“IL MINISTRO INTERVENGA PER BLOCCARE E RIVEDERE LA DECISIONE”

Il giorno dopo. Sono tante le reazioni alla notizia lanciata dalla Regione Marche circa la chiusura definitiva della sala parto di Fabriano. Rabbia e indignazione per l’ennesimo taglio che colpisce la città della carta. Tutti gli interventi.

Il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli
Ho parlato con il segretario particolare della Ministra Grillo. La Ministra non è stata mai informata dell’invio del documento da parte del Comitato ed ha specificato che questo è un organo tecnico che non esprime pareri vincolanti. Sono stato in Ostetricia: ho incontrato gli operatori del reparto. Come al solito sempre disponibili e in piena attività come dimostrano i numerosi fiocchi presenti fuori le porte delle camere. Li ho trovati sorpresi dalla notizia ma sereni e consapevoli del valore e della qualità del loro lavoro. È chiaro che un reparto non può essere chiuso da un giorno all’altro e quindi aspettiamo di avere maggiori notizie su quelle che sono le tempistiche ipotizzate e nel frattempo lavoriamo per fare in modo che il Ministro intervenga per bloccare e rivedere la decisione presa dal comitato percorso nascite. Ci siamo attivati nei confronti del Ministero anche attraverso il Presidente della Commissione Sanità del Senato che è stato in visita proprio all’ospedale di Fabriano poche settimane fa insieme a Sergio Romagnoli. Fa riflettere, non lo nego, le tempistiche con le quali il comitato percorso nascita ha inviato la comunicazione alla regione a pochi giorni dalla dichiarazione della ministra Grillo con cui affermava di voler rivedere i contenuti di accordo Stato Regioni e quindi ridiscutere i parametri per la funzionalità dei punti nascita delle aree orograficamente disagiate come la nostra. Oltretutto questo documento ancora nessuno ha avuto modo di leggerlo e attualmente ci risulta che nemmeno il Ministro ne sia a conoscenza. Non ci sembra nemmeno questo il modo di buttare addosso tale notizia agli operatori e agli utenti, soprattutto alle mamme in attesa di partorire. Comunque il reparto attualmente è attivo e anzi registra il tutto esaurito. Continuiamo a tenerci in contatto con Roma per poter dare quanto prima eventuali positive novità. Il documento riportato sul comunicato del Presidente è stato prodotto e inviato dal Comitato Percorso Nascite Nazionale, quindi non dal Ministero. Spero che questo possa consentire di avere margini di manovra prima di prendere decisioni affrettate. Il Movimento 5 Stelle di Fabriano: “Se non dovessimo ricevere risposte adeguate e chiarificatrici, la prossima settimana come M5s di Fabriano andremo tutti a Roma, sotto la sede del Ministero della Salute”

Il segretario Pd, Francesco Ducoli

La notizia che il Ministero (presso cui è costituito il Comitato Percorso Nascite) ha richiesto la chiusura del Punto Nascite di Fabriano è contraria a qualsiasi buon senso e a qualsiasi politica di attenzione al nostro territorio. Per noi questo atto è irricevibile. Abbiamo ribadito in ogni occasione che, per la città di Fabriano e per il comprensorio montano, questo servizio è imprescindibile e di fondamentale importanza. A seguito delle aperture del Ministro Grillo dei giorni scorsi, pensavamo si potesse aprire un momento di confronto per trovare una soluzione, al di là delle appartenenze politiche perché come abbiamo sempre ribadito, deve prevalere l’interesse collettivo. Oggi la doccia fredda. In risposta a tutto ciò, il Sindaco Gabriele Santarelli continua a dimostrare una pericolosa incapacità di gestire la situazione, proseguendo a perdere tempo in inutili scaricabarile. Si attivi immediatamente presso il Ministero a guida 5 stelle e pretenda la salvaguardia del Punto Nascite. Per quanto ci riguarda, appresa la notizia ci siamo subito messi in contatto con il Presidente della Regione Luca Ceriscioli e con il Segretario PD Regionale Giovanni Gostoli per chiedere un incontro urgente al fine di trovare una soluzione. Il Punto Nascite di Fabriano non può chiudere.

