RISE UP, EMERGENZA SFRATTI: DIMINUISCONO I CASI A FABRIANO

di Marco Antonini

Fabriano – Una soluzione contro la crisi e per venire incontro a chi non riesce a pagare l’affitto. Comincia a dare le prime soddisfazioni “Rise Up”, il progetto del Comune di Fabriano e dell’Ambito 10, sostenuto da Fondazione Cariverona, contro la morosità incolpevole e l’emergenza sfratti. E intanto i nuclei familiari a rischio sfratto, nell’arco degli ultimi due anni, passano da circa 60 a 13 che sono stati registrati da gennaio a ottobre 2019. Tra le novità c’è lo stabile di Attiggio, con quattro unità abitative, per vivere e fare laboratori di inclusione per chi si trova in difficoltà. L’obiettivo è quello di pensare a questo tipo di emergenza coadiuvandola con percorsi di formazione per un pieno reinserimento nella società sperando di trovare una nuova strada da percorrere nella vita. “In questo momento lo stabile di Attiggio di Fabriano – dichiara il coordinatore d’Ambito 10, Lamberto Pellegrini – è occupato per il 75%. Per quanto riguarda la quarta unità abitativa, al momento sono al vaglio le domande presentate da parte del team degli operatori. Recentemente, purtroppo, il nostro territorio è stato pesantemente investito dal problema degli sfratti, ma le politiche del Governo, con Rei (Reddito d’Inclusione) prima e Reddito di cittadinanza adesso, sono state funzionali a una riduzione delle problematiche anche per noi”.

Secondo l’Ambito 10, infatti, negli ultimi anni, i casi di nuclei abitativi a rischio sfratto sono notevolmente diminuti. Si passa dalle circa 60 famiglie del 2016, alle 34 del 2018 (47 se prendiamo in considerazione anche i Comuni limitrofi che appartongono all’Ambito: Sassoferrato, Genga, Cerreto d’Esi e Serra San Quirico) per finire a 13. Il dato è aggiornato a pochi giorni fa. “Ci sono ancora problematiche – evidenzia Pellegrini – che stiamo risolvendo. Ad alcuni è stato assegnato un alloggio popolare. Diversi beneficiano dei fondi previsti dal Rei e dal Reddito di cittadinanza visto che, per coloro che sono in affitto, c’è proprio una quota specifica di quest’ultimo, per il canone di locazione”. Una questione da affrontare, ad oggi, è legata alla risoluzione delle problematiche di tre famiglie uscite dai centri di accoglienza, che a seguito di alcuni decreti governativi sono fuori dal percorso di assistenza. E quando ci sono minori in queste famiglie c’è l’esigenza di intervenire quanto prima seguendo le linee guida del progetto. Non entreranno all’interno dello stabile di Attiggio – spiega Pellegrini – ma saranno incluse nel cuore del progetto perché sono residenti sul territorio e devono essere prese in carico dai Servizi sociali. Per loro è previsto un corso di professionalizzazione e tirocini di inclusione sociale. Sono entrate nel progetto anche le donne oggetto di violenza”. Adesso, in attesa di un convegno a Fabriano sul tema, l’impegno dell’Ambito territoriale 10 è quello di mettere a sistema più realtà associative, attorno ad uno stesso tavolo per fare ancora più squadra. A breve verranno attivati anche dei percorsi formativi insieme alle società sportive per fare prevenzione a trecentosessanta gradi, iniziado dai più giovani ed evitare forme di disagio già in tenera età.

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