SANDRO TIBERI: “ECCO UN OPUSCOLO SULLA CRIPTA DI SAN ROMUALDO”

Prosegue l’attività dei Curatori dell’Oratorio del Gonfalone di Fabriano che hanno ideato un prezioso libretto che illustra e racconta, con magnifiche foto, la storia della Cripta di San Romualdo un’artistica cappella in stile rinascimento, situata sotto l’altare maggiore della chiesa di San Biagio. Realizzata dal monaco camaldolese architetto Giuseppe Antonio Sorattini nel 1748 per dare definitiva degna sepoltura alle sacre spoglie si San Romualdo Abate, nato a Ravenna nel 953 e salito alla gloria del Padre il 19 giugno 1027 a Valdicastro di Fabriano. Di grande interesse e di bella fattura è la scultura del fabrianese Francesco Altini (1830-1906) posta sull’ala destra del sarcofago raffigurante al naturale San Romualdo. Questa iniziativa culturale è parte di un progetto per valorizzare alcuni siti storici del nostro patrimonio monumentale di cui la nostra città è ricca. Nel 2017 è stato realizzato l’opuscolo per l’Oratorio di Santa Maria del Gonfalone, oggi, con questa seconda pubblicazione si vuole valorizzare al meglio il patrimonio artistico di Fabriano. Le due citate operazioni culturali sono state rese possibili, solo grazie alla sensibilità e lungimiranza della Fondazione Cassa Risparmio di Fabriano e Cupramontana. Il presidente della Fondazione dott. Marco Ottaviani e il direttore generale dott. Marco Boldrini hanno voluto confermare l’importanza di promuovere, con queste pubblicazioni d’arte, la visibilità e la diffusione al sempre maggior numero di turisti che visitano la nostra città. La copertina dell’opuscolo e tutto il servizio fotografico è stato eseguito, con professionalità e spirito di volontariato da Maurizio Cimarra, socio del Fotoclub Arti Visive di Fabriano. Il libretto è tradotto anche in inglese, dalla dott.ssa Arianna Cerini. I Curatori desiderano ringraziare padre Emilio Gadda, monaco camaldolese priore del monastero e custode della Cripta di San Romualdo, che ha scritto la prefazione e le didascalie. Per la prima volta la Cripta è stata visitata nel 1841 dal Papa Gregorio XVI (1765-1846) monaco camaldolese. La composizione e la stampa dell’opuscolo è stata eseguita con esperienza e professionalità da Angelo Campioni della Tipolitografia Fabrianese.

Sandro Tiberi

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