TUTELARE I PIU’ DEBOLI, SERVONO MENO BARRIERE ARCHIETTONICHE IN CITTA’

di Marco Antonini

Fabriano – E’ un viaggio ad ostacoli tra le barriere architettoniche della città quello del comitato Sveglia Fabrianesi. Mamme con il passeggino, persone diversamente abili: non è facile muoversi nelle città che hanno, da tempo, a che fare con l’eliminazione di quegli impedimenti che impediscono spesso di muoversi liberamente. Senza parlare della sosta selvaggia, in alcune zone del centro, in particolare via Cialdini e Miliani, dove anche le macchine diventano un impiccio. “Gli attraversamenti pedonali sono in maggioranza impraticabili da carrozzine e ausili simili” l’affondo del comitato cittadino. “La situazione che ci si è presentata la definiremmo assai imbarazzante. Abbiamo riscontrato – denunciano – moltissime criticità che non sono mai state affrontate, a partire dagli attraversamenti pedonali che si presentano per quasi il 95% impraticabili da carrozzine”. Davide Muratori, a nome del gruppo, segnala situazioni di assenza totale di scivoli per le carrozzine e situazioni pericolose, come lo scivolo da una parte e un gradino di 20 centimetri dall’altra, oppure attraversamenti pedonali che terminano in mezzo alla strada soprattutto in corrispondenza dell’ospedale e della stazione. Passando agli stalli riservati, la situazione non migliora. “Abbiamo constatato – dicono gli attivisti – che, se in alcuni casi si sono rifatte le strisce, poi manca la segnaletica verticale, questo sempre in luoghi nevralgici come alla piscina comunale, via Gigli. Alcuni stalli sono stati soppressi, uno all’intersezione tra via Balbo e via Mamiani, dove si è preferito sostituire lo stallo per i disabili con quello di carico e scarico merci, peraltro di improbabile utilizzo, considerate le dimensioni e la posizione. L’altro stallo soppresso è in Piazza Altini”.

A rimetterci, come spesso accade, chi si trova in difficoltà. Oltre barriere architettoniche naturali – chi vive in centro ha un ostacolo dietro l’altro provocato anche dalle piccole strade e dalla difficoltà, in alcuni casi, di mettere l’ascensore – c’è anche la decisione che non ti aspetti. Un caso è quello di un paletto posto all’ingresso di un vicolo non lontano da via Balbo che impedisce la mobilità a due famiglie che hanno criticità in casa. Con quel dissuasore in mezzo alla piccola carreggiata la macchina non poteva arrivare al portone per far salire le persone. “E’ stata chiesta all’Amministrazione comunale, e si attende, la sostituzione dello stesso con un paletto rimovibile. Le plance elettorali – spiega Muratori – sono rimaste posizionate per oltre tre mesi, invadendo i marciapiedi e rendendoli impraticabili non solo alle carrozzine, ma anche ad una sicura deambulazione”. Il Comitato si sofferma pure sullo stato dei marciapiedi. “Sono pieni di buche lasciate dagli alberi abbattuti nel tempo, mai ripiantumati, e dalla mancanza di manutenzione che li rendono dei veri e propri percorsi ad ostacoli con aiuole al centro del marciapiede. Questi, oltretutto, terminano in una giungla di paletti di cartelli stradali, senza contare – concludono gli attivisti di Sveglia Fabrianesi – l’improbabile posizione delle centraline di ricarica delle auto elettriche, come a piazzale Matteotti”. E la sosta selvaggia? Resiste senza problemi. I pedoni invocano multe severe. Sono diverse le strade dove l’auto viene lasciata spesso in doppia fila bloccando la circolazione. Le vie più intasate? Via Miliani, Fabbri e La Spina, solo per fare esempi che si ripetono da anni. In centro storico a soffrire è via Cialdini. Molte le segnalazioni dei residenti che lamentano la presenza di mezzi che bloccano l’accesso alle case, che non permettono il passaggio delle carrozzine e che rendono difficoltosa la circolazione dell’autobus che è rimasto molte volte fermo in attesa del conducente che faceva acquisti. (Nella foto via Martiri della Libertà, quartiere Borgo)

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