SERRA SAN QUIRICO, 88ENNE NEL BOSCO A COGLIERE ASPARAGI

di Marco Antonini

Serra San Quirico – I carabinieri hanno salvato e multato un 88enne di Serra San Quirico che, nonostante l’obbligo di non uscire di casa se non per determinati motivi, come previsto dal Decreto Conte per contenere la diffusione del Covid-19, è uscito, complice il sole, per andare ad asparagi ed è rimasto bloccato in mezzo alla vegetazione non riuscendo a tornare sul sentiero principale. Il fatto è accaduto ieri, martedì 7 aprile, alle ore 17,30 in località Forchiusa di Serra San Quirico. A dare l’allarme una donna del posto che ha chiamato i carabinieri perchè udiva, in lontananza, dei lamenti di un uomo che chiedeva aiuto. Sul posto la pattuglia della stazione locale che si è messa sulle tracce dell’uomo. In un dirupo, circa 5 metri piuù in basso rispetto al  sentiero, c’era l’anziano, fermo, in piedi, che non riusciva a risalire sulla strada per tornare a casa e aspettava qualcuno per poter riprendere il cammino. Sul posto anche i sanitari del 118: l’uomo, però, stava bene e non c’è stato nemmeno bisogno di ulteriori accertamenti in ospedale. E’ stato così riportato a casa dai militari. E’ scattata, per lui, la multa di 400 euro (280 euro se si paga subito) in quanto non ha rispettato il Decreto del Presidente del Consiglio che impone l’obbligo di uscire di casa solo per determinati motivi. In tutto il comprensorio sono in corso controlli straordinari con personale in divisa e in borghese da parte delle forze dell’ordine. Nei giorni scorsi gli agenti della polizia locale di Fabriano hanno elevato diverse sanzioni amministrative e denunce a persone, alcune residenti fuori comune, che si trovavano in giro senza motivo.

Carabinieri e Poste 

I carabinieri del comando provinciale di Ancona richiamano l’attenzione, a livello locale, sulla convenzione siglata dall’Arma dei carabinieri con Poste Italiane per consegnare la pensione agli anziani. Grazie a questa collaborazione 23.000 pensionati di età pari o superiore a 75 anni potranno richiedere la consegna della pensione a domicilio per tutta la durata dell’emergenza da Covid-19, evitando così di doversi recare negli uffici postali. Il 6 aprile, a Roma, Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri hanno sottoscritto una convenzione grazie alla quale tutti i cittadini di età superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri. Il servizio non potrà essere reso a coloro che abbiano già delegato altri soggetti alla riscossione, abbiano un libretto o un conto postale o che vivano con familiari o comunque questi siano dimoranti nelle vicinanze delle loro abitazione. L’accordo è parte del più ampio sforzo messo in atto dai due partener istituzionali, ciascuno nel proprio ambito di attività, per contrastare la diffusione del Covid-19 e mitigare gli effetti, anche mediante l’adozione di misure straordinarie volte ad evitare gli spostamenti fisici delle persone, ed in particolare di soggetti a maggior rischio, in ogni caso garantendo il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro. L’iniziativa permette anche di tutelare i soggetti beneficiari dalla commissione di reati a loro danno, quali, truffe, rapine e scippi. In base alla convenzione i Carabinieri si recheranno presso gli sportelli degli Uffici Postali per riscuotere le indennità pensionistiche per poi consegnarle al domicilio dei beneficiari che ne abbiano fatto richieste a Poste Italiane rilasciando un’apposita delega scritta. I pensionati potranno contattare il numero verde 800 55 66 70 messo a disposizione da Poste o chiamare la più vicina Stazione dei Carabinieri per richiedere maggiori informazioni. L’Arma dei Carabinieri e Poste Italiane continueranno ad assicurare il servizio di erogazione e consegna al domicilio delle pensione agli ultra settantacinquenni per l’intera durate dell’emergenza Covid-19.

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