FABRIANO: LEGA 25,6%, FdI 17,61%, PD 16,52%, M5S 11,25. IN DUE IN CONSIGLIO

di Marco Antonini

Fabriano – Nel comune di Fabriano la Lega è il primo partito con il 25,6% pari a 3.089 voti. Segue Fratelli d’Italia con il 17,61% e 2.125 voti. Al terzo posto il Partito Democratico con il 16,52 e 1.993 voti. A quarto posto il Movimento 5 Stelle con 11,29 % e 1.362 voti. Seguono Rinasci Marche con 7,7% e 929 voti, Forza Italia con il 5,87 e 708 voti. La lista Mangialardi presidente ha ottenuto il 4,26%, Le Nostre Marche e il centro il 2,55%, Italia Viva il 2,03%, Comunista il 1,67 %, Marche Coraggiose 1,29%; Popolari Marche 1,09%.

Elezioni regionali nelle Marche: la rivoluzione è fatta. La maggioranza assoluta è nelle mani del centrodestra del governatore, Acquaroli. Avendo superato il 43% delle preferenze, il presidente supera la seconda soglia del premio di maggioranza e conquista 19 consiglieri. Secondo i risultati ottenuti dalle liste dello schieramento, una prima ripartizione è quella che dovrebbe vedere la Lega con 8 seggi, seguita da Fratelli d’Italia con 7 e Forza Italia con 2. Tra le liste civiche, ad entrare con un consigliere sono Civitas e Udc. Nel centrosinistra, invece, il Partito Democratico potrebbe arrivare ad avere 8 consiglieri (due ad Ancona, due a Pesaro Urbino ed uno per ognuna delle restanti tre province) e uno andrà ad Italia Viva. Bisogna attendere il risultato definitivo perchè chi tra i potenziali consiglieri di centrosinistra otterrà il risultato peggiore, si vedrà scalzato dal candidato governatore Maurizio Mangialardi, che prenderà il suo posto in Aula. Al Movimento 5 Stelle due consiglieri. La prima bozza di consiglio vede per la Lega Saltamartini e Marinelli a Macerata, Carloni e Serfilippi a Pesaro, Chiara Biondi e Bilò ad Ancona, Lucentini a Fermo e Acciarri o Antonini ad Ascoli. Fratelli d’Italia: Ausili e Brandoni ad Ancona, Putzu a Fermo, Castelli ad Ascoli, Leonardi e Borroni a Macerata. Un posto anche a Latini con l’Udc e ad Aguzzi con Forza Italia. Il M5S sarà in consiglio con Ruggeri a Pesaro e Simona Lupini ad Ancona, non Mercorelli. Nel Pd ci sono Biancani a Pesaro, Casini ad Ascoli, Cesetti a Fermo, Mastrovincenzo ad Ancona.

Mangialardi

“Mi complimento con Francesco Acquaroli, gli auguro buon lavoro. Avrà un’opposizione sicuramente competente, faremo di tutto per cercare di mettere in campo le azioni indispensabili per la nostra regione”. Così, ieri sera, il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Marche, Maurizio Mangialardi battuto dal candidato del centrodestra. Mangialardi ha indicato i “jingle negativi di sanità e terremoto” come argomenti chiave per la sconfitta ma anche “azioni concomitanti politiche come il mancato accordo con il M5s per narcisismo e protagonismo anche personale, hanno segnato anche nello spirito collettivo il risultato”. “Sapevo che la missione era complicata, – ha affermato all’Ansa- partivamo da -20 alle Europee. Il centrosinistra ce l’ha messa tutta, ce l’ho messa tutta anch’io, non ho lasciato nulla di intentato” “Troppe le cose che abbiamo fatto difficoltà a far transitare, – ha aggiunto – la crisi economica, il fallimento della nostra banca (Banca Marche, ndr), il terremoto, la gestione complicata della sanità….”.

Acquaroli

Ancona – “Un risultato storico, grazie al quale vogliamo recuperare la frattura tra istituzioni e territorio, per dare risposte concrete e attese dalla comunità marchigiana”. Sono le prime parole da governatore delle Marche che il nuovo presidente della Regione, Francesco Acquaroli, ha pronunciato ieri sera nella sala stampa allestita a Palazzo Leopardi. Un saluto e un ringraziamento, accompagnati dall’anticipazione delle priorità che guideranno il nuovo esecutivo: “Ricostruzione; impegno per superare la crisi economica; una riforma sanitaria rispondente, con equilibrio, alle esigenze di tutti i territori; lavoro; dialogo forte con il mondo produttivo, l’associazionismo professionale e le parti sociali. Sarà un dialogo importante per tutta la regione, che sottolineerà lo spirito con cui ci approcciamo a parlare con i cittadini, convinti che, i prossimi, saranno cinque anni avvincenti. Anni sicuramente difficili, perché difficile è la situazione generale. Ma siamo convinti che quando si agisce per recuperare un rapporto e rilanciare una visione, saranno in tanti a darci una mano. Un grazie a tutti i marchigiani che ci hanno sostenuto e spinto, che hanno voluto puntare su un cambiamento, testimoniato dalla crescita dell’affluenza alle urne e dal voto che, per la prima volta, hanno voluto darci. Ci sentiamo responsabili e vogliamo mostrare loro tutta la nostra responsabilità con il nostro impegno e il nostro lavoro”.

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