SERVONO PIU’ AGENTI DELLA POLFER, VIAGGIO NELLA STAZIONE DI FABRIANO

di Marco Antonini

Più personale del dipartimento di Polizia Ferroviaria tra le stazioni di Fabriano e Ancona. E’ quanto chiedono i pendolari della città della carta dopo l’ultimo episodio avvenuto venerdì mattina sul treno regionale 21669, all’altezza di Albacina. Due viaggiatrici, infatti, sono state aggredite per futili motivi da un uomo che subito dopo è fuggito, scendendo alla stazione della frazione e abbandonando i bagagli. In meno di due ore, però, gli agenti Polfer in servizio presso la sede di Fabriano sono riusciti a rintracciarlo nelle campagne limitrofe. (QUI il racconto di quanto accaduto il 15 marzo)

Non è la prima volta che accadono episodi del genere. “Aggressioni verbali al capotreno, ad esempio, succedono ogni tanto – confida un pendolare residente nel Fabrianese. – Sono prevalentemente persone italiane o straniere sorprese, dal personale in servizio, senza regolare biglietto. Per fortuna, però, non si arriva alle mani e la situazione torna sotto controllo nell’arco di pochi minuti”. Un problema, questo, che richiede spesso l’intervento del personale Polfer.

Polfer

Nella sede situata nella stazione ferroviaria di Fabriano lavorano poco più di una decina di agenti. Basterebbe l’assunzione di almeno 4-5 unità per arrivare ad avere turni completi, notte compresa, tutti i giorni della settimana. L’ufficio è aperto sette giorni su sette anche se non sempre si riesce a garantire il turno notturno, nella fascia mezzanotte-alba, quella senza treni in circolazione. La competenza arriva fino a Macerata, lungo la linea non elettrificata che parte da Albacina e collega con Civitanova. Dall’altra parte sconfina in Umbria, direzione Roma, fino ad avvicinarsi a Foligno e, dalla parte opposta, arriva a Falconara. Oltre a “scortare” i treni e controllare i passeggeri, gli agenti effettuano servizio pattuglia anche nelle stazioni più piccole. Intervengono nei casi in cui c’è un blocco al passaggio al livello ed effettuano servizi mirati nelle stazioni. Al momento, pur registrando una carenza di personale, come in tutta Italia, per il blocco del turnover, nell’ultima ipotesi di riorganizzazione non risulta la chiusura del punto Polfer locale. Serve, però, un potenziamento del personale.

I pendolari

Tante le persone che si muovono con il treno. Sono 6mila le persone che, quotidianamente, prendono il treno da Fabriano e sono diretti verso Civitanova, Ancona o Roma. Sono circa 120 mila al mese, quasi un milione e mezzo in un anno. Cifre che testimoniano l’importanza di una rete ferroviaria, quella dell’entroterra, che, da tempo, chiede di essere potenziata. Sono 2.233 i viaggiatori medi giornalieri saliti, a novembre, sulla tratta Fabriano-Civitanova che salgono a 3.721 sulla Roma-Fabriano-Ancona. I più frequentati sono due: quello delle 7,02 che parte da Civitanova e quello delle 5,45 da Foligno ad Ancona. Il 21,5% dei viaggiatori ha un’età compresa tra 26 e 35 anni, il 20,8% tra 20 e 25 anni ed il 15,4%; tra 36 e 45.

Nuove fermate

Una novità in arrivo: due nuove fermate si aggiungeranno a breve nella tratta ferroviaria Albacina-Civitanova: la nuova fermata di Macerata Università e quella di Tolentino. Lo ha annunciato, nei giorni scorsi, l’assessore regionale ai Trasporti, Angelo Sciapichetti. In particolare l’intervento finanziario per la fermata di Macerata sarà in totale di 1.650.000 euro di cui la Regione finanzierà 1.350.000 euro e RFI 300.000, per Tolentino l’intervento è di 1.350.000 tutto a carico della Regione Marche. Sulla stessa linea prosegue l’opera di riqualificazione della rete infrastrutturale e dei servizi ferroviari attraverso interventi di elettrificazione dove sono in corso i lavori propedeutici. Tutto ciò consentirà una diminuzione dei tempi di percorrenza e l’utilizzo di materiali elettrici che andranno a sostituire l’impiego di Diesel.

L’importanza della Polfer, CLICCA e leggi di più.

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