CONSEGNATE A FABRIANO LE PRIME CASE ERAP A CHI HA INAGIBILITA’ GRAVE

di Marco Antonini

Sei alloggi a Borgo Tufico (foto) e 20 in via Ramelli di Fabriano destinati, a breve, ai terremotati che, dopo il sisma del 2016, hanno perso la loro casa in quanto gravemente danneggiata. In attesa di rientrare nelle proprie abitazioni, una volta partita la ricostruzione pesante ancora in alto mare, sei famiglie potranno entrare in case nuove a Borgo Tufico e vivere serenamente: ieri si è svolta la consegna delle prime case. A breve sarà il turno di 20 famiglie che potranno entrare in altrettanti appartamenti in via Ramelli, centro storico di Fabriano. A due anni e mezzo dalle prime scosse di terremoto vengono quindi consegnate le case a 26 nuclei che hanno subìto danni con inagibilità di tipo “E” e “F”, le più gravi. I lavori sono terminati e tutto è pronto per permettere a queste famiglie di tornare in una casa vera e propria. Sono tutti utenti, quindi, che decadranno dall’erogazione del Contributo Autonoma Sistemazione in quanto hanno preferito – rispetto quelli che hanno rifiutato questa opportunità – di stare tranquilli in una casa acquistata dall’Erap piuttosto che in affitto altrove. Quando i diretti interessati rientreranno nelle loro abitazioni vere e proprie ormai agibili, questi appartamenti o villette cielo terra entreranno a far parte delle case popolari in dotazione al Comune di Fabriano.

Continua il lento ritorno alla normalità. Un mese fa è stata firmata, da parte del sindaco Santarelli, la prima revoca di ordinanza di inagibilità in città. Nove famiglie sono rientrate nel palazzo situato a poche centinaia di metri dal centro storico della città della carta. Il condominio, di via Serraloggia numero 156, infatti, aveva subìto danni per colpa del terremoto e i residenti costretti a trovare nuova sistemazione. Le forti scosse sismiche registrate tra agosto e ottobre 2016, avevano fatto emettere ordinanza al sindaco di Fabriano il 28 ottobre. Con quel documento era stata dichiarata l’inagibilità di tutto lo stabile. Adesso si festeggia: a quasi due anni e mezzo dal terremoto si può dire che la ricostruzione leggera sta andando avanti e i residenti di questa palazzina sono tornati nella loro casa. Poi stessa sorte per i residenti di un condominio in via Sassi. In totale sono più di 600 ordinanze di inagibilità nel Comune di Fabriano, 400 quelle che riguardano la ricostruzione leggera. Ad oggi sono circa 50 i cantieri aperti: sono tutti privati che hanno certificato un’inagibilità di classe B e C. Il sindaco, Gabriele Santarelli: “Ho seguito tutte le fasi di questo progetto sin da quando ero a Roma e per conto del gruppo parlamentare alla Camera del M5S ho preparato gli emendamenti al decreto sisma che includeva questa misura. Uno dei vincoli che inserimmo fu quello per cui le abitazioni acquistate ricadessero nei comuni del cratere o al massimo nei comuni confinanti con il perimetro dello stesso cratere. Questo per evitare che si facessero acquisti in giro per la Regione anche in comuni lontani dalle aree colpite. Con questa prima consegna si è chiuso il cerchio”.

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