LE NATIVITÀ NELL’ARTE A FABRIANO

Siamo in prossimità del Natale, la nostra rubrica non poteva esimersi dal presentare un qualcosa di molto bello, artistico, storico che ci rappresentasse al meglio la Natività. Nella nostra Regione, abbiamo un Rubens magnifico in quell’Adorazione dei pastori della Pinacoteca di Fermo. Rimanendo nella nostra Fabriano, mi viene subito in mente una bellissima opera del pittore Simone De Magistris, Presepe con San Nicola da Tolentino. E’conservata presso la Pinacoteca Civica “Bruno Molajoli”. Simone De Magistris, nativo di Caldarola, si forma nella bottega del padre e sull’arte manierista di Zuccari, Filippo Bellini, colui che ha affrescato l’Oratorio della Carità, e Tibaldi. Impatto visivo suggestivo, Vergine e San Giuseppe sono inginocchiati in adorazione del Bambino, a sinistra in secondo piano vi è San Nicola da Tolentino in preghiera. Sullo sfondo tra edifici che ci riportano al gusto del classico, diroccati, intravediamo i Magi e alcuni pastori. In primo piano troviamo pastori con strumenti musicali e il committente. Influenza del Lorenzo Lotto, soprattutto nei personaggi, ma anche influssi nordici, ricerca di stimoli naturalistici, grande abilità nei ritratti e nella definizione cromatica di tutta la composizione. La luce che proviene da sinistra investe principalmente i pastori e San Giuseppe con il bastone, che simbolicamente potrebbe rappresentare la croce. San Nicola da Tolentino in preghiera evoca la sacra immagine del Presepe, mentre i tre putti in alto sorreggono il cartiglio con la scritta gloria in excelsi deo et in terra pax omnibus.

Dipinto commissionato per la chiesa di Sant’Agostino, pagato ben 266 scudi venne completato nel 1570, in basso sopra un sasso, tra le due sagome, troviamo la sua firma: Simon D.Magis/tri da Caldarola, P. MDLXX. Davvero una rappresentazione notevole di un importante artista marchigiano che in Fabriano affrescherà anche il bellissimo ciclo di San Silvestro presso San Benedetto. Sempre in Pinacoteca, troviamo un altro pregevole dipinto raffigurante La Natività, opera di Andrea Boscoli, fiorentino, seconda metà del ‘500, di formazione tra Roma, Veneto ed Emilia, lavora molto in Toscana, a Rimini e nelle Marche a Fabriano, Fermo e Macerata. La sua arte si avvicina al tardo-manierismo fiorentino di Pontormo, gioca sui chiaroscuri e sulle ricerche luminose del Barocci. In questa Natività, viene raffigurato un Bambino adagiato su un cesto con la Vergine e San Pietro con veste gialla cangiante, a destra San Francesco in preghiera, sul fondo il bue, l’asino e i pastori, in alto gli angeli in volo con la colomba che illumina la grotta tenendo e mostrando il cartiglio Glora in Excelsis in Deo. In basso la firma dell’artista. A Fabriano operò anche a San Luca e presso Santa Maria del Buon Gesù.

Approfitto, a conclusione di tale articolo, per augurare buone e serene festività agli amici di Radio Gold e ai lettori della rubrica Il Milione, Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

Francesco Fantini

 

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