“HO VISTO IL LADRO SUL TETTO DI CASA, AVEVA LA TORCIA IN FRONTE E MI URLAVA”

Un altro tentato furto, ancora paura a Fabriano. Il racconto di una donna che ha visto con i propri occhi il ladro all’interno della sua proprietà. “Davanti alla figura nera di un uomo con torcia in fronte che ho visto lanciarsi nel mio giardino dal tetto, dopo essere stato sorpreso a casa mia, ho provato tanta paura. Il terrore così non si augura a nessuno”. E’ il grido di una professoressa di Fabriano che mercoledì pomeriggio ha visto i ladri faccia a faccia nella sua abitazione di Albacina. Erano le 18,30, pioveva e la donna ha sentito improvvisamente strani rumori provenire dal piano di sopra. Visti i tanti casi segnalati nell’ultimo periodo nel Fabrianese, si è insospettita. “Ho urlato e sono uscita in giardino dal lato che dà sulla casa della mia vicina – racconta -. A quel punto ho visto una scala, quella mia e di mio marito che teniamo fuori, appoggiata al tetto che dà secondo piano. Ho chiesto forte aiuto, non sapevo cosa fare”. Attimi difficili da dimenticare. “Improvvisamente dal tetto si è lanciata una persona vestita di nero con una luce sulla fronte che mi ha urlato facendomi capire che dovevo andarmene. Io che stavo a casa mia ero di troppo. Terrorizzata sono rientrata in casa e ho chiamato la polizia. Al piano di sopra – confida – abbiamo trovato la finestra con un foro fatto con il trapano con evidenti segni di effrazione”. Un tentato furto che ha fatto salire a mille la paura non solo nella popolosa frazione situata in prossimità della SS76, ma anche tra i fabrianesi che, da quando è entrata in vigore, a fine novembre, l’ora solare, vivono con l’incubo furti. Quello raccontato dalla donna, è solo l’ultimo episodio. Fortunatamente la sua presenza all’interno dello stabile e l’aver sentito in tempo reale strani rumori ha evitato il peggio. Il ladro e il suo complice che lo attendeva in macchina per fuggire, non sono riusciti ad entrare in casa e la professoressa, armata di coraggio, è riuscita a rimanere con il sangue freddo. Urlando, infatti, il malvivente vestito di nero con la luce sulla fronte e il volto coperto è dovuto scappare a mani vuote. Sul posto le forze dell’ordine che indagano sull’accaduto. A breve verranno visionate le telecamere di sicurezza della zona che potrebbero aver immortalato la fuga della banda. Indagini in corso. Tanti i fatti che spaventano. I carabinieri di Ascoli Piceno, ad esempio, hanno bloccato giovedì sera ad Amandola un rapinatore, un cinquantenne di Sarnano che, dopo aver consumato un bicchiere di vino in un bar del centro, ha minacciato con un arnese acuminato la giovane barista, facendosi consegnare le banconote che aveva in cassa prima di fuggire. Il lavoro sinergico dei militari di Amandola, Montemonaco, Sarnano e Montegiorgio, ha consentito di individuare l’uomo e di recuperare il denaro. Il 50enne dovrà ora rispondere di rapina aggravata.

Legalità

Sarà la “legalità”, “un principio di forte impronta valoriale come quello della pace”, il tema principale della Giornata per la pace 2017 che si celebrerà lunedì 18 dicembre alla Mole Vanvitelliana ad Ancona. L’appuntamento annuale è organizzato dal Consiglio regionale, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e con l’Università per la pace, alla presenza delle scuole marchigiane. All’evento è legato un concorso: verrà assegnato un premio al miglior elaborato di studenti marchigiani sul tema della legalità. Interverranno Antonio Mastrovicenzo, presidente del Consiglio regionale, Ugo Filisetti (direttore Ufficio Scolastico Regionale) e Mario Busti (presidente Università per la pace). Seguiranno testimonianze di Paola Senesi (Libera), Alessandra Antonelli (Agende Rosse) e Michele Altomeni (Fattoria della legalità). Ci sarà anche un’intervista all’attore Giulio Scarpati, protagonista del film del 1994 ‘Il giudice ragazzino’, ispirato alla vicenda del giudice Rosario Livatino.

Marco Antonini

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