DIVERTIRSI SI, MA COME?

Con l’avvio della “Fase 2”, tipo tana libera tutti dopo mesi di restrizioni, è tornato, giustamente, in prima pagina il tema della movida. Da una parte gli esercenti che hanno perso circa 60 giorni di lavoro, dall’altra le istituzioni che si appellano al buon senso della cittadinanza nel rispetto delle regole, in mezzo, però, ci sono loro. Arrivano non solo da Fabriano, infatti, segnalazioni circa il comportamento scorretto di pochi, tanti (dipende dai punti di vista) che creano assembramenti, non rispettano le regole. Dal nostro archivio abbiamo ripreso un articolo, di Marco Antonini, che, l’anno scorso, faceva il punto sugli incivili che non rispettano le regole, sporcano e pretendono pure di avere ragione e il diritto di divertirsi a modo loro. A vedere le foto pubblicate ieri da Radio Gold la situazione è rimasta invariata. Che cosa è cambiato? Che cosa si è fatto per evitare tutto ciò? Ieri, invece, la denuncia di Antonella Bartolini.

Via del Poio – marzo 2019

Fabriano – “Sabato notte in centro storico a Fabriano? Serve l’intervento delle forze dell’ordine”. E’ l’appello dei residenti che chiedono il rispetto delle regole. In via del Poio le famiglie che vivono a due passi da Corso della Repubblica sono stanchi di dover pulire ogni domenica mattina perchè alcuni trasformano questa stradina nascosta che collega la Pinacoteca e Monastero Santa Margherita al Corso principale in bagno a cielo aperto e non solo. “Se qualcosa non cambia mettiamo il cancello e chiudiamo la strada così come è stato fatto, a fine 2017, in via Le Conce” l’avviso degli abitanti che invocano l’arrivo di polizia e carabinieri per arginare un fenomeno, quello dell’alcol e dell’igiene che non c’è, che dilaga soprattutto tra i giovani. I residenti di questa piccola via a due passi dai padiglioni Unesco sono stanchi di dover, ogni domenica mattina, pulire il vicolo da rifiuti e urina. A terra in via del Poio ieri mattina c’era di tutto: bottiglie, sia alcolici che non, abbandonate davanti ai portoni, escrementi, urina su due portoni, bottiglie di vetro sia intere che rotte, sacchetti di plastica, bicchieri. “Il tutto – commenta sconsolato un fabrianese che vive li – a due passi dalle abitazioni. I giovani non si sono fermati nemmeno quando abbiamo acceso la luce della cucina. Non si spaventano: bevono, fumano, urlano e noi la mattina dobbiamo pulire. Possiamo chiudere un occhio sulla cartaccia, anche se non è complicato andare a buttare i rifiuti in un secchio, ma perchè dover fare la pipì sul portone? A casa vostra – è l’interrogativo dei residenti che auspicano un intervento sia dell’Amministrazione comunale che della polizia locale – fate così?”. Non è la prima volta che accadono questi fatti visto che si ripetono quasi a cadenza settimanale. Giovani annoiati, quindi, e anche maleducati che non si fermano davanti a nulla. Sono lontani i tempi in cui bastava vedere un adulto arrivare da lontano e ci si metteva sull’attenti! Oggi non è più così anche se non è giusto nemmeno generalizzare troppo. Il problema, comunque, c’è. Alcuni ragazzini alzano troppo il gomito, si ubriacano e nessuno dice loro nulla. Forse i genitori, alle prese con la crisi, nemmeno si accorgono di come trascorrono le serate in giro per la città. L’alcol – a vedere le tante bottiglie che ogni settimana vengono raccolte in questo vicolo – spopola tra i giovani e per alcuni non c’è divertimento senza un bicchiere d’eccesso. In generale, comunque, i residenti del centro lamentano non solo schiamazzi notturni che disturbano la quiete pubblica perché il giorno dopo c’è ancora chi si alza presto per andare a lavorare, ma lanciano anche un allarme legato alla salute dei ragazzini che bevono, bestemmiano e fanno anche qualche danno. Al Poio i giovani, molto spesso minorenni, si appostano perché nessuno li vede e fanno ciò che vogliono. Chi passeggia lungo il Corso, infatti, non si accorge di ciò che succede nei vicoli. Basterebbe il controllo di una pattuglia per arginare la cosa.

Marco Antonini

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