EMERGENZA DROGA, GIOVANI IN CASERMA E PIU’ CONTROLLI IN BORGHESE

I carabinieri di Fabriano hanno arrestato tre persone per detenzione e spaccio di droga. Due sono studenti di 18 anni, del posto, che sono stati fermati e perquisiti dopo aver trascorso alcune ore di divertimento tra il parco comunale Regina Margherita e un bar del centro storico della città della carta. Il terzo arrestato è un 57enne di Fabriano, professione agricoltore, già noto, considerato molto attivo come pusher tra i giovani. I due neo maggiorenni, che frequentano gruppi diversi, avevano uno 102 grammi di hashish che aveva nascosto negli slip della fidanzata e l’altro 50 grammi di hashish nascosti in cantina, all’interno di uno scarpone da motociclista. A casa del 57enne, invece, sono stati rinvenuti 25 grammi di cocaina e hashish, due bilancini e 3.800 euro in contanti, considerati provento di spaccio, in banconote da 20 e 50 euro. Il malloppo era nascosto in una mensola della cucina. L’arresto dei 18enni è stato convalidato sabato dal Tribunale di Ancona. I due sono stati rimessi in libertà in attesa del processo previsto per metà settembre. L’agricoltore, invece, è ancora nel carcere di Montacuto.

Emergenza droga, ragazzini sotto torchio in caserma. Alcuni si presentano con i genitori, i carabinieri vogliono stanare i fornitori dei pusher molti attivi nel Fabrianese. Decine di assuntori sono stati convocati presso gli uffici della Compagnia di Fabriano: l’obiettivo è quello di trovare nuovi elementi per dare un nome e un volto a coloro che riforniscono di droga il comprensorio. Proprio dalle famiglie è partita l’ultima operazione che ha portato all’arresto dei due 18enni prima e di un 57enne dopo. Il parco Regina Margherita è sorvegliato dalle forze dell’ordine, molto spesso in borghese. Una mamma denuncia: “Su alcune panchine, tra un viale e l’altro dei Giardini, la sera si fuma tantissimo. Io e i miei cari volevamo sederci nelle vicinanze, ma non lo abbiamo fatto perchè non si respirava, talmente era forte l’odore di erba”. Proprio al parco i militari hanno effettuato servizi di osservazione e hanno notato, in più di un’occasione, ragazzini appostati nelle zone più buie, lontano dai lampioni. Di questo gruppo faceva parte uno dei 18enni arrestato dai carabinieri considerato molto attivo tra i giovanissimi. La segnalazione della mamma non è l’unica che è stata fatta, nei giorni scorsi, tanto che alcuni hanno anche scritto lamentele su Facebook per denunciare la presenza di persone che si muovono, soprattutto nelle ore notturne, con fare sospetto, tra il Regina Margherita e il parco Unità d’Italia.

Un mercato, quello della droga, che non conosce crisi. Già a 14 anni a Fabriano gli adolescenti iniziano ad avvicinarsi allo stupefacente. Secondo le forze dell’ordine, in molti casi, manca la consapevolezza, soprattutto tra i genitori, dei danni che produce qualsiasi tipo di droga. Non sono solo stranieri quelli che consumano hashish, marijuana o cocaina, ci sono anche fabrianesi, di tutti i ceti sociali, e figli di. Quando vengono fermati per un controllo si mostrano poco collaborativi e quando vengono informati i genitori, cadono spesso dalle nuvole. Assuntori, quindi, già a 14-15 anni sorpresi in giro per la città, a tutte le ore, con una dose di circa 1 grammo; possibili spacciatori a 18-19 anni. Si inizia per sballo, si prosegue cercando di guadagnare soldi per fare serata in giro. A breve dovrebbero essere istallate alcune nuove telecamere di sicurezza nei giardini di Fabriano che potrebbero essere utili per il monitoraggio della zona soprattutto nelle ore notturne.

m.a.

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