“I COSTI DEL CARTELLONE DI NATALE DI FABRIANO”

di Olindo Stroppa, consigliere comunale Lega Nord Fabriano-Scattolini Sindaco-Fratelli d’Italia

Ieri in consiglio comunale si è dibattuto sul alcuni punti del bilancio. A parte i 30.000 euro in più di spese per i costi della politica acceso è stato da parte mia il dibattito sulle spese per le manifestazioni natalizie. Premetto che sono d’accordo  che si facciano manifestazioni durante il periodo natalizio, per attirare compratori nella nostra città e premesso che reputo legittima che la maggioranza approvi il suo programma, è nei suoi diritti. Io personalmente ho contestato alcune spese e precisamente i 72.000 € per l’acquisto della pista di pattinaggio ed i 100 € che vengono richiesti ai commercianti ed artigiani che con questa cifra avranno a disposizione una casetta per un mese, a fronte di una spesa per il comune per il noleggio di 30 casette di 30.000 €, e che vengono a fare attività commerciale in un periodo di maggiore smercio. Capisco che si vogliano incentivare le piccole aziende, ma ci sono anche altri mezzi per farlo e questo mi sembra abbastanza riduttivo perché tantissime altre piccole e medie aziende rimangono fuori, poi dal momento che non si conoscono i nomi delle aziende che saranno presenti al mercatino sono curioso di sapere se ce ne saranno di fuori territorio. Non capisco la necessità di acquistare la pista di pattinaggio, è un investimento per il futuro mi è stato risposto. Io penso invece che esistono società che potrebbero montare la pista a loro spese, trattenere l’incasso e magari dare una piccola percentuale al comune. Fin qui abbiamo speso  102.000 € a fronte di un incasso sicuro di 3.000 € (il noleggio delle casette) dobbiamo aggiungere il costo delle luminarie, le spese per gli impianti elettrici che dovranno essere installati, il consumo della corrente, le spese per la promozione pubblicitaria radio, manifesti, cartellonistica, che sono indispensabili se si vuole convogliare persone nella nostra città, alla penso che la spesa supererà di molto i 150.000 €. Credo che il tutto si poteva fare con meno soldi minimo 72.000€ in meno. Anche perché pur avendo a disposizione i soldi del blocco dei mutui per la legge del terremoto mi sembra che ci siano difficoltà a predisporre piccole somme per altre urgenze dei cittadini e del territorio. Poi mi pongo un’altra domanda ma i commercianti che non sono in centro cosa dicono?

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