SALVARE L’APPENNINO, LA CONFERENZA PROGRAMMATICA DELLA FONDAZIONE MERLONI

Dare un futuro alle aree terremotate, rilanciando l’Appennino. La conferenza si svolgerà domani, 28 novembre, a Roma, dalle ore 10.00 presso Palazzo Altieri – Piazza del Gesù. Immaginare un futuro vitale per le aree colpite dal terremoto vuol dire mettere in atto progetti che, parallelamente alla ricostruzione, rilancino un territorio più ampio e prevengano lo “scivolamento verso il basso”, non solo tellurico, ma anche socio economico, di quelle aree. Occorre riconnettere l’Appennino al resto del Paese, mettendone prima di tutto in luce gli aspetti vitali ed attrattivi. “Se risorge l’Appennino, risorgono anche le aree terremotate” questo lo slogan che racchiude tutta la filosofia della prossima conferenza programmatica “Salvare l’Appennino”, un appuntamento annunciato dal Comitato Scientifico della Fondazione Aristide Merloni durante la tre giorni di Portonovo. I lavori saranno aperti dalle relazioni introduttive di Francesco Merloni, Presidente della Fondazione Aristide Merloni, e Giuseppe De Rita, Presidente del CENSIS.

A seguire:
• I testimoni della domanda vitale: le Tribù per l’Appennino
• Le Imprese per la rivitalizzazione dell’Appennino: i progetti operativi
• I Protagonisti delle ricostruzioni: le Istituzioni

Al termine delle tre sessioni di riflessione, ci sarà l’intervento del Commissario alla ricostruzione On. Sottosegretario Paola De Micheli. Alla conferenza sono stati invitati i Presidenti delle Regioni Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo. La conferenza programmatica sarà anche l’occasione per valutare lo stato dell’arte dei progetti avviati, come la realizzazione a San Ginesio di un Health Point completamente informatizzato, in collaborazione con Namirial, e di una mappatura digitale delle criticità del territorio, da parte di e-distribuzione, società del gruppo ENEL, in collaborazione con Ericsson.

cs

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