Sbloccare Pedemontana incompiuta e linea per Pergola, cosa bolle in pentola

di Marco Antonini

Fabriano – Infrastrutture dell’entroterra: giorni importanti per Fabriano e per l’area montana che, da troppo tempo, soffrono per colpa di vie di comunicazione che non sono state potenziate a dovere. Due appuntamenti importanti in 7 giorni per il sindaco, Gabriele Santarelli, per perorare la causa dello sviluppo delle infrastrutture viarie e quindi del territorio. “Il primo oggi a Urbino, dove, insieme ai sindaci dei comuni coinvolti, cercheremo unità di intenti sulla riattivazione della tratta ferroviaria Fabriano-Pergola con in più l’ambizione di far tornare attiva la vecchia subappennina che collegava Sant’Arcangelo di Romagna” anticipa il primo cittadino. Un progetto che interessa anche i comuni romagnoli e che rappresenterebbe una cerniera fondamentale per lo sviluppo delle attività turistiche e dell’attrattività del polo universitario urbinate. “Il secondo appuntamento invece sarà a Roma, mercoledì prossimo. In quella occasione – dichiara Santarelli – una delegazione di sindaci incontrerà il sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico per spingere verso la realizzazione della pedemontana Fabriano-Sassoferrato-Cagli”.

Alla sottosegretaria verrà consegnata la lettera sottoscritta da tutti i sindaci del territorio coinvolto, dai Presidenti delle due Unioni Montane interessate e dalle associazioni di categoria, con la quale si chiede di inserire la realizzazione di questa fondamentale arteria tra quelle strategiche per lo sviluppo del territorio interno e delle aree colpite dal sisma. “In entrambi questi appuntamenti Fabriano – dice il sindaco – ha svolto un ruolo fondamentale facendosi promotore e motore”. Ricordiamo che la pedemontana Fabriano-Sassoferrato è incompiuta da 50 anni e lo stop ai lavori, dopo tanti anni, grida ancora vendetta. Santarelli è ottimista: “Le risorse provenienti dall’Europa unite alle semplificazioni sui lavori pubblici ci spingono ad accelerare su queste azioni che sono state avviate da tempo. Il nostro territorio – conclude – può e deve ripartire anche da qui consapevoli che solo insieme possiamo risollevarci”.

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