ELICA, VERTICE CON I SINDACATI

Fabriano – Nei giorni scorsi si è svolto l’incontro tra i vertici del Gruppo
Elica, le Organizzazioni Sindacali territoriali e le RSU degli stabilimenti di
Castelfidardo, Cerreto d’Esi e Mergo.

La convocazione del tavolo era stata richiesta nel mese di novembre 2020 dalle OOSS
per avere chiarimenti inerenti l’andamento complessivo dell’Azienda e condividere
percorsi e strategie per affrontare il prossimo difficile periodo.

In seguito alle domande poste e dall’importante livello di discussione e interlocuzione
delle delegazioni, le Organizzazioni Sindacali e le RSU ribadiscono la necessità di un
futuro in linea con quanto il Presidente Casoli e l’AD Sacchetto hanno annunciato nei
discorsi tenuti negli stabilimenti prima di fine anno.

Il punto

L’anno 2021 sarà tendenzialmente in linea con il 2020, con una primo semestre
probabilmente più carico di lavoro rispetto al secondo e comunque sia, qualsiasi scelta
aziendale sarà oggetto di confronto e avrà al primo posto l’interesse delle persone,
principale valore di Elica, che quindi vanno salvaguardate complessivamente; infatti è
grazie alla disponibilità delle lavoratrici e dei lavoratori tutte/i che è stato possibile
affrontare questo difficilissimo periodo con ottimi risultati, come da dichiarazione
degli stessi vertici;

non è in previsione alcun tipo di progetto che possa modificare gli assetti produttivi ed
organizzativi degli stabilimenti italiani né investimenti in capacità produttiva in altri
paesi europei, di conseguenza nessuna delocalizzazione, ribadendo così la centralità
dell’Italia, quindi della provincia di Ancona, nelle strategie di Elica anche dal versante
produttivo;

nel mese di dicembre sono usciti dallo stabilimento di Mergo degli stampi per
manutenzione con l’impegno scritto del Direttore che sarebbero rientrati entro la fine
del mese di febbraio ma, in seguito a precisa domanda, siamo venuti a sapere che
questo impegno sarà disatteso. Nello specifico si tratta di stampi per la fornitura di
semilavorati per lo stabilimento della FIME che l’azienda ha deciso di esternalizzare
verso fornitori, in una logica di riduzione dei costi ed a fronte di questo si è ottenuto la
garanzie che altre lavorazioni, di valore equivalente come ore lavorabili, saranno
riportate all’interno del plant delle cappe per sopperire al lavoro perso.

Nel confermare che l’unità dell’intero gruppo e la centralità delle persone sono valori
imprescindibili per ELICA, quindi qualsiasi decisione terrà conto in primo luogo della
valenza sociale del Lavoro, il management aziendale ha ribadito il fatto che la
riorganizzazione delle Corporate può considerarsi conclusa con le operazioni fatte fino
al 06/10/2020 e che dopo quella data nessuna altra persona è stata posta in
ammortizzatore sociale a zero ore.

Le Rappresentanze sindacali hanno chiesto con forza di individuare delle soluzioni per
coinvolgere le persone in questo momento sono sospese dal lavoro, con percorsi di
rotazione e di riqualificazione professionale, considerando le professionalità e le
disponibilità lavorative costruite e ricevute in questi anni un valore imprescindibile ed
un patrimonio assoluto per affrontare insieme il prossimo futuro , le sfide del mercato
e quelle dovuta all’emergenza sanitaria, per uscire rafforzati da questa difficilissima
situazione, investendo in Italia e sulla propria gente: in linea con quanto dichiarato!

Così in una nota, le Segreterie Territoriali Fim, Fiom e Uilm e le RSU degli stabilimenti di Castelfidardo, Cerreto d’Esi e Mergo

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