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Cresce nelle Marche il numero delle persone positive al coronavirus che erano ricoverate in ospedale e sono state dimesse: sono attualmente 119 contro i 105 della precedente rilevazione, come comunica il Gores che dà conto di complessivi 1.086 ricoverati nell’ambito dell’emergenza coronavirus. In 148 sono in terapia intensiva, 179 in semi-intensiva, 577 in altri reparti, 182 in area post-critica. Finora sono 287 i deceduti e 8 i guariti. Tra i 2.934 positivi (su 7.896 tamponi), 1.553 sono attualmente in isolamento domiciliare. Tra quelli che hanno avuto ‘contatti’ con positivi ma non hanno fatto il tampone, 5.872 sono isolati in casa di cui 4.533 asintomatici e 1.339 con sintomi; sono invece 600 gli operatori sanitari in isolamento domiciliare. La provincia che registra quasi la metà dei casi di positività nelle Marche (1.432; 48,8%) è Pesaro Urbino; seguono Ancona (820), Macerata (395), Fermo (160) e Ascoli Piceno (80) e 47 ‘casi’ sono provenienti da fuori regione.

Qui Cerreto d’Esi

La nota del segretario Pd, Angelo Cola. “Anche a Cerreto c’è chi si sta organizzando per riconvertire la propria attività per poter produrre mascherine. A loro un grande grazie da parte nostra e di tutta la comunità cerretese. Come circolo Pd auspichiamo che il Comune faccia la propria parte, ovvero, che sostenga e faciliti questa e tutte le riconversioni aziendali del nostro territorio. Uno spiraglio per la sopravvivenza economica di queste piccole realtà produttive e, allo stesso tempo, un grande aiuto alla comunità. In concreto, chiediamo che l’Amministrazione comunale si faccia carico di acquistare una parte delle mascherine che saranno prodotte per donarle a tutte le famiglie cerretesi, almeno una a famiglia. Sarebbe un piccolo gesto tangibile di vicinanza ai cittadini e un volano per l’economia cerretese. Pensiamo agli anziani, ad esempio, che sono, purtroppo, la fascia più a rischio contagio e che hanno grandi difficoltà a trovare le mascherine. La fornitura andrà garantita anche a tutti gli operatori dei servizi essenziali, ai dipendenti comunali, ai vigili urbani e ai volontari di Protezione civile. I cerretesi non possono né devono accontentarsi di informative a singhiozzo, che sembrano strappate al Sindaco dopo che il nostro partito aveva sollevato la totale mancanza di informazioni ufficiali. Il Sindaco ha l’obbligo istituzionale e il dovere morale di salvaguardare la salute pubblica generale e dei cittadini, mettendo in campo tutti gli strumenti economici e sociali”.

Teatro Jesi

La RASSEGNA PIRATA non si ferma! Visto il grande successo della rassegna promossa in diretta streaming, l’ATGTP Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata, ha deciso di tenere compagnia al suo pubblico per tanti altri pomeriggi! Da GIOVEDI’ 26 MARZO a DOMENICA 5 APRILE alle ore 17.00 gli artisti/pirati della compagnia di teatro ragazzi trasmetteranno in diretta dal salotto di casa loro, in diretta, sulla pagina facebook www.facebook.com/teatro.pirata/ , con sorprese, storie, fiabe, animazioni, compleanni. La domenica, poi, gli spettatori potranno assistere agli spettacoli che hanno fatto la storia del Teatro Pirata: il 29 marzo il “Gran Circo dei Burattini”, e il 5 aprile “Premiata Ditta Scintilla”. In tempo di emergenza coronavirus, a palcoscenici chiusi, anche gli artisti aderiscono alla campagna #iorestoacasa ma non abbandonano la loro voglia di ridere, commuoversi e sentirsi uniti grazie al teatro. Via web, gli spettacoli si possono trasmettere anche dal giardino di casa o dal salotto, e lo spettatore segue a tempo di click, restando bello comodo sul divano. Così l’ATGTP associazione Teatro Giovani Teatro Pirata, compagnia di teatro ragazzi con sede a Jesi e a Serra San Quirico, nelle Marche, ha inventato per il suo pubblico una nuova rassegna, la RASSEGNA PIRATA, ogni giorno in diretta Facebook dallo scorso 17 marzo: ogni pomeriggio, un artista dell’ATGTP si collega in diretta proponendo performance e racconti; di domenica, appuntamento con gli spettacoli ‘storici’ della compagnia.

