26MILIONI DI EURO DI LAVORI NELLE NOSTRE TRATTE FERROVIARIE

di Marco Antonini

Fabriano – Ventisei milioni di euro di lavori, entro l’anno, sulle linee ferroviarie Orte-Fabriano-Falconara e Albacina-Civitanova. Nel dettaglio 11,2 milioni verranno spesi sulla tratta che collega Marche a Umbria e Lazio; 15milioni su quella che unisce l’entroterra fabrianese con le università di Camerino e Macerata, fino alla costa a Civitanova Marche. Lavori, questi, che dovrebbero essere fatti tutti entro fine anno. Riguardo alla linea Orte-Fabriano-Falconara è stata avviata la prima fase dell’attivazione di un binario su un nuovo tracciato in variante lungo la Spoleto-Campello, in Umbria, per una spesa di 5milioni di euro. Due milioni, invece verranno spesi per il rinnovo della linea della tratta Trevi-Campello. Particolare attenzione è data da Rfi, Rete Ferroviaria Italiana, ai deviatoi, quelli che comunemente chiamiamo “scambi” per gestire, nel modo ottimale, la circolazione dei treni. Ne verranno rinnovati sette nella stazione di Foligno per 1 milioni di euro; due nella stazione di Guincano (Terni) per 200mila euro. Spostandoci nelle Marche verranno rinnovati 3 deviatoi nella stazione di Serra San Quirico per 400mila euro di spesa. Complessivamente sono 12 i deviatoi rinnovati lungo la linea che collega Ancona a Roma. Rfi investirà, poi, 2 milioni di euro per il rinnovo della linea di contatto lungo la tratta Jesi-Jesi interporto – Falconara e 600mila euro per il miglioramento sismico di 3 posti situati lungo tutto il tracciato.

Albacina-Civitanova

Sulla linea Albacina-Civitanova Marche sono in corso lavori per l’elettrificazione di tutta la linea. Al momento, presso le stazioni di Morrovalle, Corridonia, San Severino e Tolentino sono avviati lavori per la costruzione di sottopassaggi, nuovi marciapiedi e pensiline per una spesa totale di 5milioni di euro. Serviranno, invece, almeno 2 milioni di euro per l’attivazione del nuovo sistema di sicurezza “Controllo marcia treno”, che serve per mantenere ancora più sotto vigilanza elettronica il comportamento del personale di macchina dei treni. Fornisce il controllo della velocità massima ammessa, istante per istante, in relazione ai vincoli posti dal segnalamento, dalle caratteristiche dell’infrastruttura e dalle prestazioni del treno che permette, in caso di anomalia, il blocco automatico del treno. Uno strumento, quindi, che aumenta, ancora di più la sicurezza dei mezzi.

Il nuovo contratto firmato dalla regione Marche, nei mesi scorsi, intanto, pone una nuova disciplina dei rapporti tra le Marche e Trenitalia Spa per lo svolgimento dei servizi ferroviari regionali della durata complessiva di 15 anni, fino  al 2033. “Un contratto, che, oltre a prevedere un importante processo di efficientamento, presenta un impatto straordinario sulla mobilità regionale sia in termini di servizi, con più di 700 milioni di euro di corrispettivi nel periodo, sia in termini di investimenti, con 200 milioni di nuovo materiale rotabile, dei quali 37 provenienti dal bilancio regionale – ha detto l’assessore Sciapichetti – Il nuovo accordo consente l’ammodernamento di tutto il parco mezzi regionale, migliorando la qualità del servizio rispetto a puntualità, affidabilità, regolarità, rumorosità e possibilità di accesso a utenti con ridotta mobilità”. Verranno quindi consegnati e messi al servizio dei viaggiatori ben 26 nuovi treni di sei tipologie diverse (tra cui Jazz, Pop, Rock) entro il 2025, che permetteranno di fatto il rinnovo completo della flotta, compresa la sostituzione con treni elettrici di tutti i treni diesel a seguito dell’elettrificazione della linea Civitanova Albacina prevista per il 2025.

 

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