Container e tende pre-triage ad Ancona

“Questa mattina, 6 marzo, sono a Marche Nord per un sopralluogo. Il Gores mi ha appena comunicato che i tamponi positivi al Coronavirus, dopo le analisi terminate nella notte, sono saliti a 159 su un totale di 585 analizzati”. Così il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli. Sono stati allestiti, intanto, davanti all’ospedale di Torrete e al Salesi container e tende per il pre-triage esterno, il prefiltraggio dei casi sospetti, in moda isolare, se necessario, eventuali pazienti a rischio e impedire la propagazione del coronavirus negli ospedali. I moduli sono stati messi a disposizione dalla Protezione civile, erano già stati utilizzati per il terremoto del 2016. Sono dotati di acqua, luce, climatizzazione, un lettino e frigorifero per i farmaci. Le tende saranno invece destinate ad area di attesa per gli accompagnatori, per chi à venuto a contatto con persone a rischio. A Torrette è stata in parte rivista la viabilità. Percorso separato anche al Salesi per gestanti e minorenni che arrivano al pronto soccorso con i sintomi del contagio. Ai poli ospedalieri di Marche Nord i punti di pre-triage esterni sono già stati allestiti. (Ansa)

La lettera dell’assessore Loretta Bravi agli studenti e ai docenti

Cari studenti, cari colleghi docenti, non ho mai vissuto la politica come un arido adempimento di provvedimenti, atti, risorse da destinare, comunicazioni da dare. Dentro questo spazio permangono le ragioni dello stare insieme, dell’ascolto, della collaborazione nella visione e nella realizzazione del bene comune. In giorni così “provanti” vorrei condividere alcune riflessioni. L’emergenza che stiamo vivendo, come è sempre accaduto nella storia, ci richiama e ci chiede di cambiare il nostro modo di essere. I medici si prendono cura con estrema dedizione della nostra salute, ci aiutano a fare prevenzione, ma noi prendiamoci cura della persona, fragile, vulnerabile, eppure grandiosa nelle sue risorse. L’attuale difficoltà non è – come sostiene qualche irresponsabile banalizzatore dogmatico – una maledizione, una iattura. E’ un momento difficile che non esclude però la nostra capacità di trovare il bene e l’utile nella condizione che ci è data. La sospensione delle lezioni non sarà allora tempo perso. Nell’istante stesso che comprendiamo la nostra fragilità, diventiamo più veri e completi, perché in noi si accende la ricerca di ciò che ci rafforza: la relazione, l’amicizia, lo studio, la fede, le passioni. L’imprevisto diventa allora la sentinella che ci avverte: prima di ogni questione educativa o economica c’è una questione culturale, di “postura” nel mondo. Siamo destinatari, trasformatori e non fruitori della realtà, a partire dall’utilizzo della tecnologia. La didattica a distanza, di cui adesso comprendiamo meglio l’utilizzo e il valore, ci inviti ad un rapporto corretto con la rete, con i nostri smartphone. Possono essere strumenti di distrazione, di dispersione, di dimenticanza, di allontanamento dalla realtà, ma possono divenire strumenti di costruzione, al servizio e non ostili all’uomo, come vorrebbe un’obsoleta diatriba. Le misure preventive ci chiedono giustamente di ridurre all’essenziale le relazioni? Facciamolo, ma senza piombare in una solitudine depressa o in un’attesa senza oggetto. Sui social, sui canali di dialogo con i ragazzi, soprattutto noi insegnanti, accompagniamo la loro riflessione, proponiamo loro ciò che è davvero capace di educarli, diamo una qualità a questa apparente pausa. I silenzi nella musica hanno la stessa importanza delle note. Nella nostra vita è così? Lancio anch’io una provocazione con un verso di Hölderlin: “Lì dove c’è il pericolo cresce anche ciò che salva”. Potrebbe essere valido anche in questa circostanza.

Ceriscioli scrive a Conte

Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli ha inviato ieri, 5 marzo, una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte per evidenziare le problematiche legate alla ricostruzione post sisma e la necessità di misure straordinarie. Ecco il testo della lettera:

“Caro Presidente del Consiglio Conte, l’emergenza nazionale per il Coronavirus nelle Marche è una ulteriore tragedia che si aggiunge a quella che viviamo da oltre tre anni, il sisma che ha colpito un terzo della nostra regione nel 2016.
Ho ascoltato con molta attenzione il Suo messaggio di ieri, nel quale ha spiegato le misure straordinarie prese dal governo per il Coronavirus. Correttamente evidenzia che il nostro Paese si trova in “una situazione straordinaria che necessita di misure straordinarie”. Le Sue parole sono le stesse con cui da oltre tre anni racconto nelle sedi istituzionali e sulla stampa il dramma del terremoto. Cita il modello del Ponte Morandi come modello per l’Italia, e cioè un piano straordinario di opere pubbliche e private, di infrastrutture e di investimenti. Non Le sfugge che sono le stesse istanze che poniamo alla attenzione dei governi che si sono succeduti per poter snellire le norme e accelerare la ricostruzione. La svolta ancora non c’è stata, siamo rimasti ripetutamente inascoltati, accusati ingiustamente di immobilismo. E allora mentre affrontiamo insieme l’emergenza sanitaria del Coronavirus io le chiedo di non dimenticare il sisma con oltre 50 vittime, più di 30 mila sfollati, i danni a persone, cose, beni, imprese e servizi. Una catastrofe di grandi proporzioni. Per cambiare passo e ridare speranza a questi territori occorrono quegli strumenti straordinari per una situazione straordinaria, nel caso del sisma sarebbe sufficiente accogliere gli emendamenti, presentati più volte dalla Regione Marche. Sono stati scritti da quegli stessi tecnici che negli Uffici speciali per la ricostruzione hanno visionato migliaia di pratiche e che hanno piena consapevolezza di ciò che serve.
Solo un suo intervento può cambiare il corso della ricostruzione che rimane per noi e per il Paese una grande ferita sociale, che genera ancora sofferenza nella popolazione, penalizza lo sviluppo e il rilancio delle nostre meravigliose aree interne, le stesse che oggi affrontano contemporaneamente l’emergenza Covid-19. Le chiedo di non dimenticare le Marche e la sua comunità, di offrirci norme efficaci, di dimostrare che il Governo da Lei presieduto risolverà anche l’emergenza ricostruzione.”

