GUARITI A SASSOFERRATO, FESTA PER RAFFAELLA E GIANLUCA

di Marco Antonini

Sassoferrato – Festa in città per altre due persone guarite dal Covid-19. La notizia è arrivata ieri pomeriggio, domenica 5 aprile, un giorno dopo l’annuncio della guarigione di Roberto Burani, l’operaio di Sassoferrato, il “paziente uno”. Dopo due tamponi negativi nell’arco di 24 ore due pazienti sono stati dichiarati ufficialmente guariti e sono tornati a casa Raffaella e Gianluca. Entrambi erano stati ricoverati all’ospedale Urbani di Jesi.

Le storie

E’ guarito Gianluca Minardi, titolare del bar “Smilzo” di Sassoferrato. Il commerciante, 43 anni, è tornato a casa da sua moglie e dai suoi due figli. Gianluca aveva scoperto di essere stato contagiato il 19 marzo. Nei giorni scorsi è stato dimesso dall’ospedale Urbani di Jesi dove, causa febbre e polmonite, era stato ricoverato dopo essere stato sottoposto a tampone. Gianluca ha ringraziato il corpo infermieristico che “si prodiga per la salute e ci supporta con qualche sorriso e qualche parola buona” ed ha sollecitato il potenziamento del supporto psicologico per i pazienti perché tirarsi il morale è fondamentale. “Oltre il corpo – ha detto – anche l’anima va aiutata come elemento fondante di ripresa”. Guarita ufficialmente anche Raffaella Albertini, 53 anni, dipendente comunale. Era positiva dal 26 marzo quando ha effettuato il tampone. La donna è stata ricoverata all’ospedale di Jesi per problemi respiratori dovuti al Covid-19. Adesso è potuta tornare a casa.

“Grazie angeli”

“Ho disegnato un angelo bianco che ha guarito un ammalato che aveva il coronavirus e il malato che è guarito è molto contento, torna a casa e non è più in quarantena”. Nel disegno di Emiliano, 7 anni, un bambino esulta sulla barella: l’eroe in camice e mascherina ha appena sconfitto una folla di virus svolazzanti. A Moie di Maiolati Spontini, nelle Marche, i bambini delle classi 2A e 2C della scuola primaria dell’Ic “Carlo Urbani” ringraziano con i loro disegni gli “Angeli Bianchi” che nelle corsie di ospedali e altre strutture stanno combattendo contro il Covid-19. I disegni, riferisce Ansa, sono in mostra nel sito “www.graziengelibianchi.it” e saranno affissi nelle corsie dell’ospedale di Jesi, intitolato al medico eroe di Castelplanio ucciso nel 2003 dall’epidemia di Sars.

Dall’Ucraina alle Marche

In seguito alle richieste presentate dalla Regione, dei sanitari ucraini arrivati in Italia alle Marche sono stati destinati 13 medici (7 anestesisti, un infettivologo, 5 internisti) e 7 infermieri (3 di terapia intensiva, 4 non intensiva). Questo contingente di professionisti sarà inviato nella provincia di Pesaro, a supporto degli ospedali di Marche Nord e di Urbino. L’assessore alla Protezione Civile, Angelo Sciapichetti, ha accolto oggi a Pratica di Mare il volo arrivato dall’Ucraina con a bordo 30 medici e infermieri specializzati in rianimazione. Sciapichetti ha fatto parte della delegazione di accoglienza guidata dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, con l’ambasciatore ucraino Yevhen Perelygin.

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