M5S: “PROPOSTE PER AFFRONTARE CRISI SUBAPPALTATORI TRASMESSE AL GOVERNO”

“Abbiamo trasmesso al Governo, insieme ai parlamentari leghisti del territorio, una serie di proposte operative emerse dal tavolo di confronto di venerdì scorso con il Comitato dei Sub Appaltatori di Astaldi, per provare ad affrontare e risolvere le problematiche di queste imprese del territorio che devono ancora essere pagate per lavori svolti nel passato. Una situazione estremamente complessa in considerazione della normativa comunitaria vigente sugli aiuti di Stato e, in generale, per le norme della pubblica amministrazione. Lo Stato non può certo pagare due volte gli stessi lavori se l’appaltatore, che i fondi li ha ottenuti, a sua volta non paga i fornitori. In ogni caso dal confronto con i subappaltatori e le associazioni di categoria sono emerse alcune proposte e ora il Governo le vaglierà attentamente in vista dell’iter di approvazione in Parlamento del Decreto Sblocca Cantieri.

È già stato aperto un tavolo tecnico alla Presindenza del Consiglio che si sta occupando della situazione della CMC, e ora questo tavolo sarà esteso anche alla situazione di Quadrilatero. Per questo ci siamo mossi immediatamente nel trasmettere in queste ore al Governo le proposte”, Così i parlamentari del MoVimento 5 Stelle Patrizia Terzoni e Sergio Romagnoli sulla vicenda dei subappaltori della Quadrilatero messi in crisi dai mancati pagamenti delle spettanze da parte della Astaldi, nel frattempo entrata in regime di richiesta di amministrazione in concordato.

“Per il riavvio dei lavori, la presenza del Tribunale offre ovviamente maggiori garanzie di pagamento, ma comunque non sufficienti secondo il Comitato. Per l’avvio immediato di tutti i cantieri necessari per completare l’opera esiste quindi lo scoglio dei subappaltori in difficoltà per le travagliate vicende pregresse che hanno interessato Astaldi. Da un lato, politicamente stiamo facendo tutto quanto è in nostro potere per sbloccare la situazione per recuperare le sofferenze del passato, ma dall’altro bisogna essere tutti consapevoli che ci sono norme chiare da rispettare che offrono poco margine di manovra. Il sentiero è molto stretto ma, ovviamente, le tenteremo tutte perché abbiamo a cuore le sorti del territorio e dei lavoratori. In ogni caso, nel frattempo è bene che partano quanti più cantieri possibile sulla Quadrilatero per iniziare ad uscire dalla crisi in maniera definitiva, anche perché i cittadini giustamente vogliono che i disagi finiscano per poter finalmente usare un’infrastruttura completa, data anche anche la situazione oggettiva di pericolo” concludono i due parlamentari Terzoni e Romagnoli.

cs

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