WHIRLPOOL, INCENTIVI PER ESODI VOLONTARI

Concordati in un incontro al Mise tra azienda e sindacati gli incentivi all’esodo volontario per il gruppo Whirlpool per il prossimo biennio, un accordo che riguarda anche i lavoratori dei siti di Fabriano e Comunanza. L’incentivo più alto è previsto per chi opterà per l’uscita entro il 30 giugno prossimo e sarà pari a 85 mila euro per gli operai e a 24 mensilità nette per gli impiegati, con un minimo di 85 mila euro garantito. Per chi manifesterà la volontà dopo giugno ma entro il 31 dicembre 2019, l’incentivo sarà pari a 50 mila euro per gli operai o 18 mensilità nette per gli impiegati, con un minimo di 50 mila euro garantito. Per chi, infine, sceglierà di uscire nel 2020, fino a dicembre dello stesso anno, l’incentivo ammonterà a 40 mila euro per gli operai o a 14 mensilità nette per gli impiegati, con un minimo garantito pari a 40 mila euro. Altre misure sono previste per che andrà in pensione entro il 2020 e il 2021.

Il punto

Il 14 gennaio 2019, a Roma si sono incontrati le Organizzazioni sindacali nazionali e territoriali ed il coordinamento nazionale con la direzione aziendale Whirlpool per definire il piano di incentivazione all’esodo e di accompagnamento alla pensione per tutti gli stabilimenti e gli enti centrali del Gruppo secondo il criterio della volontarietà e per la illustrazione della proposta di reindustrializzazione dello stabilimento di Caserta. Si è così dato seguito a quanto previsto dall’accordo sottoscritto lo scorso 25 Ottobre 2018 presso il Ministero dello Sviluppo Economico quando è stato definito il piano industriale Italia 2019 – 2021 di Whirlpool. La proposta di reindustrializzazione relativa all’area di Caserta è stata presentata dall’amministratore delegato della società HTL dott. Enrico Maria Rosso, società presente in Italia, oltre che in altri paese europei, con due stabilimenti uno a Melfi e l’altro a Grugliasco. HTL fornisce il servizio di assemblaggio del pneumatico per automobili sul cerchione ed è attualmente già fornitore di FCA, cliente per il quale HTL intende realizzare un investimento in un’area vicina e l’area di Carinaro risulta strategica in una logica di contenimento dei costi e di risposta Just-in-sequence (tempi di consegna). Il piano industriale della reindustrializzazione dell’area prevede un investimento in attrezzature, l’adeguamento dell’attuale struttura ed impianti per un valore da definire tra 1 milione e 2,5 milioni di euro. I primi inserimenti al lavoro per i lavoratori interessati dalla reindustrializzazione cominceranno nell’ultimo trimestre del 2019, fino ad arrivare alla saturazione del sito nel terzo trimestre del 2020 per un totale di 50 lavoratori ai quali verrà applicato il CCNL Federmeccanica. Le Oo.Ss. hanno chiesto per i lavoratori che volontariamente saranno trasferiti in HTL le tutele normative e salariali in essere e il riconoscimento dell’anzianità di servizio maturata in Whirlpool. L’accordo del 25 ottobre 2018 prevede inoltre un piano sociale di incentivazione all’esodo e, su questo tema, si è giunti ieri ad una intesa:

– I lavoratori che volontariamente daranno la disponibilità, e che raggiungeranno il requisito pensionistico nella durata dell’ammortizzatore sociale o durante la Naspi, saranno accompagnati alla pensione con incentivi pari a 10.000 euro lordi oltre all’integrazione netta al 100% della Ral (esclusi i compensi variabili) per il periodo spettante di permanenza in Naspi; in caso di adesione entro il 30 giugno 2019 è previsto un ulteriore incentivo di 7.500 euro lordi.

– E’ riconosciuto un ulteriore periodo, fino ad un massimo di 12 mesi, per il raggiungimento della pensione con un incentivo all’esodo pari all’integrazione al 100% della Ral (esclusi i compensi variabili) e la retribuzione dei mesi necessari al raggiungimento del requisito pensionistico; in caso di adesione entro il 30 giugno 2019 è previsto un ulteriore incentivo di 15.000 euro lordi.

Sono stati inoltre concordati incentivi per i lavoratori che, volontariamente, sono interessati alla collocazione in ammortizzatore e in Naspi per i seguenti importi:
Operai
 in caso di adesione entro il 30 giugno 2019: un incentivo pari a 85.000 euro lordi o, in alternativa, l’integrazione della Naspi al 100% della Ral teorica (esclusi i compensi variabili) con un incentivo pari a 45.000 euro lordi;  in caso di adesione entro il 31 dicembre 2019: un incentivo pari a 50.000 euro lordi o, in alternativa, l’integrazione della Naspi al 100% della Ral teorica (esclusi i compensi variabili) con un incentivo pari a 25.000 euro lordi;  in caso di adesione entro il 31 dicembre 2020: un incentivo pari a 40.000 euro lordi o, in alternativa, l’integrazione della Naspi al 100% della Ral teorica (esclusi i compensi variabili) con un incentivo pari a 18.000 euro lordi.
Impiegati
 in caso di adesione entro il 30 giugno 2019: 24 mensilità nette (con minimo garantito di 85.000 euro lordi) o, in alternativa, l’integrazione della Naspi al 100% della Ral teorica (esclusi i compensi variabili) con un incentivo pari a 12 mensilità (con minimo garantito di 45.000 lordi);  in caso di adesione entro il 31 dicembre 2019: 18 mensilità nette (con minimo garantito di 50.000 euro lordi) o, in alternativa, l’integrazione della Naspi al 100% della Ral teorica (esclusi i compensi variabili) con un incentivo pari a 9 mensilità (con minimo garantito di 25.000 euro lordi);  in caso di adesione entro il 31 dicembre 2020: 14 mensilità nette (con minimo garantito di 40.000 euro) o, in alternativa, l’ integrazione della Naspi al 100% della Ral teorica (esclusi i compensi variabili) con un incentivo pari a 7 mensilità (con minimo garantito di 18.000 euro lordi).

Per il ricollocamento dei lavoratori coinvolti nella reindustrializzazione è stato definito un incentivo pari a 12 mensilità nette.  Seguiranno le assemblee negli stabilimenti per l’illustrazione più dettagliata dell’accordo.

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