UNA NUOVA SEDE PER I DIECI ANNI DELL’ASSOCIAZIONE “NOI COME PRIMA”

Fabriano – Festeggia quest’anno i dieci anni di attività l’Associazione ”Noi come prima”, un fiore all’occhiello per la città di Fabriano ed un esempio nobile e fattivo di come l’unione e la condivisione, anche nel difficile percorso della malattia, siano fondamentali per l’accettazione e la cura della stessa. Abbiamo incontrato le fantastiche amiche dell’associazione in occasione dell’inaugurazione della nuova sede di Fabriano, in via Cesare Battisti 11, che ha avuto luogo sabato 11 maggio.

Dieci anni di presenza sul territorio, dieci anni di lavoro e di sensibilizzazione a sostegno delle donne che hanno subito un’operazione al seno. Possiamo fare un bilancio della vostra attività?

Nel corso di questi 10 anni siamo state presenti e protagoniste di numerosi convegni, incontri, conferenze e partecipazioni. Ne citiamo solo alcuni, in particolare, quegli eventi organizzati da noi con il contributo dei nostri bravissimi medici specialisti dove, oltre ad affrontare la tematica principale del tumore al seno, abbiamo anche trattato una serie di problematiche che sono anche una conseguenza di questa patologia come la menopausa, osteoporosi, aumento di peso, ecc. In particolare, nel 2009 “Il tumore della mammella: conoscerlo, affrontarlo e superarlo”, nel 2010 “Donne senza età: giornata dedicata alla prevenzione”, nel 2011 “Donne insieme tra spettacolo e realtà: come affrontare le problematiche dell’artrosi e dell’osteoporosi” (in collaborazione con l’Ass. AILA e il sul presidente dott. Bove), nel 2012 “Alimentazione e Menopausa” e nel 2016 “Il carcinoma della mammella: dalla diagnosi agli stili di vita”. Ci teniamo a sottolineare che la nostra non è un’associazione di donne malate, ma un luogo dove si alternano momenti ludici e conviviali a momenti di riflessione. Tutto questo è provato da tutte le nostre innumerevoli attività che spaziano da: corsi di danza, musicoterapia, sostegno psicologico, corsi di cucito, giornate trascorse al mare, aquagym, yoga, tornei di burraco, calendari, mercatini di Natale, serate danzanti in maschera, sfilate di moda e persino giurate ad una mostra cinofila.

Il sostegno psicologico che offrite alle donne che intraprendono il percorso di cura è un passaggio fondamentale per far sì che la cura stessa abbia effetti positivi. Rispetto ai primi anni della vostra attività, oggi le donne sono meno reticenti, più disponibili a parlare della malattia ed a confrontarsi con voi?

Poco o niente è cambiato, ci dobbiamo confrontare quasi sempre con una sorta di disagio, di vergogna e di riservatezza. Raccontarsi è ancora uno scoglio difficile da superare.  Insabbiare i ricordi e assumere un atteggiamento di totale rifiuto può essere una forma di autodifesa, ma noi crediamo fermamente che parlare e confrontarsi su esperienze comuni sia la strada giusta per scacciare i fantasmi che spesso riaffiorano prepotenti.

Basilare per voi è anche il rapporto sinergico che si è instaurato con i medici e tutto il reparto di oncologia dell’ospedale di Fabriano. Avete anche uno spazio in ospedale dove poter accogliere le donne che si rivolgono alla vostra associazione?

Sicuramente il supporto e la collaborazione dei vari medici dell’U.O. di Oncologia, Radiologia e Chirurgia è stata ed è fondamentale per la nostra attività. Dallo scorso anno, grazie all’aiuto del Direttore Medico del Profili, dott.ssa Mancinelli, siamo presenti periodicamente in ospedale con un punto di ascolto e visibilità.

Parliamo della nuova sede, inaugurata proprio nei giorni scorsi. Quante difficoltà avete incontrato per trovare questo spazio e quali attività svolgerete al suo interno?

Trovarla non è stato difficile, dal momento che ci siamo dovute rivolgere a privati, affrontandone le conseguenze: affitto, utenze e quant’altro. In questa nuova ed accogliente sede, svolgeremo le nostre solite attività come la ginnastica, gli incontri di auto-mutuo-aiuto e  psicologici , i nostri lavori di creatività e manualità e i corsi di recitazione, continuando a tener fede al nostro scopo primario cioè quello di fornire supporto umano e relazionale alle donne.

Avete organizzato molte iniziative per raccogliere fondi per sostenere l’associazione, in un momento in cui è sempre più difficile ottenere aiuti e finanziamenti. Dopo questi dieci anni di lavoro intenso chi sentite di dover ringraziare per il sostegno dimostrato?

Ci sentiamo in dovere di ringraziare tutti coloro che hanno dimostrato nei nostri confronti partecipazione, sostenibilità e condivisione aiutandoci così a continuare nella nostra crescita.

Conoscendo la vostra tenacia e grande volontà di fare, avete già in mente qualche nuovo progetto da anticipare ai nostri lettori?

Sì, abbiamo un progetto molto ambizioso che ci vedrà protagoniste in una veste insolita … calcheremo il palcoscenico come attrici preparate, istruite, supportate e dirette magistralmente dal maestro Mauro Allegrini. Ma di questo vi racconteremo più avanti!

Gigliola Marinelli

 

 

 

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