ORDINANZA ANTI BOTTIGLIE, LA CAUSA VA AVANTI

Ordinanza anti bottiglie: il Tar delle Marche ha respinto la richiesta di sospensiva, ma la causa va avanti regolarmente. L’avvocato Ragni del pub “Lo Sverso”: “Non si possono scaricare le responsabilità sui gestori delle attività commerciali”. La movida nel centro storico di Fabriano fa discutere. Dopo l’ordinanza dell’Amministrazione comunale che vieta la somministrazione di alcolici da asporto a partire dalle 21, e dopo un lungo braccio di ferro tra residenti e gestori dei locali di via Balbo, la via del divertimento a due passi dal cuore della città, è scattato il ricorso al Tar. Il sindaco ha annunciato su Facebook che “il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva dell’ordinanza sulla somministrazione di bevande alcoliche avanzata da Lo Sverso. Attendo di conoscere nel dettaglio le motivazioni – spiega Gabriele Santarelli – senza fare trionfalismi perchè in queste situazioni non ci sono vincitori e sconfitti”. La Giunta è intenzionata a non abbassare la guardia e a trovare una soluzione definitiva sul problema movida cercando un punto di incontro tra esercenti e residenti per migliorare l’ordine pubblico. “Procederemo – conclude Santarelli – con il percorso che dovrà portare al superamento di questa indeterminatezza, dovuta ad anni di disinteresse e sottovalutazione della problematica, mediante una revisione del regolamento”.

L’avvocato Riccardo Ragni ha precisato che “con l’ordinanza pronunciata, il Tar delle Marche non ha respinto il ricorso proposto da Lo Sverso, ma ha unicamente reputato di non sospendere l’efficacia esecutiva dell’ordinanza sindacale. La causa, quindi, va avanti regolarmente”. Dopo l’ordinanza l’attività commerciale di via Balbo avevo affisso sulla propria vetrata un cartello vendesi attività e numero di cellulare al quale rivolgersi per protestare simbolicamente ed esprimere tutto il disappunto per la scelta dell’Amministrazione comunale. L’opposizione ha difeso i locali del divertimento sostenendo “l’importanza di queste attività che hanno riqualificato zone del centro che altrimenti sarebbero rimaste deserte”. Gli abitanti della zona, invece, ribadiscono il diritto al riposo nelle ore notturne e chiedono più controlli contro gli incivili.

m.a.

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