IL FUTURO DELL’OSPEDALE DOPO L’EMERGENZA, CONFERENZA DEI SINDACI

di Marco Antonini

Fabriano – Pensare alla ripartenza con un occhio al buon funzionamento dell’ospedale che, in questi mesi di emergenza, ha svolto un lavoro egregio. Il primo cittadino di Fabriano elogia il lavoro dei sanitari, pensa al futuro del Profili nel corso di un sopralluogo che ha effettuato ieri mattina e chiede la convocazione della conferenza dei sindaci di Area Vasta 2. Gabriele Santarelli anticipa, poi, che a maggio ci saranno due consigli comunali e spiega: “Nel nostro comune la Tosap non si paga in quanto l’esenzione è una misura già inclusa per i Comuni del cratere sismico. Abbiamo deciso – dice il sindaco – di sospendere il pagamento dell’acconto della Tari e di rimandare al 2021 l’applicazione del nuovo metodo tariffario approfittando di un comma inserito nel decreto Cura Italia. Inoltre abbiamo chiesto al Governo di consentire per tutte le imposte il pagamento in dodicesimi per tenere conto dei mesi di chiusura così come per i locali di proprietà del comune affittati ad attività commerciali abbiamo deciso di chiedere agli uffici di non far pagare l’affitto per i mesi di chiusura forzata”.

Riguardo alla ripartenza il sindaco dichiara che “dal 4 maggio sarà possibile tornare a frequentare i parchi pubblici anche se rimarranno non utilizzabili le aree gioco attrezzate. Ieri, 27 aprile, è stata fatta la manutenzione del Parco Merloni e per tutta questa settimana lavoreremo per fare in modo che lunedì sia tutto pronto”. Sotto i riflettori, ancora una volta, però, c’è l’ospedale Profili. Accompagnato dal dottor Ottaviani, responsabile della Dermatologia, il sindaco ha fatto ieri un sopralluogo. Anche il primo cittadino è soddisfatto del lavoro svolto dal nosocomio che “ha affrontato in maniera eccellente tutta la fase di emergenza, dai primi momenti, fino ad oggi”. Quanto fatto è “uno sforzo organizzativo notevole che ha consentito di mettere in sicurezza la struttura e che ha fatto dell’ospedale di Fabriano il centro di riferimento regionale per l’attività chirurgica di urgenza. A tutti gli operatori va il nostro più sentito ringraziamento, ma questo non basta”. Bisogna programmare il futuro.

“Questa fase – spiega Santarelli – ha dimostrato che siamo in grado di essere il punto di riferimento delle discipline chirurgiche. Questo ruolo è stato sancito anche dalle parole del direttore di Area vasta 2, Guidi, ma per far sì che questo sia davvero l’obiettivo da raggiungere sono necessari degli interventi e una programmazione chiara che prenda in considerazione anche la riorganizzazione degli spazi”. Ieri è stata chiesta la convocazione, entro metà maggio, della Conferenza dei sindaci di Area vasta. “E’ necessario iniziare già da ora a rideterminare il futuro dell’organizzazione sanitaria anche e soprattutto sulla base di questa esperienza. Abbiamo la possibilità di essere protagonisti di questa nuova fase, vogliamo esserlo, e in quella sede porteremo il nostro contributo fattivo e concreto”. Da approfondire come verrà gestito l’ospedale nei prossimi mesi. “C’è necessità di capire come si pensa di gestire il dopo emergenza, in che condizioni – conclude Santarelli – ritroveremo le nostre strutture, in che modo questa fase può aver modificato il lavoro avviato, come è cambiata la pianta organica e come sono andati gli iter concorsuali avviati prima di marzo, quali sono le prospettive per l’immediato, come il piano ferie estivo, e per il lungo periodo”.

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