SCONTRO GIOMBI-MAGGIORANZA, BOTTA E RISPOSTA

Il Movimento 5 Stelle ha protocollato una mozione di sfiducia nei confronti di Andrea Giombi, consigliere di Fabriano Progressista, in qualità di presidente della prima Commissione Affari Istituzionali. A riferirlo è lo stesso Giombi che attacca: “Non ho neppure avuto visione di questa mozione e già questo evidenzia il modo di procedere tutt’altro che trasparente. Oltretutto, la Presidente del Consiglio Comunale, Giuseppina Tobaldi, mi ha avvisato di questa mozione di sfiducia soltanto per richiedere di annullare una seduta di commissione da me precedentemente convocata ed avente ad oggetto l’organizzazione di un incontro pubblico sul tema dell’eliminazione delle barriere architettoniche”. Il consigliere di opposizione evidenzia che “è la prima volta che nel Comune di Fabriano è posta una mozione di sfiducia al Presidente di Commissione, tanto è vero che la maggioranza ha preteso che venisse inserita nel nuovo regolamento del Consiglio comunale una norma ad hoc. Sono molto sereno: ho agito sempre nell’interesse della comunità”.

Sulla vicenda, la presidente Tobaldi, ha detto, dopo aver spiegato i motivi della convocazione per la seduta: “Io la sfiducia nei miei confronti l’ho affrontata senza tanti clamori ed ho risposto con fermezza e correttezza a tutte le motivazioni. Faccia lo stesso consigliere. Ne uscirà più forte”. Questa la posizione del Movimento 5 Stelle: “Riteniamo che il lavoro svolto dal consigliere Andrea Giombi come presidente della Commissione sia stato ostativo e dannoso nello svolgimento sereno e lineare dei lavori di una commissione delicata come quella Affari Istituzionali. Siamo stati sempre collaborativi e propositivi, lasciando anche a lui meriti che non erano personali, ma spesso frutto di una condivisione con tutti i gruppi consiliari. Negli ultimi mesi, però, il suo atteggiamento è stato più volte provocatorio, con poco ascolto verso le richieste di noi gruppo di maggioranza, e sempre più polemico. Desideriamo che si ritorni ad un clima democratico e collaborativo in commissione, al fine di agevolare e migliorare i lavori in consiglio comunale”.

Marco Antonini

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