APPROVATA NELLE MARCHE LA LEGGE SULLA TARIFFAZIONE PUNTUALE RIFIUTI

“La Regione Marche è  la prima in Italia che legifera in merito alla tariffa puntuale. Con la tariffazione puntuale, il cittadino avrà la sicurezza di pagare in proporzione alla quantità di rifiuto indifferenziato prodotta, vedendo premiati i propri sforzi per aumentare la raccolta differenziata. Con la tariffa il cittadino è responsabilizzato e vengono promossi comportamenti virtuosi: più si differenzia meno si paga, meno rifiuti non riciclabili si producono a tutto vantaggio dell’ambiente e allontanando il pericolo di veder realizzato un inceneritore sul territorio marchigiano. L’approvazione della legge è un risultato importante che valorizza il ruolo delle ATA e delle associazioni ambientaliste voluta dalla maggioranza e votata all’unanimità.  La legge attua le previsioni contenute nel Piano regionale gestione rifiuti, dà seguito al decreto del Ministero dell’Ambiente del 20 aprile 2017, favorisce azioni finalizzate a politiche e percorsi amministrativi dei comuni diretti all’implementazione della tariffa puntuale. Il provvedimento è in linea con le direttive europee e perfettamente coerente  con il principio “chi inquina paga”. La legge approvata è di massima importanza non solo da un punto di vista ambientale, ma anche finanziario, perché lo smaltimento indifferenziato costa molto più del riciclaggio”. Così l’assessore all’Ambiente Angelo Sciapichetti, commenta l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa regionale, della legge in materia di tariffazione puntuale dei rifiuti nelle Marche.

Legambiente: “Ora avviare subito i lavori”

“Siamo molto soddisfatti della scelta del Consiglio Regionale di approvare la proposta di legge in materia di tariffazione puntuale. – dichiara Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche – Le Marche sono ormai pronte per questo passaggio, che rappresenta un meccanismo innovativo in grado di limitare al minimo i rifiuti destinati in discarica, nonché un sistema premiante basato sulla determinazione del comportamento virtuoso dei cittadini. Ora chiediamo alla Regione di avviare subito i lavori per rendere operativa questa importante iniziativa, perché la tariffazione costituisce una grande opportunità per le Marche e un tassello fondamentale nella corretta applicazione del modello di economia circolare”. Questo il commento di Legambiente sulla proposta di legge regionale 173/17 “Norme in materia della tariffazione puntuale dei rifiuti nella Regione Marche”, approvata questa mattina all’unanimità in Consiglio Regionale. “Il lavoro di comunicazione del tavolo tecnico istituzionale già designato è fondamentale per la diffusione, comprensione e crescita culturale nella comunità marchigiana di un settore delicato e importante quale quello della gestione dei rifiuti. – aggiunge Pulcini – Proprio attraverso la sinergia tra tutti i soggetti operanti nel settore, inoltre, il tavolo tecnico favorirà il massimo coordinamento istituzionale, garantirà un’azione sistematica sul territorio in grado di orientare le politiche dei Comuni, il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei rifiuti e di raccolta differenziata individuati nel Piano regionale e permetterà il coinvolgimento dei cittadini”. Il passaggio alla tariffazione puntuale e la gestione virtuosa dei rifiuti sono obiettivi che Legambiente sostiene da anni attraverso moltissime iniziative, tra cui “Comuni Ricicloni” e “Ridurre si può nelle Marche”, entrambe racchiuse nella I edizione dell’Ecoforum Marche, che si è svolto lo scorso dicembre ad Ancona. Pagare una tassa in base alla quantità di rifiuti prodotti, infatti, può incentivare un consumo più sostenibile, stimolando il cittadino ad indirizzarsi verso prodotti compostabili o con una quantità minore di imballaggi. La tariffa puntuale, nello specifico, consiste in un sistema di quantificazione dei rifiuti prodotti dalla singola utenza che consente di determinare una tariffa proporzionale, per la parte variabile, alla fruizione del servizio da parte dell’utenza stessa. La tariffa è composta da due voci principali: la quota fissa, che serve a coprire i costi di esercizio, e la quota variabile, che dipende invece direttamente dai rifiuti prodotti dall’utente e commisurata al numero di svuotamenti del secco residuo in un anno.

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