Cgil Marche su sicurezza operatori sanitari

Covid-19 e sicurezza sanità: Fp Cgil Marche soddisfatta per l’accordo siglato con il Ministero della salute a favore degli operatori sanitari, socio-sanitari, socio-assistenziali sia pubblici sia privati. “Ora le aziende marchigiane dei settori interessati si adeguino subito, a partire dall’Asur, Marche Nord, Inrca e Ospedali Riuniti di Ancona”, avverte Matteo Pintucci, segretario generale Fp Cgil Marche. Nell’accordo, sottoscritto dai sindacati confederali, sono state accolte le richieste per avere adeguati dispositivi di protezione individuali, il tampone per tutti gli operatori e procedure di sorveglianza sanitaria omogenee su tutto il territorio nazionale. Inoltre, sono state assicurate misure di salvaguardia per il personale idoneo ma con patologie pregresse, procedure di sanificazione in tutti i luoghi di lavoro, il ripristino della quarantena, l’impegno ad intervenire con norme per garantire la proroga dei contratti, la stabilizzazione del personale e un piano straordinario di assunzioni. “A questo punto – insiste Pintucci – le aziende sanitarie marchigiane s’impegnino ad adeguare i propri standard e si attivino al più presto i confronti con i sindacati presenti nei luoghi di lavoro”.

Agricoltura: tutte le proroghe autorizzate dalla Regione Marche 

“Un ampio e articolato pacchetto di disposizioni e di richieste al Governo per affrontare l’emergenza Coronavirus che sta penalizzando tutti i settori produttivi, in particolare quello agricolo”. È quanto hanno predisposto e inviato a Roma le Marche, con l’obiettivo di sostenere il comparto regionale in questa fase critica per l’economia locale e nazionale. “La Regione ha già autorizzato la proroga delle scadenze dei bandi Psr – Programma di sviluppo rurale – in calendario in questo periodo, per assicurare agli agricoltori tutto il sostegno necessario. Al ministro Bellanova abbiamo sollecitato un innalzamento degli anticipi da erogare, per consentire, agli operatori agricoli, di disporre delle risorse necessarie in questo frangente, dove la liquidità delle imprese diventa fattore essenziale per non soccombere”. Lo afferma la vicepresidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura, che ha dato indicazioni agli uffici, in tal senso, recependo le richieste venute alla Regione e discusse ai tavoli tecnici. Le proroghe delle scadenze dei bandi e degli adempimenti, anche del Psr, riguardano gli indennizzi per ridotta produzione di miele nella campagna apistica 2019 (15 maggio 2020) la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti (al 21 aprile), la validità dei certificati di abilitazione e utilizzo dei fitofarmaci (15 giugno), le filiere agroalimentari del cratere sismico (30 aprile), la rendicontazione delle attività formative agroalimentare e forestale (22 giugno), la filiera dell’energia da biomasse forestali (5 maggio), gli investimenti negli ecosistemi forestali (11 giugno), i piani di gestione forestale (20 luglio), gli interventi a favore delle popolazioni colpite dal sisma (28 maggio), Accordi Agroambientali d’Area per la prevenzione del rischio idrogeologico (16 ottobre 2020). La Regione ha anche consentito un acconto del 50 per cento del gasolio agevolato (rispetto a quello consumato nell’anno precedente). Al ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova, le Marche hanno sollecitato l’erogazione di maggiori anticipi agli agricoltori e la semplificazione delle procedure per quanto riguardano le domande a superficie, le misure strutturali del Psr, il riconoscimento dello stato di calamità con il superamento del “de minimis” (contributi concedibili senza violare le disposizioni Ue sugli aiuti di Stato): la richiesta è quella di poter arrivare a 100 mila euro per il settore primario.

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