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MORIA DI PESCI LUNGO IL GIANO, SANTARELLI SI APPELLA AI CITTADINI

di Marco Antonini

Fabriano – Moria di pesci lungo il fiume Giano, il sindaco di Fabriano chiede ai cittadini di informare le autorità competenti in tempo reale per permettere agli addetti di fare un sopralluogo nei tempi utili ad accertare cosa c’era in quel momento nell’acqua tanto da provocare la morte di decine, forse centinaia, di pesci. “I tecnici dell’Arpam sono arrivati lunedì, alle ore 13. Forse il prelievo fatto è tardivo perchè nessuno quella mattina ha segnalato in tempo reale il fenomeno alle forze dell’ordine”. Santarelli si appella ai cittadini: “Chiamate chi di dovere oltre che mettere foto sui social”. L’obiettivo, quindi, è quello di riuscire a capire il motivo per cui, quasi ogni anno, d’estate, si segnalano morie di pesci nel tratto di fiume che attraversa la città della carta. Per cercare di arrivare a una soluzione bisognerebbe riuscire a chiamare polizia, carabinieri, polizia locale o Arpam appena ci si accorge di quanto sta accadendo perché altrimenti, se il prelievo viene fatto dopo troppe ore, c’è il rischio di non riuscire ad appurare nulla. Santarelli, quindi, chiede aiuto ai residenti: “Segnalate sempre a chi di dovere, basta una telefonata alle forze dell’ordine”. Sulla vicenda interviene anche l’assessore ai Lavori pubblici, Cristiano Pascucci, per spiegare, a chi ha criticato l’operato dell’Amministrazione comunale su questa tematica, che “le verifiche e i controlli che sono di competenza della Regione la quale, anche a seguito della richiesta del Comune di Fabriano fatta circa 3 anni fa, dispone di un rilevatore in continuo su alcuni scarichi ritenuti critici e informa costantemente il Comune sui risultati mensili di rilevazione. Quindi – conclude Pascucci – il Comune la sua parte la sta facendo”. La Giunta, intanto, studia una possibile mappatura di tutti gli scarichi che finiscono nel fiume visto che potrebbero essere molti e alcuni nemmeno censiti. Un lavoro che spetterebbe, poi, a Vivaservizi.