PEDEMONTANA INCOMPIUTA, SANTARELLI CHIAMA IL VICEMINISTRO CANCELLERI

di Marco Antonini

Fabriano – La settimana scorsa ne ha parlato con il sottosegretario al Mise, Alessia Morani, lunedì sera, telefonicamente, con il viceministro delle Infrastrutture e Trasporti, Giovanni Cancelleri che si è reso disponibile a leggere tutte le carte di quest’opera e a fare un sopralluogo sul posto. Pedemontana Fabriano-Sassoferrato: ultima chiamata a 50 anni dall’avvio dell’opera, nell’entroterra della città della carta. A muoversi, in questi giorni, è il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli. L’obiettivo è quello di riuscire a rimettere in moto questa incompiuta che grida vendetta, lunga appena 12 chilometri, e che si appresta a celebrare il mezzo secolo di vita. Basta farsi un giro in prossimità del bivio di Nebbiano, a Cantia e presso la zona industriale Berbentina di Sassoferrato (FOTO) per vedere alcuni piloni di cemento, una galleria e parte del tracciato che sono abbandonati a sé stessi da troppi anni. E pensare che questa strada, insieme alla Sassoferrato-Cagli avrebbe permesso di unire Marche, Umbria e Toscana e avrebbe dato nuovo ossigeno alle aree interne della regione. Il sindaco Santarelli lunedì sera ha avuto una lunga telefonata con il viceministro delle Infrastrutture, Giovanni Cancelleri per parlare proprio di questa strada mai finita e che non vede più nessuno al lavoro nei cantieri da quasi 20 anni.

“Il viceministro – riferisce il primo cittadino – si è detto disponibile a prendere in mano la questione. Leggerà le carte che invierò questi giorni al ministero delle Infrastrutture e non è esclusa una sua trasferta per venire qua a vedere di persona la pedemontana Fabriano-Sassoferrato. Sono in contatto – prosegue – non solo con il viceministro, ma con gli uffici per rimettere in moto questo cantiere”. L’auspicio è che possa essere nuovamente finanziata con i fondi del cratere sismico. Secondo la Regione Marche che l’ha inserita nel dossier delle “opere prioritarie per il rilancio economico” inviato a Roma, per il completamento della tratta servirebbero almeno 100 milioni di euro. Adesso, quindi, si attende il possibile arrivo di Cancelleri a Fabriano. Di persona potrà vedere come è complicata la viabilità dell’entroterra e di quanto è importante non solo questa tratta, ma anche quella che da Sassoferrato conduce a Cagli che unisce tutta la montagna di tre regioni, il completamento della SS 76 e della Pedemontana Fabriano-Muccia. Questo è solo l’ultimo tentativo del primo cittadino di Fabriano. Lunedì 24 agosto, infatti, si è tenuto un vertice istituzionale a Fabriano, a pochi giorni dall’annuncio della richiesta di mobilità per i 584 lavoratori ex JP. A quel tavolo ha partecipato anche il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Alessia Morani. “Le ho consegnato a mano – dichiara Santarelli – una lettera sottoscritta da tutti i sindaci del territorio coinvolto, dai Presidenti delle due Unioni Montane interessate e dalle associazioni di categoria per chiedere di inserire la realizzazione della Pedemontana Fabriano-Sassoferrato tra quelle strategiche per lo sviluppo del territorio interno e delle aree colpite dal terremoto”.