestiere artigiano, e fondi per favorire eventi e attività turistiche e culturali legate alla carta e alla filigrana. La proposta di legge è il punto d’arrivo di un lungo percorso avviato dalle forze politiche e sociali cittadine già tra 2018 e 2019, e potrà aiutare anche la candidatura della carta filigranata di Fabriano a Bene Immateriale dell’UNESCO: la città marchigiana vanta infatti il primato in questa tecnica di origine medievale ancora oggi fondamentale nell’ambito della sicurezza e dell’antifalsificazione di banconote e di documenti cartacei.

La candidatura all’UNESCO è stata presentata lo scorso 18 marzo 2020, da un Comitato promosso da Pia Università dei Cartai, Fondazione Carifac, Comune di Fabriano e Fondazione Fedrigoni Fabriano: “La candidatura di Fabriano cammina sulle spalle di oltre 140 lettere di sostegno da parte di organizzazioni e personaggi illustri, e di circa 2.000 firme di cittadini fabrianesi: il riconoscimento ufficiale della Regione Marche è un contributo forte al percorso per l’inserimento della carta filigranata nell’elenco dei beni immateriali dell’UNESCO”, sottolinea Simona Lupini. E le implicazioni non solo soltanto fabrianesi: potranno infatti accedere ai benefici della nuova legge anche le altre città marchigiane con un retaggio cartario, come Pioraco ed Ascoli. L’obiettivo è rendere carta e filigrana non soltanto un’eredità del passato, quindi: la proposta della Regione guarda al turismo culturale, alla valorizzazione e allo sviluppo delle botteghe artigiane, alla tutela del patrimonio storico-culturale.

cs

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