ECCO LA COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’ DEL COMUNE DI FABRIANO

Pari opportunità tra uomo e donna, una battaglia che richiede ancora molto impegno, partecipazione e sensibilizzazione volti ad annullare nel tempo ogni forma di discriminazione di genere. Tra i tanti obiettivi della Commissione Pari Opportunità del Comune di Fabriano, torna alla ribalta l’emergenza occupazionale e la problematica del lavoro femminile, attraverso collaborazioni sinergiche anche con le realtà associative del territorio. Ne parliamo con la presidente della Commissione Angela Alicino.

Presidente, una Commissione molto attiva e con tanta voglia di fare. Riusciamo a tracciare un bilancio dei lavori svolti in questi primi mesi?

Il bilancio dei primi mesi di attività è sicuramente positivo, visto che la Commissione Pari Opportunità raccoglie al suo interno donne con vissuti personali e professionali interessanti e qualificanti. In particolare ci si sta impegnando per costruire delle collaborazioni in rete (e non solo) con le altre associazioni di donne presenti nel nostro territorio. Si sono già avuti contatti con l’Associazione Artemisia, con l’Associazione Fidapa e con La Commissione Pari Opportunità della Regione Marche.

Dopo il seminario informativo dello scorso marzo, la Commissione focalizza ancora l’attenzione sulla tematica del lavoro femminile con nuove iniziative?

La Commissione ha elaborato un programma di iniziative per il 2018 che privilegia il tema del lavoro, considerata una priorità imprescindibile, anche in considerazione dell’elevato numero di donne cassa-integrate, disoccupate e/o in cerca di una prima occupazione, presenti nel Comune di Fabriano e nelle sue frazioni. Nei prossimi mesi sono previsti altri incontri con figure qualificate, a parlare del tema, che possano fornire utili indicazioni al riguardo.

A livello partecipativo, avete avuto un buon riscontro alle vostre attività da parte delle donne?

La partecipazione registrata al primo incontro è soddisfacente ma ci auguriamo che, nei prossimi eventi programmati, ci sia ancora un maggiore coinvolgimento, soprattutto da parte di quelle donne che hanno perso la speranza di un possibile inserimento e/o reinserimento nel mondo del lavoro, o che magari vogliano investire in prima persona le loro conoscenze e competenze in attività imprenditoriali.

Le donne che seguono le vostre iniziative sono italiane o registrate interesse anche da parte delle donne straniere?

Riuscire a coinvolgere le donne straniere non è semplice, perché implica un processo di integrazione sociale e culturale a vari livelli. La Commissione è tuttavia impegnata a promuovere forme di pubblicizzazione e partecipazione agli eventi che tengano conto anche di questa realtà.

In base all’esperienza maturata in questi mesi, possiamo iniziare a ragionare fattivamente in termini di uguaglianza e pari opportunità tra uomini e donne nel nostro territorio?

Le pari opportunità uomo-donna sono una sfida ancora aperta, non solo nel nostro territorio, ma anche a livello europeo e mondiale. Pensiamo che il cammino intrapreso in questa direzione sia ancora lungo e faticoso, questo ci rende maggiormente consapevoli della necessità di un forte impegno e determinazione, per abbattere ogni forma di discriminazione.

Sicuramente tante saranno le iniziative che avete in cantiere, possiamo anticipare qualcosa per i nostri lettori?

A breve si potrà assistere nei locali della Biblioteca Comunale alla visione di una pellicola che affronta il tema dell’erosione dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici; nel mese di maggio ci sarà la presentazione di un libro “Libere tutte”, con la presenza delle autrici Cecilia D’Elia e Giorgia Serughetti. Seguirà, a data da concordare, un incontro con i principali rappresentanti delle sigle sindacali per affrontare il tema delle tutele per i lavoratori e le lavoratrici.

Gigliola Marinelli

 

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