Capigruppo

Si è svolta ieri, 5 marzo, presso la sede della giunta regionale, a Palazzo Raffaello di Ancona, una riunione dei capigruppo consiliari per fare il punto sull’emergenza coronavirus. Il presidente Luca Ceriscioli ha voluto informare, infatti, i consiglieri regionali sulla situazione e il presidente dell’Assemblea legislativa, Antonio Mastrovincenzo, accogliendo la proposta, ha convocato la conferenza dei capigruppo. Una modalità di condivisione e aggiornamento della situazione giudicata da tutti gli intervenuti utile e molto opportuna alla luce del continuo evolversi degli scenari e per arrivare a scelte condivise. Erano presenti oltre al presidente Luca Ceriscioli e all’assessore regionale Fabrizio Cesetti, il presidente dell’Assemblea legislativa Antonio Mastrovincenzo, Renato Claudio Minardi vicepresidente (Pd);Piero Celani vicepresidente (Fi);Mirco Carloni consigliere segretario (Lega);Boris Rapa vicesegretario (Uniti per le Marche), i capigruppo Francesco Micucci (Pd);Gianni Maggi (M5s);Jessica Marcozzi (Fi);Fabio Urbinati (Italia Viva);Sandro Zaffiri (Lega);Elena Leonardi (Fdi);Gianluca Busilacchi (Art. 1); i consiglieri Romina Pergolesi (M5s); Francesco Giacinti (Pd) presidente Commissione affari istituzionali.

Da tutti, al di là dell’appartenenza politica, è stata data la massima collaborazione alla giunta regionale condividendo i principi di precauzione e di prevenzione messi in atto con le misure regionali e governative. In tutti gli interventi è stato dato atto unanimemente al presidente Ceriscioli di aver gestito bene questa fase difficile, anche nei giorni precedenti con alcuni atti e decisioni presi in prevenzione mettendo la salute pubblica al primo posto. Quindi il presidente Ceriscioli ha aggiornato i presenti anche sul quadro dei dati di contagio di oggi che sono purtroppo in crescita, ma anche informato che si stanno prendendo tutte le misure di riorganizzazione sanitaria indispensabili e con visione prospettica, come l’aumento delle terapie intensive e dei posti letto dedicati ai casi positivi di coronavirus in reparti di infettivologia attraverso anche l’accorpamento dei servizi. Il sistema sanitario marchigiano in questa fase è a pieno regime di efficienza e non in sofferenza riguardo a carenze, ma occorrerà sicuramente reperire figure mediche specializzate e aumentare posti letto dedicati. A tale proposito da tutti i consiglieri e presidenti, è stato espresso un ringraziamento molto sentito a tutto il personale sanitario impegnato in questo momento difficile, con turni di lavoro straordinari e la massima professionalità espressa da medici, infermieri, assistenti e volontariato sanitario.

“Un incontro importante – ha sottolineato Ceriscioli – per fare il punto insieme e con la massima trasparenza su questa emergenza. Un modo anche per informare la comunità regionale, preoccupata in questo momento per quello che accade, che esiste nelle Marche una capacità di ragionare insieme e condividere percorsi e scelte, che aiuterà a fare bene e a rispondere alle esigenze dei marchigiani sia in termini di salute che di sostegno economico.”  “ E’ emersa un’unità di intenti e convergenza da parte di tutte le forze politiche – ha evidenziato Antonio Mastrovincenzo – e una solidarietà verso l’azione del governo regionale. Su questo lavoreremo insieme nei prossimi giorni, Consiglio e Giunta, per affrontare su tutti i versanti questa emergenza e per dare segnali positivi a tutta la comunità marchigiana.” Accanto al tema sanitario è stato affrontato anche il problema dei danni economici e il presidente Ceriscioli ha assicurato che si sta già agendo in parallelo, con misure di competenza regionale e progettando alcune azioni di sostegno ai lavoratori e alle piccole e medie imprese, anche riconvertendo la destinazione di alcuni fondi per agire con immediatezza, in modo da consentire di attraversare una prima fase critica. Insieme ai consiglieri è stata condivisa anche la scelta di una comunicazione forte alla popolazione appellandosi al senso di responsabilità di ognuno, specialmente rivolgendosi alle persone poste in quarantena per tutelare efficacemente le persone con più fragilità ( anziani e patologici cronici) . (cs)

A cura di Marco Antonini

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