FABRIANO E IL PUMS, “SVILUPPARE PERCORSI PER LA MOBILITA’ DOLCE”

di Marco Antonini

Fabriano – Troppe auto in circolazione per tragitti brevi. Il 67% degli spostamenti ha una lunghezza fino a 2 km con un tempo di percorrenza di 10 minuti o inferiore. “Questo permette di pensare a uno sviluppo adeguato di percorsi per la mobilità dolce”. In bici, quindi, o a piedi. Emerge dall’analisi che è stata fatta fare dall’Amministrazione comunale di Fabriano per redigere il nuovo Piano della Mobilità sostenibile. Tra gli interventi messi in campo dall’Amministrazione comunale di Fabriano la creazione di piste ciclabili e la ridefinizione degli orari e dei permessi per la Ztl in centro storico. Per il momento non si parla di chiusura h24 del Corso cittadino, ma di un potenziamento. Il documento preliminare, redatto dall’architetto Jacopo Ognibene di Bologna, con le strategie e le azioni da mettere in campo, è stato approvato dalla Giunta nei giorni scorsi.

Dopo un lungo lavoro di indagine si passa a mettere nero su bianco una nuova visione di Fabriano. “L’obiettivo – si legge nel documento – è quello di dialogare con il territorio, favorire l’uso dei modi di trasporto a minor impatto ambientale e sociale, ridurre la dipendenza dall’uso dell’auto negli spostamenti di breve distanza”. Tra le iniziative in agenda, alcune delle quali diventeranno realtà nei prossimi mesi grazie alle risorse messe a bilancio e derivanti dagli incassi dei parcheggi a pagamento e dalle multe, ci sono: la messa in sicurezza degli assi a maggior incidentalità per le vie della città e l’attivazione di “zone a velocità 30 Km/h”; la predisposizione di un piano della segnaletica per l’individuazione di specifici itinerari in accesso verso i parcheggi principali; interventi di messa in sicurezza sui nodi maggiormente critici, con particolare attenzione alla mobilità lenta e alla condivisione dello spazio stradale; creazione di giardini di quartiere. Quest’ultimi prevedono interventi di riqualificazione per ridisegnare lo spazio pubblico per agevolare l’uso condiviso e la vita all’aria aperta. In programma anche l’estensione delle aree pedonali.

I numeri che hanno portato alla definizione di un nuovo Piano sotto il coordinamento del vicesindaco, Joselito Arcioni, parlano da soli. A Fabriano, considerate le dimensioni della città e delle strade, si riscontra un elevato uso dell’auto privata anche per spostamenti molto brevi, comportamento in linea con un tasso di motorizzazione (652 auto ogni 1.000 abitanti, dato regionale) elevato rispetto ad altre realtà regionali e al dato nazionale (625 auto) ed europeo. Il 78% degli spostamenti in ambito comunale, infatti, avviene in auto. Degli spostamenti che avvengono in auto in una giornata feriale media, il 76% avviene all’interno del territorio comunale, mentre il 18% è costituito da spostamenti di scambio con i comuni limitrofi. Il 41% degli spostamenti totali medi giornalieri avviene all’interno del centro abitato e la componente di scambio tra il centro abitato ed il resto del comune è pari al 24%. Il 67% degli spostamenti ha una lunghezza fino a 2 km con un tempo di percorrenza di 10 minuti o inferiore.

“Questo permette di pensare che uno sviluppo adeguato di percorsi per la mobilità dolce potrebbe aiutare uno shift modale dall’auto verso la bicicletta e lo spostamento pedonale… Si tratta di una quota molto significativa per una città di queste dimensioni e caratteristiche, che senza problemi potrebbe essere trasferita in buona parte a sistemi di trasporto sostenibili e meno impattanti sull’ambiente e sul contesto urbano” si legge nel Pums. Tra le altre soluzioni che verranno attuate nei prossimi mesi: l’eventuale estensione degli orari della Ztl, in primis in Piazza del Comune, attualmente chiusa dalle 14 in poi nei giorni feriali e h24 nei festivi. “Se la proposta di un centro interamente pedonale emersa in sede di partecipazione e consultazione con i cittadini – si legge ancora – è difficilmente attuabile per la naturale necessità di garantire l’accessibilità dei residenti e delle persone a mobilità ridotta, è anche vero che le regole di accesso alla Ztl ed eventualmente la sua estensione spaziale, devono necessariamente essere riviste ed aggiornate”. Il lavoro è solo all’inizio. Un punto di partenza, questo, a cui seguiranno nei prossimi giorni ulteriori approfondimenti.

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