ROBERTO SORCI, IL “CRATERE SISMICO” SALVERA’ LA PEDEMONTANA

di Marco Antonini

Roberto Sorci, sindaco di Fabriano dal 2002 al 2012, negli anni ha parlato molto spesso della Pedemontana Fabriano-Sassoferrato, ma i fatti sono stati pochi.

Non è così. Posso certificare, con dati alla mano, che abbiamo fatto il possibile. Il primo a finanziarla è stato Francesco Merloni quando era ministro. Io, come sindaco, ho litigato con mezza Regione, pur di avere la Quadrilatero e la Pedemontana. All’epoca il vostro giornale scrisse “Sorci fa accordi pure col diavolo pur di avere le strade”.

Cosa c’entra la Quadrilatero di cui ancora non si vede la fine?

Il nodo è proprio quello. La “costa” non voleva il progetto Quadrilatero. Siamo stati bravi, come consiglio comunale, ad approvare il progetto. Terminata la SS 76 bisognava modificare la legge affinchè i ribassi d’asta e le riserve non spese fossero usate per avviare la Pedemontana.

Quindi la colpa è anche dei continui fallimenti sulla 76?

Si.

E poi?

Nulla. Ci sono stati tre fallimenti, una cosa sbalorditiva. Il raddoppio Fabriano-Serra San Quirico non è ancora realtà.

Il progetto della Pedemontana è rimasto sempre nel cassetto…

Una decina di chilometri in tutto. E’ a due corsie, ma meglio di niente! E’ vecchio, da aggiornare. Bisogna rivedere le gallerie. Sono passati 50 anni.

Troppi!

Una storia infinita. Uno dei più grandi scandali italiani. Tutti hanno sottovalutato la gravità. Alla posa della prima pietra era presente il grande Aristide Merloni. Altri tempi.

E’ ancora possibile sognare di vederla ultimata?

Si. Recentemente la Fondazione Merloni ha incontrato il Commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini. Siamo dentro al “cratere sismico” e possiamo avere l’opportunità di realizzare il tratto fino a Sassoferrato, con la bretella di collegamento, a Collegiglioni, che conduce allo svincolo Fabriano Est.

La gente è stanca. 20 minuti per fare Fabriano-Sassoferrato.

Con la Pedemontana fatta ne basterebbero 6-7. Se la politica è intelligente si deve muovere. Adesso. Siamo nel cratere sismico.

Lo ripete? E’ l’ultima spiaggia?

La politica non deve perdere questa occasione. Senza vie di collegamento non si va da nessuna parte.