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“FABRIANO IN SICUREZZA” E ZONA FRANCA

Conferenza stampa, questa mattina, 25 novembre, della Lega Nord nel centro storico di Fabriano. Tre i temi affrontati: lavoro, sicurezza e case popolari. Alla presenza del coordinatore cittadino, Luigi Argalia, di Danilo Silvi, del consigliere regionale, Sandro Zaffiri, e del segretario provinciale Mirko Mariani, è stato fatto il punto sui tre argomenti che riguardano in modo particolare Fabriano. (foto)

di Luigi Argalia, coordinatore Lega Nord Fabriano

Lavoro e zona franca  

Nella riunione tra i capigruppo, amministrazione e sigle sindacali come movimento ci siamo dichiarati pronti a sostenere qualsiasi iniziativa che affrontasse il problema del lavoro, abbiamo espresso dei dubbi sulla utilità di creare un tavolo sul tema e portare la commissione regionale a Fabriano. Tutto ciò premesso i nostri rappresentanti in Consiglio Comunale hanno sottoscritto il documento unitario dove tra le altre cose si parla di Area di crisi complessa. In questo momento a Fabriano ci sono 5mila disoccupati accertati, se si considerano i lavoratori in mobilità si sfonda quota 6mila; questo dato confrontato con la popolazione attiva (14-65 anni) porta la percentuale di disoccupati residenti, o domiciliati nel Comune al 30%. Nei primi nove mesi del 2017 si è registrato un meno 19 tra imprese attive e chiusure, pari allo 0,8% in meno sull’anno precedente; un altro dato che deve far riflettere, perché allarmante, è la presenza di 2377 addetti familiari impiegati in un totale di 10481 addetti subordinati (dichiarati) per natura giuridica. Questi dati, forniti dalla CNA, fanno capire quanto sia a rischio il tessuto sociale di una zona che soffre la deindustrializzazione ormai da troppi anni. Le nostre priorità sono: LAVORO-SOCIALE-SICUREZZA. Questi tre temi sono interconnessi, se non c’è lavoro aumenta il disagio sociale e automaticamente cala la percezione di sicurezza. Come detto siamo disponibili ad ogni iniziativa che affronti il problema lavoro ed è per questo che non vorremmo correre il rischio di ottenere con l’Area di crisi complessa lo stesso contenitore vuoto che è stato l’accordo di programma. Abbiamo bisogno di qualcosa di più snello e che dia benefici subito. Noi, come fatto in campagna elettorale, proponiamo di chiedere per Fabriano il riconoscimento di Zona Franca. La zona Franca è un’area infra-comunale, di dimensione prestabilita dove si concentrano programmi di defiscalizzazione e decontribuzione per imprese, attività commerciali, lavoro dipendente e autonomo esistenti e per attrarre nuovi investimenti con l’obbiettivo prioritario di favorire lo sviluppo economico e sociale di aree caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale e con potenzialità di sviluppo inespresse. Da subito ci sarebbe: Esenzione delle imposte sui redditi-Esenzione IRAP-Esenzione dall’imposta regionale e comunale propria-Esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente. Da parte nostra il pressing sulla Regione è iniziato con la presentazione di una interpellanza che affronta la crisi delle Cartiere e stiamo mettendo a punto una mozione che impegni il Governo Regionale sulla Zona Franca. Ci piacerebbe, lo abbiamo chiesto, che anche gli altri partiti e movimenti con gruppi consigliari presenti in Regione facciano la stessa cosa. Noi siamo e saremo attenti e vigili per monitorare tutte le crisi presenti (TecnoWind, JP, Whirlpool ecc. ecc.) ed aperti al confronto con tutti gli attori presenti sul territorio.

Un’associazione per la sicurezza in città

È da febbraio che parliamo di servizio di buon vicinato, ora dopo l’ultima ondata di furti chi prima ci chiamava “sceriffi” cerca di copiare e fare proprie cose che non sono nel suo DNA. In questi mesi abbiamo lavorato per preparare una proposta seria; con l’aiuto di persone di provata esperienza abbiamo pronto uno Statuto per fondare un’Associazione No Profit che si chiamerà “Fabriano in Sicurezza”. Abbiamo richiesto preventivi per assicurare chi vorrà partecipare e si formerà un direttivo con persone non legate alla politica. Abbiamo un consulente che opera nel settore della sicurezza disponibile a fare gratuitamente formazione. È in preparazione un Logo e una pagina Facebook, nel frattempo è a disposizione una email per dar modo alle persone interessate di contattarci: fabrianosicura@outlook.it. Vediamo ora se alle tante voci e alzate di scudi dagli ultimi giorni corrisponde una reale volontà di fare. Tanto per ricordare ai non attenti, ad agosto con una interpellanza avevamo sollevato il problema sicurezza chiedendo il posizionamento di telecamere agli ingressi della città. Ci è stato risposto di non generare allarmismi e che si stava predisponendo un piano per le telecamere. Vanno fatte scelte politiche e date priorità. La sicurezza deve essere al primo posto.

Case popolari: “Un’altra realtà è possibile”

È da agosto che aspettiamo di poter discutere la mozione presentata per chiedere modifiche al regolamento Comunale per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica. Nei consigli comunali che si sono succeduti, per un motivo o per un altro, è sempre mancato il tempo. Secondo noi questo è uno dei temi sensibili del nostro territorio e ci auguriamo di poterlo discutere e approvare prima di Natale. Sarebbe un bel regalo per tutte le famiglie italiane che aspettano da tempo una casa e si vedono continuamente sorpassati da stranieri. Siccome per qualcuno, quanto da noi chiesto, risulta incostituzionale vorremmo sapere se applicare un Decreto del Presidente della Repubblica sia lecito o meno. In sostanza chiediamo di attuare il D.P.R.445/2000 che chiede espressamente di produrre documenti ufficiali dai paesi di provenienza, con tanto di traduzione in lingua italiana da parte del consolato per accertare tutto quello di cui si è in possesso e non è verificabile con una semplice autocertificazione. Vorremmo equità di trattamento a casa nostra. Chi si dichiarasse contrario a questa legittima richiesta ne risponderà di fronte ai propri concittadini.