“PIU’ CONTROLLI IN CENTRO”, GLI ULTIMI EPISODI CHE PREOCCUPANO

Fabriano – Vandalismo e criminalità in centro storico, Confcommercio chiede più controlli. Il presidente Mauro Bartolozzi attacca: “Adesso basta”. Due gli episodi che segnala a testimonianza del clima che si respira nel cuore della città della carta. Sabato scorso, alle 19,30 “una signora è entrata nel mio negozio chiedendo aiuto perché c’era un uomo di colore, visibilmente alterato da alcol e/o droga, che l’aveva molestata. Ha raccontato che lo stava facendo con tutte le donne, ragazzine comprese, che passavano nelle sue vicinanze”, il racconto di Bartolozzi. Il marito della donna, nel frattempo, stava discutendo con l’uomo e quest’ultimo ha iniziato a minacciarlo con il collo di una bottiglia rotta. “Sono uscito di corsa dal negozio gridando che avevo chiamato i carabinieri. L’uomo di colore prima ha fatto lo spavaldo, affermando di non avere nulla da temere e che sapeva che in Italia non gli sarebbe accaduto nulla, ma poi è scappato quando ha sentito le sirene”. Poi lunedì l’azzuffata in via Cialdini, a poche decine di metri dall’attività commerciale del presidente di Confcommercio, che si è conclusa con il danneggiamento della vetrata della cartolibreria Giano. Bartolozzi è preoccupato per i tanti comportamenti scorretti che si registrano in centro “Oramai tante persone sono convinte di fare tutto quello che vogliono. Una presenza continua delle forze dell’ordine è fondamentale soprattutto nel fine settimana. È una problematica che deve essere affrontata da tutti. Non è possibile per i genitori avere timore a fare uscire la propria figlia a qualsiasi ora perché rischia di essere molestata, per fortuna verbalmente, ma non è detto che non sarebbe potuto accadere qualcosa di più grave. Per l’ennesima volta chiediamo, come Confcommercio, di istituire un tavolo con politica, forze dell’ordine, rappresentanti dei residenti del centro storico e associazioni di categoria, per cercare di studiare un piano per rendere sicura la nostra Fabriano”.

Il precedente

Ancora una notte movimentata in centro storico a Fabriano. Due ragazzi si azzuffano pesantemente in via Cialdini, a due passi da Piazza Garibaldi, e uno dei due giovani va a sbattere contro la vetrata della storica cartoleria Giano, visibilmente scheggiata. Il titolare del negozio consegnerà le registrazioni delle telecamere di sicurezza private che ha installato nell’attività commerciale, alle forze dell’ordine con la speranza che si possa dare un nome agli autori di questo ennesimo danneggiamento. Nel video che ha immortalato quanto successo si vedono chiaramente due giovani che nel corso di un diverbio piuttosto acceso arrivano alle mani e uno dei due viene spinto fino a sbattere contro la vetrata. “Purtroppo, è la terza volta in sei mesi che vengono danneggiate o anche distrutte le vetrine del mio negozio – confida il titolare. – In centro storico la situazione sta diventando preoccupante soprattutto nelle ore notturno. Noi commercianti non possiamo rimetterci ogni volta”.

Va bene il divertimento notturno anche in una città dormitorio come questa, ma quando si sfocia nel vandalismo e nell’inciviltà, servono provvedimenti seri. Sarebbe bastato che gli autori di quanto accaduto, ieri mattina, si fossero presentati in cartoleria per scusarsi e per dire che avrebbero ripagato il danno. Un’azione di buonsenso, quindi, che non c’è ancora stata, nemmeno questa volta. Diverse le situazioni da tenere sotto controllo in centro. La situazione, soprattutto con l’arrivo della bella stagione, diventa sempre bollente in via Le Conce dove, in maniera frequente, vengono denunciati casi di auto rigate. Prese di mira quelle parcheggiate in via Ciccardini. Situazione completamente diversa in via del Poio, la piccola strada che collega il monastero di Santa Margherita a Corso della Repubblica: qui, soprattutto nel fine settimana, si nascondono i giovani che bevono alcolici senza farsi vedere da nessuno (la vita, infatti, è molto nascosta e chi passeggia lungo il Corso non vede nulla di ciò che accade dopo le scalette del Poio) poi lasciano tutte le bottiglie davanti alle abitazioni e trasformano questi pochi metri di percorso in bagno a cielo aperto.

Marco Antonini

 

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