SAN GREGORIO ARMENO, LA STORICA TRADIZIONE DEI PRESEPI

Il massimo splendore dell’arte presepiale artigianale viene raggiunto a Napoli tra la fine del 1600 e l’inizio del 1700, un secolo dominato dalla presenza di grandi artisti del barocco partenopeo. Il presepe di Napoli, arte che ricostruisce perfettamente in modo minuzioso la vita della città, il popolo, gli usi, i costumi, i vicoli, rappresenta il folklore tra miseria e nobiltà. Entrano cosi a far parte del presepe i contadini, i nobili, i mandriani, ma anche i patrizi con i costumi sfarzosi del tempo, rappresentazione delle condizioni del popolino spesso in piena miseria in contrasto con il fasto dei nobili spagnoli e locali, contraddizioni che da sempre contraddistinguono Napoli. Il Presepe che rappresenta la nascita di Cristo e la sua adorazione ha quindi questo seguito, di originalità, spaccato della vita quotidiana. La produzione, nei secoli scorsi di presepi divenne frenetica, vista la grande richiesta soprattutto da parte dei nobili che volevano arricchire le proprie abitazioni e i popolani celebrare il Natale.

Una tradizione che entra nella città in tutti gli strati sociali, basta pensare alla commedia di Eduardo De Filippo “Natale in Casa Cupiello”. Quando attraversiamo Spaccanapoli arriviamo in una via dal fascino e dalla suggestione unica segnata dall’arte presepiale e dal suo raffinato, vario ed originalissimo artigianato: qui siamo in via San Gregorio Armeno a due passi dal Duomo e dal quartiere popolare Forcella, in quel tratto che unisce perpendicolarmente i due Decumani Maggiore ed Inferiore. La meravigliosa chiesa di San Gregorio Armeno, un incredibile soffitto intarsiato in oro e decorato dalla mano di D’Errico, la cupola e la controfacciata affrescate da Luca Giordano, conserva il corpo di Santa Patrizia, tra i santi patroni di Napoli, degno di nota anche il chiostro attiguo.

In questa via da sempre vi si sono stabiliti artigiani abili nella lavorazione dell’argilla, della resina e terracotta, e sempre qui che dal periodo greco si era soliti offrire una statuina in terracotta alla Dea Demetra. Un vero e proprio caleidoscopio di voci, suoni, colori tra le tantissime botteghe artigiane con presepi in esposizione. E tra i pastori da posizionare, i personaggi mito della cultura e della vita di Napoli come San Gennaro, Maradona, Totò, Pulcinella, Sofia Loren, Eduardo, Troisi, Pino Daniele e anche Carletto Ancelotti nuovo mister dell’amatissimo Napoli fc o Cristiano Ronaldo ecc…con statuette raffiguranti personaggi politici, santi, calciatori, attori, presidenti attuali e del passato, statuette di ogni genere, con ironia, perfezione che caratterizzano questo universo davvero particolare. Celebre il presepe dei fratelli Capuano, mastri artigiani di lunga tradizione dal 1840, nella loro bottega tante opere di pregio, essi realizzarono anche un bellissimo presepe a Madrid nel 2002 su richiesta addirittura del Re di Spagna, Juan Carlos. Nel periodo natalizio la via viene affollata da tantissimi turisti e visitatori in un’atmosfera di alta suggestione in pieno centro storico. San Gregorio Armeno un luogo da visitare, un’esperienza da vivere.

Francesco Fantini

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