UN “PAZIENTE” SPECIALE AL PROFILI, UNA TAC AL BEATO ANTONIO DA FANO

di Marco Antonini

Fabriano – Il corpo del Beato Antonio da Fano del XV secolo lascerà per alcune ore l’eremo di Valleremita di Fabriano dove si trova da diversi mesi e farà, se così si può dire, una visita all’ospedale Profili. E’ previsto, infatti, presso il reparto di Radiologia, sito al piano terra del nosocomio della città della carta, un esame davvero particolare. Domani il beato Antonio verrà sottoposto a una Tac vera e propria richiesta dalla sezione di Anatomia Patologica de L’Aquila. L’obiettivo è approfondire lo stato di conservazione delle ossa e fare una valutazione antropologica della salma del religioso fanese. Un bel riconoscimento per l’Unità Operativa di Radiologia di Fabriano che, in questi mesi, ha lavorato senza sosta nell’ospedale “No Covid” gestendo le emergenze di pazienti provenienti da tutta Area Vasta 2. Il beato Antonio da Fano visse nel XV secolo, le sue reliquie custodite fino alla fine degli anni ’50 all’interno della chiesa di Santa Maria Nuova, in centro a Fano, furono spostate dall’allora priore del convento. Mesi fa la spettacolare apertura della bara del Beato alla presenza del medico legale e dell’antropologa, della soprintendenza, dei carabinieri del Nucleo tutela beni culturali, di rappresentanti del Comune di Fano e dell’ordine provinciale dei Frati Minori delle Marche. La salma, che riposa dal 1435, è in uno stupefacente stato di conservazione. Era stata rinvenuta il 12 settembre 2019, durante alcuni lavori, in una intercapedine tra la chiesa di Santa Maria Nuova e il convento dei frati minori francescani. Dall’ispezione cadaverica dello scorso anno si può evincere che il Beato Antonio sia deceduto tra i 40 e i 50 anni di vita. La salma si trova ora a Valleremita di Fabriano e non è escluso, in futuro, il ritorno a Fano. Domani verrà trasferita, per almeno un’ora, all’ospedale Profili. Qui medici e tecnici del reparto di Radiologia effettueranno una tac per studiare meglio il corpo di questo religioso che ha lasciato a Fano e non solo un segno importante della sua esistenza.

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