RESTAURO FONTANA STURINALTO, E’ POLEMICA

di Marco Antonini

Fabriano – Polemiche sui lavori di restauro della Fontana Sturinalto di Fabriano. Il consigliere Andrea Giombi, Fabriano Progressista che attacca l’Amministrazione comunale: “Il restauro delle nostra fontana – dichiara – doveva essere programmato in modo tale che la Sturinalto potesse essere dipinta dai migliaia di artisti accorsi da tutto il mondo per Fabriano in Acquarello; evento giunto alla sua decima edizione. Ci auguriamo che almeno la fontana possa essere scoperta per il meeting dell’Unesco, senza poi essere nuovamente ricoperta. Altrimenti vi sarebbe uno sperpero di denaro pubblico. Inoltre, avanziamo ancora una volta la proposta di gemellare la nostra Sturinalto con la fontana Maggiore di Perugia, simili artisticamente e culturalmente. Questo restauro – concludo – potrebbe essere l’occasione per realizzare questa iniziativa. Si potrebbero così unire le due città e vi sarebbero benefici certi in termini di turismo e non solo. Bisogna amare Fabriano!”

Il restauro

Prosegue il restauro della Fontana Sturinalto di piazza del Comune a Fabriano. A occuparsene la ditta Flebea Restauri snc di Gualdo Tadino. Il lavoro è finanziato, per circa 50mila euro, grazie all’avanzo di Amministrazione. Eretta su disegno di Jacopo di Grondalo nel 1285, con base ottagonale in pietra bianca locale con tre bacini digradanti, con il minore dei tre in bronzo, è a tutti gli effetti la cartolina per eccellenza di Fabriano. Tutti coloro che raggiungono l’entroterra per visitare il Museo della Carta e della Filigrana, la Pinacoteca civica, il Museo Guelfo o il Museo Diocesano non tornano a casa senza aver raggiunto Piazza del Comune e fotografare la storica fontana. Da giugno, quindi, sarà ancora più bella la Fontana Sturinalto. L’ultimo importante intervento, dopo quello del 1348 a seguito del terremoto e dei successivi nel 1948/49, è stato eseguito nel 1993, ben 26 anni fa. “Lo stato di conservazione dei materiali impiegati per la realizzazione della fontana desta preoccupazione a causa di numerose perdite di materiale originale e delle croste che, con un possibile distacco, possono esporre all’attacco di agenti atmosferici nuove porzioni di materiale originale. Osservando nel dettaglio la fontana si possono elencare numerose forme di degrado considerate alterazioni cromatiche, chimiche e biologiche. Sono presenti tracce di vegetazione, distacchi, fratture, scagliature e forme di disgregazione”. Questa è la sintesi della relazione che Giuseppina Fazio dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro ha inviato, mesi fa, all’Amministrazione comunale che evidenzia le forme di degrado e lo stato di conservazione attuale del monumento della città.

Nello specifico, il restauro prevede: rimozione di depositi di notevole spessore con micro-sabbiatrice; rimozione di depositi, incrostazioni, concrezioni, mediante applicazione di compresse imbevute di soluzioni di sali; rimozione o abbassamento di stuccature; disinfestazione mediante applicazione di biocida, una sostanza tossica per i microrganismi; consolidamento di fessurazioni, fratturazioni ed esfoliazioni; trattamento finale preventivo mediante applicazione di biocida; trattamento per l’arresto dell’ossidazione o protezione di elementi metallici; revisione degli elementi metallici; ricostruzione di parti mancanti di pietra; restauro degli elementi in bronzo. Tutti questi lavori, durata circa sei mesi, costeranno 48.781,09 euro, finanziati con l’avanzo di Amministrazione. In più occasione i cittadini hanno espresso preoccupazione sulla durata del cantiere. Essendoci a giugno sia l’incontro con i rappresentanti di tutto il mondo di Unesco e il Palio di San Giovanni Battista, l’auspicio è quello di riavere la fontana, in tutto il suo splendore, entro l’inizio del mese di giugno quando arriveranno in città anche molti turisti.

 

 

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