Il senatore M5s, Sergio Romagnoli

“Il Governatore Ceriscioli, com’è sua abitudine, sta diffondendo notizie false e pretestuose riguardo una imminente chiusura del Punto Nascita di Fabriano” afferma il senatore pentastellato Sergio Romagnoli. “Se il punto Nascite è stato sull’orlo della chiusura è proprio a causa di Ceriscioli e del precedente Governo di Centrosinistra, con il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. É infatti quel Ministro e quel Governo che non ha concesso la deroga alla chiusura del Punto Nascita. Il Ministro Giulia Grillo, appena insediata, si è subito occupata della vicenda, insieme a noi, rappresentanti al Comune e in Parlamento. Dobbiamo quindi ricordare a Ceriscioli, che forse difetta di una buona memoria, la recente visita all’Ospedale di Fabriano del Presidente della Commissione Sanità Pierpaolo Sileri e del Componente della stessa Commissione Rino Marinello, entrambi del Movimento 5 Stelle, accompagnati dal Senatore Sergio Romagnoli (M5S), dalla deputata Patrizia Terzoni, dal Sindaco Santarelli e dall’Assessore Simona Lupini, e le recenti dichiarazioni del Ministro Grillo, che soltanto 2 giorni fa ha confermato la sua intenzione di rivedere la situazione complessiva dei Punti Nascita in tutta Italia, proprio per modificare la linea intrapresa dai precedenti Governi, orientati verso il programma di chiusura dei Punti Nascita che non rispettavano certi parametri, parametri, peraltro ormai non più attuali e in linea con le mutate esigenze demografiche, così come ben affermato dal ministro Grillo. In conclusione invitiamo Ceriscioli a evitare di creare allarmismi con dichiarazioni false, soltanto con lo scopo di scaricare le sue responsabilità su altri. Se il Punto Nascita di Fabriano non chiuderà lo dovremo soltanto all’impegno del Ministro Grillo e dei rappresentanti del Movimento 5 Stelle sul territorio ai vari livelli, non certo al Governatore Ceriscioli che, in questi anni, al contrario si è distinto per la sua continua politica di smantellamento del Servizio Sanitario pubblico a vantaggio delle cliniche e strutture private”, conclude Romagnoli.

Il consigliere comunale Fabriano Progressista, Andrea Giombi

Chiudere il punto nascite di Fabriano significherebbe uccidere il territorio. La politica deve assumersi le proprie responsabilità! Pertanto cosa pensa del fabrianese? Se la politica pensa di vederlo come un territorio a cui chiudere il futuro allora va bene chiudere di fatto l’Ospedale “Engles Profili”. Altrimenti, bisogna che i vertici della politica, ossia il Sindaco Santarelli, il Presidente della Regione Ceriscioli ed il Ministro Grillo si assumano la responsabilità di mantenere in vita il reparto derogando all’accordo Stato Regioni, deroga comunque prevista dallo stesso accordo. La politica non può permettersi di essere succube del parere tecnico, peraltro non vincolante, del Comitato percorso nascite. Il Consiglio Comunale a settembre 2018 ha approvato la mozione per l’Area Vasta montana, ed oggi si sta discutendo del nuovo Piano Sanitario Regionale. E’ doveroso, quindi, ripensare e tutelare il diritto alla salute nella zona appenninica al pari della costa, così come previsto oltretutto dallo Statuto Regionale (articoli 4 e 5). L’Ospedale di Fabriano ha gli stessi diritti dell’Ospedale di Pesaro, forse il Presidente Ceriscioli ed il Ministro Grillo non conoscono lo stato pietoso in cui da anni versa la statale 76, ossia la Perugia-Ancona, ed è per questo che abbiamo come opposizione richiesto la presenza in Città del Ministro alle Infrastrutture Toninelli. La Giunta si prenda l’impegno di portare avanti con forza la proposta dell’Area Vasta Montana, che potrebbe permettere anche di tutelare il reparto nascite. La politica riprenda a fare politica, e dica finalmente che il punto nascite di Fabriano non chiuderà, altrimenti alla carenza oggettiva di medici si sta aggiungendo da anni questo pericolo della chiusura di interi reparti che, conseguentemente, allontana il personale medico dal nostro bellissimo territorio.

Marco Antonini

 

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