CASE DI VIA URBANI, “PER COLPA DEI MOROSI CI STACCANO IL METANO”

di Marco Antonini

Fabriano – Case a canone concordato di via Urbani, un gruppo di residenti alzano la voce. “Siamo quelli che paghiamo regolare e non abbiamo problemi di igiene o di umidità all’interno. Per colpa dei morosi nei prossimi giorni ci sarà il distacco della fornitura di metano. Arriva il freddo, paghiamo puntuali e non possiamo nemmeno riscaldarci. Alcuni ci marciano e altri fanno i salti mortali pur di pagare”. Com questa segnalazione si chiede l’intervento del sindaco Santarelli e dell’Erap. Siamo nel quartiere Borgo di Fabriano, nella zona dove, da anni, si segnalano problemi in questi alloggi. A dire la loro, stavolta, sono quelli che “hanno saputo apprezzare e valorizzare gli immobili concessi in locazione, al contrario di altri condomini che li hanno messi notoriamente sulla bocca di tutti non certo per le lodi espresse”. A seguito di continui solleciti, entro l’8 novembre, si procederà al distacco della fornitura di metano. In pieno freddo verrà bloccato l’impianto centralizzato dal quale attingono acqua calda e riscaldamento tutti gli alloggi. “Tutto ciò – denunciano alcuni residenti – a causa dei tanti inquilini morosi che non versando le quote spettanti arrecano danno a chi è in regola con i pagamenti”. Il gruppo, dopo essersi dissociato da tante segnalazioni arrivate nei mesi precedenti da un comitato di residenti, critica duramente le motivazioni riportate per non pagare il metano. “Non si può non pagare utenze perché ci sono varie problematiche, come muffa e infiltrazioni in alcuni alloggi a canone concordato, spesso tenuti malamente”. I condomini non morosi, “vittime” di questa situazione, sono anche stanchi dello stato di impunità di cui godono alcuni morosi. Ingiunzioni di sfratto si sono susseguite nel tempo, ma nessun affittuario moroso è stato di fatto costretto a liberare l’alloggio. “L’anno scorso un giudice ha ritenuto opportuno bloccare tutte le procedure di sfratto. Intanto i soliti “paganti” venivano intrattenuti con la promessa di un abbassamento degli affitti, mai concretizzatosi, per mitigare le spese condominiali. A questo si aggiunge chi va in altro stabile – concludono i residenti che si appellano all’Erap per evitare lo stop al metano – non hanno pagato le utenze e noi ne subiamo le conseguenze”.

Bando nuove case

Ben 233 domande per 16 case popolari per chi si trova in situazione di difficoltà. I cittadini stranieri sono oltre il doppio di quelli italiani: 146 a 67. Sono 20 gli esclusi. E’ stata pubblicata al uglio la graduatoria definitiva per l’assegnazione degli alloggi popolari a Fabriano che servirà ad assegnare 16 appartamenti in via XIII luglio, quartiere Piano. Da quando la crisi economica ha lasciato grossi segni nell’entroterra sempre più persone non riescono ad arrivare alla fine del mese e molte hanno bisogno di una casa popolare per andare avanti. Recentemente il comune di Fabriano ha riaperto i termini per una nuova graduatoria e prima è stata pubblicata quella provvisoria, concedendo tempo fino al 12 aprile scorso per eventuali integrazioni e produzione della documentazione. 233 le domande, di cui 20 escluse. Sono 213, quindi, i residenti inseriti in graduatoria. Nelle prime dieci posizioni risultano sette nuclei familiari stranieri e tre italiani. In 16 avranno la possibilità di entrare nelle nuove case di via XIII Luglio recentemente costruite, in due palazzine vicine, dall’Erap. Nei mesi scorsi, intanto, a 26 famiglie con casa inagibile per colpa del sisma sono stati concessi nuovi appartamenti a Borgo Tufico e in via Ramelli di Fabriano. Quando le case di proprietà torneranno agibili questi edifici entreranno a far parte delle case popolari in dotazione al Comune di Fabriano che potrà così assegnarle ad altrettante famiglie in difficoltà per colpa della crisi economica e lavorativa.

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